Il libro del professore Gian Paolo Borsetto ‘Il Mito Heneto negli scritti degli autori greci e latini’ è una ricerca sull’origine del popolo veneto attraverso la riscoperta dei miti e dei classici greci e latini.
Il presidente del Consiglio regionale ha portato i saluti istituzionali, sottolineando come “la pubblicazione che presentiamo oggi apre un importante momento di riflessione intorno a pagine di storia veneta che bisogna approfondire e divulgare. Il Veneto non è solo la straordinaria parabola della Repubblica di Venezia, non è solo la terra della Grande Emigrazione, non è solo la terra dove i due grandi conflitti mondiali del Novecento lasciarono i segni più drammatici a sud delle Alpi, ma è anche storia antica, che affonda le sue origini nella preistoria, come ci hanno insegnato i paleontologi e gli archeologi, confermando quello che le fonti letterarie ci avevano raccontato, da Omero a Sofocle, Erodoto Polibio e Strabone, fino a giungere a Livio e Virgilio”. “I rapporti e le relazioni tra Veneti antichi e antica Grecia – continua il presidente del consiglio regionale – risalgono all’età del Bronzo; da sempre, la terra dei Veneti fu infatti il grande crocevia di rotte, ad iniziare dalla via dell’ambra fino a quelle che portavano nel cuore dell’Europa manufatti e merci greco – asiatiche. Fin dall’antichità, i Veneti sono stati importanti interlocutori commerciali e culturali, oltre che territoriali, aprendo la strada all’Europa”. “Lo stesso ruolo si ripropone nella storia e si ripresenta oggi con immense potenzialità per la nostra terra – chiosa il presidente del consiglio veneto – Nella riorganizzazione del capitale, nel consolidarsi della globalizzazione, con l’affermazione di nuove potenze e nuovi equilibri geopolitici, il Veneto è ancora una volta al centro delle rotte da e per l’Oriente, tra Nord e Sud, crocevia di rotte commerciali e culturali, come in passato…”.
Il professore Gian Paolo Borsetto spiega come “con questa ricerca, attraverso lo studio dei miti antichi e dei testi classici greci e latini, voglio confutare quanti, in malafede, spinti puramente da motivi ideologici, negano l’esistenza storica del popolo veneto, obiettando come la nostra popolazione sia stata contaminata nel corso della storia da altre razze; ma in realtà, rispondo a costoro che non esiste un popolo europeo che lungo lo scorrere dei secoli non si sia incrociato con altri popoli, a meno che non si voglia recuperare il mito della pura razza ariana… In realtà, il popolo veneto esiste almeno a partire dal dodicesimo – tredicesimo secolo A.C., e questo trova testimonianza fin dai miti classici, che favoleggiano ed enfatizzano fatti storici realmente accaduti, e sono sempre stati usati dalle diverse civiltà quali elementi rassicuranti, in grado di fornire spiegazioni a fenomeni altrimenti inspiegabili”. “I veneti – continua il professore – sono probabilmente originari dell’Asia Centrale e si trasferirono successivamente sulle sponde del Mar Nero. Nel secondo libro dell’Iliade, Omero fa riferimento a una popolazione di Eneti provenienti dalla Paflagonia (attuale Turchia) ed emigrati nell’attuale Veneto a seguito di Enea ed Antenore, il quale fondò la città di Padova fuggendo dalle rovine di Troia. Nel corso dei secoli, gli Eneti hanno saputo elevare la nostra terra al centro delle rotte commerciali e culturali tra Occidente ed Oriente. Avevano una propria religione, il culto della Dea Reitia, e una propria lingua, dotata di un alfabeto strutturato, anche se poi l’idioma veneziano è stato contaminato, come d’altra parte accadde anche per la lingua latina”. “Tutti i classici greci e latini – conclude l’autore della ricerca – parlano del popolo veneto, come ad esempio Tito Livio, che inizia la sua ‘Storia di Roma’ raccontando proprio l’origine dei Veneti, per spiegare come veneti e romani condividevano la comune discendenza troiana. Negare quindi l’esistenza del popolo veneto è come confutare una realtà storica; dobbiamo difendere la nostra storia, recuperando dignità e spirito identitario. Non è infatti giusto che pochi veneti conoscano la loro storia, la loro origine”.

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