Tag

, , , , , ,

Vittorio Zaccaria-3Lunedì notte è mancato, all’età di 99 anni, Vittorio Zaccaria, ex docente dell’ateneo di Padova e padre dell’attuale rettore Giuseppe Zaccaria. Il professore, nato nel 1916, insegnava lingua e letteratura italiana presso il dipartimento di italianistica dell’Università ed è stato una figura di grande riferimento per la vita dell’Accademia Galileiana, alla quale ha dedicato assiduo e costante apporto nel coso dei decenni, in particolare negli anni in cui rivestì l’incarico di segretario per la classe di scienze morali, sotto le presidenze prima di Ezio Riondato e di poi Antonio Lepschy, dal 1991 al 2003.
Vittorio Zaccaria fu eletto socio corrispondente dell’Accademia nel 1972, per poi diventare socio effettivo dal 1989. Nel corso della sua attività presentò 22 memorie in Accademia e fu autore di 62 pubblicazioni presenti nell’OPAC nazionale. Le sue opere furono tradotte anche in lingue straniere. In occasione del suo 70esimo compleanno, i colleghi gli dedicarono un volume dei Quaderni dell’Istituto di filologia e letteratura italiana, editi dall’Università di Padova, dal titolo “Studi in onore di Vittorio Zaccaria in occasione del settantesimo compleanno”.
I funerali si terranno venerdì 22 maggio alle 10.45 nella Chiesa di Santa Croce. Nel dare notizia della scomparsa, l’Accademia tutta si stringe in un ideale abbraccio alla famiglia e ai cari del professor Vittorio Zaccaria.

Scheda
L’INSEGNAMENTO NEI LICEI. Nato a Ferrara nel 1916, laureato in Lettere con Aldo Ferrabino nel 1939, assistente incaricato alla facoltà di Lettere negli anni 1939-41, ha partecipato alle operazioni di guerra alla frontiera alpina occidentale nel 7° reggimento Alpini. Abilitato all’insegnamento di italiano, latino e storia negli istituti superiori, è stato docente al liceo “Tito Livio” di Padova, dove dal 1949 al 1961 ha formato con umanità diverse generazioni di studenti. In seguito è stato preside al liceo classico “Giorgione” di Castelfranco Veneto dal 1961 al 1970, e in seguito al liceo Classico “Marchesi” di Padova.
LA CARRIERA UNIVERSITARIA. Libero docente in Letteratura umanistica nel 1969, è incaricato degli insegnamenti di filologia dantesca e di lingua e letteratura italiana alla sede di Verona dell’università di Padova e nelle facoltà di Lettere e Magistero dell’ateneo di Padova. Professore straordinario nell’università di Trieste nel 1976 e poi nell’università di Padova, dal 1979 al 1991 è professore ordinario di Lingua e Letteratura italiana nell’università di Padova.
LA PRODUZIONE SCIENTIFICA. Stretto collaboratore di Giuseppe Billanovich e di Vittore Branca, al centro dei suoi interessi fu lo studio di Dante e Petrarca, dell’umanesimo, della cultura del Settecento, della critica e della poesia contemporanea, ma soprattutto delle opere latine di Boccaccio. Spiccano infatti nella sua produzione scientifica l’edizione critica del De mulieribus claris per Mondadori nel 1967, del De casibus virorum illustrium nel 1983 e lo studio per il testo delle “Genealogie deorum gentilium” del 1987, che hanno profondamente rinnovato la fisionomia del Boccaccio latino. Ha raccolto i suoi scritti più importanti in Boccaccio narratore, storico, moralista e mitografo, Olschki, 2001. È stato attivo partecipante alla vita e alle attività dell’Accademia patavina di Scienze, lettere ed arti, insignito dell’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana e di Padovano Eccellente.

Annunci