Napoleone riceve in dono un piccolo vigneto di Asolo! Lo avranno menzionato nel dossier Unesco?

Una notizia che potrebbe viaggiare con la squadra capitanata dal presidente Luca Zaia che si sta dirigendo a Manama, in Baharain (Golfo Persico), dove si aprirà domani la sessione del Comitato del Patrimonio Unesco che dovrà valutare la candidatura di inserire nella Lista mondiale Unesco “le Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene”. Una prova inconfutabile che la cultura della vigna in queste stupende colline di boschetti e prati e vigneti a pettine (vigne pettinate) era così preziosa tanto da regalare un piccolo appezzamento a colui che avrebbe portato “libertà e prosperità”. Il prof. Giancarlo Cunial, senza volerlo, potrebbe diventare l’artefice della buona riuscita del dossier italiano, tanto criticato. Al di là di entrare nel merito della faccenda che è più diplomatica che storico-culturale, ci rimarrà un buon esempio che dimostra di non essere nati ieri. La vigna l’abbiamo sempre coltivata, laddove soprattutto il rapporto tra uomo e natura è sempre stato costante e unico. “E’ vero che sulla piazza di Asolo venne issato l’Albero della Libertà rivoluzionaria, con tanto di berretto frigio, ed è vero anche che ad Asolo a Napoleone fu dato un piccolo vigneto in proprietà…, ma non dimentichiamoci che ad Asolo, Napoleone rischiò di rimanerci secco per un attentato (fallito) di alcuni antifrancesi che volevano radicalmente cambiare la storia…”
Auguri al presidente Luca Zaia che da anni ci crede a questo ambizioso traguardo.

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