Il nuovo Parlamento: elezioni capigruppo, formazione uffici di presidenza

Martedì 27 marzo riunione per nominare i capigruppo dei partiti, subito dopo gli incontri per comporre gli uffici di presidenza di Camera e Senato. Quindi, a partire dal 3 aprile – dopo le vacanze di Pasqua – cominceranno le consultazioni al Quirinale, prima con esponenti istituzionali (l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama), successivamente con i responsabili dei partiti. Quindi il capo dello Stato affiderà un incarico, probabilmente esplorativo.
Il M5s ha già indicato i nomi (Giulia Grillo alla Camera e Danilo Toninelli al Senato) mentre rimangono ancora aperte le trattative di Pd e Fi. Tra i dem i due favoriti sono Andrea Marcucci a Palazzo Madama e Lorenzo Guerini a Montecitorio, che sono due parlamentari considerati troppo ‘renziani doc’.
Tra i forzisti, non c’è contrasto sul nome di Maria Stella Gelmini alla Camera, ma è ballottaggio al Senato tra Paolo Romani e Anna Maria Bernini.
Da mercoledì i neo capigruppo si riuniranno per fissare il calendario dei giorni successivi che prevede da mercoledì l’inizio delle votazioni per eleggere gli uffici di presidenza delle due Camere. Sono trattative delicate dovendo nominare trenta nomine: per le due Camere ci vogliono otto vicepresidenti, sei questori, sedici segretari.
Subito dopo le vacanze di Pasqua, il 3 aprile, cominceranno al Quirinale le consultazioni con il presidente della Repubblica. Il protocollo del Colle prevede che siano ricevute per prima le cariche istituzionali, l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i presidenti delle due Camere, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, poi sarà il turno dei capigruppo e e dei segretari dei partiti.
Di solito si segue un ordine crescente, si comincia cioè dai partiti meno numerosi finendo con il partito più votato. Il M5s chiuderà le consultazioni. Probabilmente dopo alcuni giorni si potrebbe conoscere il nome del capo del governo con i suoi ministri, sempre che riesca ad avere la maggioranza parlamentare.
Secondo molti, il presidente Mattarella potrebbe decidere di affidare un incarico esplorativo, ma in questo caso non si sa se al primo partito (e quindi a Luigi Di Maio del M5s), o se alla prima coalizione (e quindi a Matteo Salvini avendo preso più voti nel all’interno del centrodestra). Da quel momento si svolgeranno le trattative tra i partiti per il raggiungimento di una maggioranza parlamentare a sostegno di un governo. Salvini ha dichiarato che il premier dovrà essere condiviso all’interno della sua coalizione che potrebbe essere un altro, mentre lui ricoprirebbe ben volentieri il ruolo di Ministro dell’interno, seguendo le orme di Maroni.

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