Treviso, per la terza volta la Lega di Zaia fa centro: Manildo lascia la politica. Conte regnerà indisturbato?

Dopo la sconfitta elettorale Manildo lascia: “Mi dedicherò alla famiglia e al lavoro”
La batosta con lo sfidante del centrodestra, Mario Conte, era stata annunciata e ammessa con una telefonata al sindaco neo-eletto. Dopo una lunga nottata in cui mai c’è stato margine per avvicinare l’obiettivo del ballottaggio, Giovanni Manildo decide di lasciare la politica trevigiana, rinunciando al suo posto di consigliere (subentrerà probabilmente Nicolò Rocco). Un imprevedibile colpo di scena annunciato stamattina in una sede elettorale, quella di piazza Giustinian Recanati, Manildo è seduto tra l’addetta stampa Francesca Costa e lo spin doctor Andrea Altinier, ex dello staff di Zaia e ricordato con una stoccata da Conte, pochi minuti dopo, durante i festeggiamenti del centrodestra. Oltre ai giornalisti ci sono molte delle figure chiave della Giunta uscente: gli assessori Franchin, Camolei, Manfio, Michielan ma anche il presidente del consiglio comunale Franco Rosi e altri esponenti del PD e delle civiche che ora si troveranno nuovamente all’opposizione, come cinque anni fa.“
Sull’altro fronte c’è Mario Conte, vittorioso del risultato che lo ha visto al primo turno conqustare il Municipio. “Più polizia locale, via i varchi ztl in centro storico (almeno dal lunedì al venerdì), via il centro sociale Django dalla caserma “Piave” (per far posto alle associazioni) e via i profughi dalla caserma “Serena”: questi i primi punti fissati nella sua agenda da Conte, geometra di 38 anni, passato nell’arco di poche ore da “oggetto misterioso” a sindaco di Treviso, il terzo leghista nella storia del capoluogo della Marca dopo Gentilini e Gobbo. Conte, in una tornata elettorale caratterizzata da una bassissima affluenza, ha festeggiato l’elezione a sindaco lunedì sera, a Monigo, al Ginger bar. Intanto già si lavora alla creazione della nuova Giunta. Unica certezza è il ruolo di vicesindaco, già assegnato ad Andrea De Checchi, come da accordi pre-elettorali. In tutto saranno otto gli assessori: alla cultura potrebbe andare Lavinia Colonna Preti, all’urbanistica Sandro Zampese mentre è probabile che il braccio destro di Conte, Alessandro Manera, e Mauro Michielon (già assessore in passato e commissario della sezione del capoluogo), facciano parte della squadra che governerà la città nei prossimi cinque anni. Gli altri papabili sono Lara Babolin (attività produttive), Mirko Visentin (lavori pubblici), Toni Dotto (welfare) e Christian Schiavon (bilancio).

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Riccardo Barbisan, Federico Caner, Christian Schiavon, Giancarlo Da Tos, Matteo Marin, Claudia Tronchin, Roberto Borsato (Lega); Davide Visentin, Sergio Marton, Silvia Nizzetto, Giancarlo Iannicelli, Giorgio Torresan, Massimo Zanon (lista Mario Conte sindaco); Sandro Zampese, Mirco Visentin, Antonio Dotto, Giancarlo Gentilini, Giuseppe Basso (lista Zaia-Gentilini); Davide Acampora (Forza Italia); Domenico Losappio (M5S); Nicolò Rocco (subentra a Giovanni Manildo), Stefano Pelloni, Liana Manfio, Roberto Grigoletto, Antonella Tocchetto, Michela Nieri (PD); Fabio Pezzato, Gian Mario Bozzo, Vittorino Benvenuti (Giovanni Manildo sindaco); Franco Rosi, Maria Buoso (Treviso civica).

Dai panciuti ai boy scout, dai boy scout agli arrampicatori… la treviso che cambia!

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