Di Maio: “Bye bye all’Air Force Renzi”

“Dopo il bye bye ai vitalizi diciamo bye bye all’Air Force Renzi”. Così a Fiumicino il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, dopo aver visitato l’Airbus A340-500 a cui la presidenza del Consiglio ha deciso di rinunciare decidendo di annullare il contratto di leasing. “Lo diciamo con una lettera in cui il ministro delle Infrastrutture manda l’input ad Alitalia e Alitalia si attiva per eliminarlo – ha affermato Di Maio – Perché Alitalia è in queste condizioni? Per questa roba qua. Alitalia è stata il bancomat della politica e questo aereo ne è l’esempio”. Il vicepremier ha sottolineato che “è la fine dell’Ancien Regime. Questo aereo è il simbolo dell’arroganza del potere di Renzi e di chi lo ha sostenuto”, un potere “che gli italiani hanno mandato a casa il 4 marzo”. “La beffa più grande – ha rimarcato il vicepresidente del Consiglio, accompagnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli – è che l’abbiamo pagato un botto. Questo è un aereo mai utilizzato che poteva costare ai cittadini fino a 150 milioni. Grazie all’azione del ministro Toninelli ne risparmieremo 108”. “E’ ancora più impressionante entrare in questo affare, ci sono 300 posti in questo aereo che dovevano servire a un presidente del Consiglio che quando si sposta ha una delegazione di massimo 30-40 persone” ha sottolineato ancora il ministro del Lavoro, spiegando che “Alitalia ci ha detto che avvia il recesso dal contratto”. “L’indignazione da cittadino italiano per quanto abbiamo alle spalle è enorme – ha affermato Toninelli – Siamo arrivati al governo da meno di due mesi, abbiamo recuperato i documenti secretati con cui è stato preso questo spreco”. “Questa – ha proseguito – è la rappresentazione della vecchia politica e degli sprechi della vecchia politica. Questo aereo non è di proprietà dell’Italia. Vale 25 milioni e il governo Renzi ha stipulato un contratto con Etihad del valore totale di circa 150 milioni di euro, con un leasing di 96 rate (8 anni) che sarebbe terminato nel 2024″, dopodiché l’aereo “sarebbe tornato a Etihad, e quindi all’emiro di Abu Dhabi”.

La replica di Renzi
“Tutto bene, se non fosse che adesso Di Maio è ministro – continua Renzi – E dovrebbe occuparsi di lavoro e sviluppo economico, non di creare disoccupati. Perché alla fine il Governo del cambiamento cambierà solo questo: la carta da visita del ministro Di Maio”.
Renzi ribadisce che il governo Conte ha “bisogno di bufale per andare avanti”.
“Ma la verità – aggiunge – prima o poi viene fuori. E il tempo è galantuomo: se sono costretti a rilanciare su una bufala conclamata come ‘l’aereo di Renzi’ significa che se ne stanno accorgendo anche loro”.
Secondo un’inchiesta del Fatto Quotidiano i cittadini hanno dovuto sborsare 81 milioni e 312mila dollari, poco meno di 70 milioni di euro al cambio attuale, per il cosiddetto “Air Force Renzi”, che, scrive Daniele Martini sul Fatto, “l’ex presidente del Consiglio volle a tutti i costi perché non gli bastavano la decina di velivoli della flotta di Stato”.

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