27 giugno 2009: Elisabetta Casellati con Maria Gomierato tagliano il nastro della sezione del tribunale di Treviso

sabato 27 giugno 2009: Alberti Casellati a Padova e Castelfranco Veneto

Padova. Alle ore 9:30, presso la casa di reclusione di via Due Palazzi, Maria Elisabetta Alberti Casellati interviene alla Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Alle ore 11:30, a Castelfranco Veneto, il sottosegretario alla giustizia partecipa alla cerimonia di inaugurazione della sede distaccata del tribunale di Treviso. Al tempo, Luca Zaia era ministro alle politiche agricole, alimentari e turistiche.

(Repertorio dal giornalino del sindaco Gomierato)
Nella nostra Città, il 27 giugno scorso, è stata inaugurata alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, di Sindaci, Consiglieri, Assessori, rappresentanti di Regione e Provincia, una nuova struttura a servizio della giustizia dopo un percorso non facile e dopo numerosi ostacoli da superare: la nuova sede della sezione distaccata di Castelfranco Veneto del Tribunale di Treviso è realtà.
Questo progetto, nato per migliorare un servizio delicato e importante, come l’amministrazione della Giustizia, ha trovato nella Città di Castelfranco Veneto e nel suo Consiglio Comunale tutta la volontà e la determinazione necessarie e nei 18 Sindaci del territorio, nelle rappresentanze del mondo economico e nel Consiglio Provinciale il massimo sostegno.
Un ringraziamento particolare va però al nuovo Presidente del Tribunale di Treviso Giovanni Schiavon che ha sostenuto senza esitazioni la valenza delle sedi periferiche dei Tribunali e va all’Ordine degli Avvocati, in particolare al Presidente Paolo De Girolami, che ha affiancato il Comune in questa scelta impegnativa.
Un grazie va anche al lavoro di tanti che hanno portato a questo risultato: ai progettisti, alle ditte esecutrici, e ai responsabili dei vari servizi comunali, in particolare dei Lavori Pubblici.
Parliamo di un’opera del valore di 2.300.000, 00 Euro, interamente finanziata con fondi dell’Amministrazione Comunale che ha ritenuto di dare un contributo concreto al miglioramento di un servizio importante come la giustizia.
Si risolvono, con questo intervento, problemi annosi di carenza di spazio e di dispersione nella diversa dislocazione dei vari uffici e servizi, si eliminano situazioni di precarietà e di disagio, si porta in un ambito più accessibile ai cittadini, sia dal punto di vista della viabilità che delle barriere architettoniche, uno dei servizi pubblici più delicati. Ancora una volta, Castelfranco Veneto non si è sottratta al suo ruolo di centro nevralgico in quest’area strategica del territorio provinciale e, responsabilmente, si è fatta carico di risposte che vanno anche oltre i compiti strettamente comunali.
Naturalmente, noi auspichiamo che si possano avere delle ricadute positive anche rispetto al funzionamento complessivo della macchina della giustizia che ha bisogno – oltre che di persone preparate, sensibili e responsabili – anche di spazi e strutture adeguate.
Siamo però consapevoli che sarà determinante un passaggio ulteriore: l’aumento di organico che da tempo viene chiesto da tante parti anche in questo nostro Veneto, che è cresciuto in modo straordinario in questi ultimi anni sia demograficamente che nelle attività economiche ma, rispetto alla giustizia amministrativa, si trova quasi con gli organici delle vecchie Preture.

 

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