Il Capo del Quirinale non vuole Savona e fa saltare il governo Conte, proposto da Di Maio-Salvini

Cosa sono quattro giorni di fronte agli 80 consumati per provare di fare un governo decente?
Tutti hanno visto le due forze in campo, Lega e 5S come hanno affrontato l’impegno assunto. E tutti sapevano quali sarebbero stati i posti da coprire: un presidente del consiglio ed un ministro dell’economia che dovrebbero fare gli interessi degli Italiani. Però il capo dello Stato non riusciva più a gestire la cosa, tanto che sembrava che si stesse annoiando o che stesse dormendo (secondo Crozza).
Se proprio non gli andava il prof. Savona (un uomo di 80anni fa ancora paura?) avrebbe potuto dirlo subito già all’inizio. Così facendo ci ha dato l’impressione, come scrive Grillo,  di aver ” intortato le cose oppure ha fatto lo sgambetto alla democrazia? Lo vedremo, ma quel che è sicuro è il cuore della contesa: c’è chi vuol vivere inginocchiato alle ragioni della finanza e chi no”.
Sarà sicero? E’ la politica del carciofo, come Kissinger la descriveva al tempo della guerra fredda? Tutto sommato la Costituzione non gli affida il potere di mettere il veto su un ministro, fra l’altro per motivi di opinione, anzi deve rispettare la volontà degli elettori che sono rappresentati da Di Maio e Salvini, ai quali hanno dato pieno mandato. Il suo atto è un “pregiudizio antidemocratico” che ha provocato il terremoto finanziario.
Qualcuno dice che il presidente sapeva benissimo che su Savona la Lega sarebbe stata intransigente.
Visto che la politica è fatta di sedute parlamentari, un governo va messo alla prova dato che sarebbe stato sostenuto da una maggioranza. Altrimenti che senso ha di votare e vincere le elezioni?
Mentana ironicamente ha detto: “come mai voi di sinistra perdete tutte le elezioni e siete sempre al governo?”
La crisi purtroppo è nel cosiddetto “centrosinistra” e in forza italia che il capo del Quirinale ancora difende.
“L‘incarico che il capo dello Stato ha affidato a Giuseppe Conte per la formazione di un governo M5s-Lega si è interrotto. Il no di Mattarella a Savona all’Economia (“decisione che non ho preso a cuor leggero”, ha chiosato il presidente), è stato lo scoglio sul quale è inciampato l’ex premier incaricato. Ora è in atto uno scontro istituzionale con M5s e Lega che tuonano contro il Colle.
Il più duro è proprio Luigi Di Maio. “La scelta di Mattarella è incomprensibile”, ha attaccato. “La verità è che non vogliono il M5s al governo, sono molto arrabbiato ma non finisce qui”, minaccia. Il clou quando, ospite di Fazio, affonda il colpo: “Chiedo l’impeachment per Mattarella”, ipotesi già ventilata da Giorgia Meloni.
Per ultimo, come mai cinque minuti dopo aveva il Cottarelli già pronto per proporre un governo “neutrale”? Speriamo che abbia il coraggio di salire in Parlamento…ma chi è il Cottarelli, quello dei tornelli..   

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...