Abolita la chiamata diretta docenti. Chi ci rimettono sono gli studenti

SCUOLA: ASSESSORE DONAZZAN SU STOP ALLA CHIAMATA DIRETTA DOCENTI, “PRIMO ATTO RIFORMA NEOMINISTRO DOVEVA ESSERE SOLUZIONE DIPLOMATI MAGISTRALI – SULLA SCELTA DEI DOCENTI SI PERDE GRANDE OPPORTUNITÀ”

Sul nuovo contratto integrativo siglato tra Ministero dell’Istruzione e sindacati che elimina la possibilità di chiamata diretta dei docenti da parte delle singole scuole, interviene l’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan.
“Diciamo sempre quanto sarebbe bello poter scegliere i docenti fuori dalla obbligatorietà delle graduatorie, premiare il merito, valorizzare i migliori e questo primo atto va, a mio parere, nella direzione opposta: non a caso trova la piena condivisione di tutti i sindacati”, commenta l’assessore.
“Avrei voluto vedere, come primo atto di riforma della cosiddetta ‘buona scuola’ – prosegue l’assessore regionale alla scuola – la soluzione al problema delle migliaia di docenti magistrali ,per i quali auspico che il sindacato trovi la stessa unanime concordia nel riconoscere, questa volta sì, il merito e le competenze”.
Elena Donazzan aveva infatti sollecitato il ministero, attraverso la IX commissione della Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ad affrontare il problema degli insegnanti diplomati e senza laurea che, a seguito del pronunciamento del Consiglio di Stato, non sono più ammessi alle graduatorie ad esaurimento.
“Senza gli insegnanti diplomati l’anno scolastico che ha inizio tra due mesi non partirà”, avverte l’assessore del Veneto, che ricorda che una soluzione possibile era già stata elaborata: “Sarebbe sufficiente il riconoscimento dell’insegnamento per la durata di almeno 36 mesi, o avere superato l’anno di prova o uno dei concorsi banditi dal Ministero per risolvere questo paradossale problema”.

La novità quindi è limitata a questa procedura, non tocca altri punti della legge la Buona Scuola, legge 107 del 13 luglio 2015.
Gli insegnanti, sia coloro che sono stati trasferiti per l’a.s. 2018/19, sia coloro che sono stati assunti o trasferiti in anni precedenti e hanno la titolarità su ambito territoriale, con contratto triennale, continueranno a mantenere tale titolarità fino a quando e se non interverranno altre modifiche alla legge. Non c’è dunque nessun automatismo, non si diventa titolari nella scuola di attuale servizio, come qualcuno ha voluto pensare nelle ore immediatamente successive alla divulgazione della notizia dell’abolizione della chiamata diretta.
Vi invitiamo a leggere il testo dell’accordo per capire che esso si muove solo nell’ambito della chiamata diretta, e non tocca altri aspetti della legge 107.

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