Il 96.Festival areniano apre con Carmen di Georges Bizet ed il nuovo allestimento di Hugo de Ana

Sarà il regista argentino Hugo de Ana che aprirà il 96.esimo Festival dell’Opera a Verona, con la “sua Carmen”. Un nuovo allestimento dal 22 giugno fino al 31 agosto in 13 repliche che entusiasmeranno il grande pubblico italiano e straniero che riempirà gli spalti e le poltrone rosse dell’Arena romana. Hugo de Ana ha spiegato: “L’essenza di questo spettacolo è molto semplice: la mia Carmen parte dal mito, dall’idea universale della donna spagnola, andalusa, che troviamo nella letteratura in prevalenza francese. Farò un’arena dentro l’Arena, quella della Plaza de Toros in cui dominano i colori rosso e nero, simbolo della tragedia, del sangue, del toro e della morte. Ho trasposto la vicenda negli anni Trenta del Novecento perché è in quell’epoca che il personaggio di Carmen, nella prima Repubblica spagnola, acquista un valore importantissimo: tutto ruota attorno alla libertà della protagonista, al suo rivoluzionario desiderio di indipendenza che la contraddistingue dagli uomini intorno a lei e che lei potrà conquistare solo attraverso la morte. Così che il mito superi la propria essenza».

22, 29 giugno ore 21.00
6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00
3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto ore 20.45
CARMEN di Georges Bizet
Direttore: Francesco Ivan Ciampa
Regia: Hugo de Ana
Nuovo allestimento

Hugo de Ana (Buenos Aires, 1949), scenografo, costumista, light designer e regista argentino. Inizia la sua carriera come direttore di produzione e come direttore degli allestimenti del Teatro Colón di Buenos Aires. Nel 1988 inizia a collaborare col Teatro de la Zarzuela di Madrid e col Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Nel 1990 debutta Italia al Teatro Comunale di Bologna con Mosé in Egitto di Rossini realizzando in seguito numerosi e molto apprezzati allestimenti per tutti i più importanti teatri italiani. In Italia riceve, nel 1997 e nel 2002, il Premio Franco Abbiati quale miglior regista, scenografo e costumista. Viene considerato tra i maggiori scenografi teatrali viventi.

Carmen, Georges Bizet (sinopsi)
Carmen è un’opera lirica in quattro atti di Georges Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, ispirata alla novella omonima di Prosper Mérimée. La prima rappresentazione fu il 3 marzo 1875 all’Opéra Comique di Parigi. La prima rappresentazione italiana fu il 15 novembre 1879 al Teatro Bellini di Napoli.

Personaggi
Carmen, zingara e sigaraia (mezzo-soprano)
Don José, brigadiere (tenore)
Micaela, giovane navarra (soprano)
Escamillo, torero (baritono)
Frasquita, zingara (mezzo-soprano leggero o soprano)
Mercédès, zingara (mezzo-soprano)
Il Dancairo, contrabbandiere (baritono)
Il Remendado, contrabbandiere  (tenore)
Zuniga, tenente (basso)
Moralès, brigadiere (baritono)
Lillas Pastia, oste (ruolo parlato)
Una guida (ruolo parlato)
Monelli (voci bianche)
Soldati, giovani, popolani, sigaraie, zingare, zingari, venditori ambulanti (coro)

Atto I
In una piazza di Siviglia, Moralès, capo dei dragoni osserva il passaggio della gente.Arriva una giovane, Micaela, che cerca il brigadiere Don José, suo fidanzato. Moralès le dice di attendere il suo arrivo, ma lei si allontana. Nel frattempo, dalla manifattura di tabacchi escono le sigaraie per la pausa: solo Don José non dimostra interesse verso di loro, perché ama Micaela, sua sorella adottiva, e ha promesso di sposarla. Tutti gli uomini aspettano Carmen che, accortasi che Don José la ignora, danza e gli getta sul viso un fiore. José, turbato, nasconde il fiore sotto la giubba. Arriva Micaela che lo informa che lascerà la città per raggiungere la madre lontana. Prima di andarsene lo bacia castamente. Scoppia una rissa fra le sigaraie e Carmen, la più aggressiva, viene arrestata da Zuniga, tenente delle guardia, il quale ordina a Don José di portarla in prigione. Rimasta da sola con Don José, Carmen inizia a sedurlo promettendogli amore in cambio della libertà. José, l’aiuta a fuggire.
Atto II
Un mese dopo, nell’osteria di Lillas Pastia, Carmen danza con le amiche Mercedes e Frasquita, attendendo il ritorno di Don José che è stato arrestato per aver fatto fuggire Carmen. Arriva il torero Escamillo, subito sedotto dalla sigaraia, che però lo respinge. Finalmente Don Josè fa il suo ritorno, ma viene interrotto dalla tromba che ordina il ritorno dei brigadieri, mentre José dichiara il suo amore a Carmen. Arriva Zuniga che richiama José all’esercito, ma lui si ribella e scoppia una rissa. Don José capisce che ormai la sua unica scelta è disertare, e scappa con Carmen e i suoi amici.
Atto III
I contrabbandieri sono accampati sulle montagne. Carmen e José litigano continuamente e la loro relazione è agli sgoccioli. La sigaraia leggendo le carte predice la sua stessa morte. Arriva Micaela e si nasconde fra le rocce. Intanto, José sfida a duello Escamillo, ma Carmen, attratta dal torero, li ferma. Intanto Micaela viene scoperta, annunciando così a José l’imminente morte della madre. José decide di seguirla e giura vendetta a Carmen.
Atto IV
Di fronte all’arena di Siviglia, la folla acclama il corteo dei toreri, fra cui vi è Escamillo, che arriva insieme a Carmen, ormai innamorata dell’uomo. Le amiche Mercedes e Frasquita avvertono Carmen di nascondersi, poichè Don José sta arrivando, ma Carmen ignora gli avvertimenti e decide di incontrarlo. José la prega di tornare con lui, ma Carmen rifiuta, dichiarando il suo amore per Escamillo e gettandogli addosso l’anello che lui le aveva donato. Accecato dalla gelosia, José uccide Carmen pugnalandola e si consegna ai gendarmi, mentre la folla festeggia la vittoria di Escamillo.

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96.Festival Opera Arena
Il programma 2018 presenta cinque titoli d’opera: oltre a Carmen e Nabucco, Aida di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo Puccini e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Arricchiscono il cartellone due serate-evento: Roberto Bolle and Friends, il 25 luglio con la danza e la Special Opera Night, il 26 agosto.
Il Festival 2018 inaugura il 22 giugno con Carmen, proposta per 13 serate (repliche 29 giugno, 6, 11, 17, 21 luglio, 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto). Il 23 giugno debutta l’opera simbolo della stagione areniana: Aida, per 16 date nella messa in scena ideata nel 2002 dal regista Franco Zeffirelli (repliche 28 giugno, 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio, 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto, 1 settembre). Il terzo titolo in programma per 5 recite dal 30 giugno è Turandot, proposto nella lettura di Franco Zeffirelli, che ne firma regia e scene (repliche: 5, 13, 18, 26 luglio). Dal 7 luglio per 6 appuntamenti Nabucco (repliche: 12, 20, 28 luglio, 10, 18 agosto). Infine, dal 4 agosto per 5 serate Il Barbiere di Siviglia per la regia di Hugo de Ana (repliche: 8, 17, 24, 30 agosto).

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