Malta chiude i porti alle Ong e butta via le chiavi

L’annuncio del governo di Malta, che ha deciso dichiudere il porto a tutte le navi delle Ong, “finché non sarà fatta chiarezza sulle loro operazioni”, ha messo in subbuglio il mondo che ruota attorno alle organizzazioni non governative di volontariato impegnate nel recupero delle carrette di disperati diretti in Europa.
In una nota l’esecutivo de La Valletta precisa che “alla luce degli ultimi eventi, Malta deve accertarsi che le operazioni condotte da entità che utilizzano i suoi servizi portuali e operanti nell’area della responsabilità maltese siano conformi alle leggi nazionali e internazionali”. Questo include, e non solo, “la certificazione e registrazione delle navi coinvolte”. Fino a quando non saranno chiarite le questioni, su cui si sta indagando, con particolare riferimento al caso Lifeline, ” Malta non può consentire alle entità, la cui struttura potrebbe essere simile a quella oggetto di indagini, di utilizzare Malta come loro porto di operazioni, e per entrare o uscire dal porto”.

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