La Biennale di Venezia / Gisèle Vienne e il lato oscuro della provincia americana alla Biennale Teatro

Figura singolare, che si è imposta sulla scena internazionale di questi ultimi anni, Gisèle Vienne arriva alla Biennale Teatro con un due spettacoli che esplorano, come la più giovane Davy Pieters, ma con mezzi diversi, il mondo della violenza scardinandone la nostra percezione.
Sabato 28 luglio alle Sale d’Armi dell’Arsenale il primo dei due spettacoli firmati da Giséle Vienne: Jerk, che mette in scena il lato più oscuro della provincia americana. Lo spettacolo è la ricostruzione immaginaria, poetica e al tempo stesso cupa dei crimini perpetrati da un serial killer, Dean Corll, che con la complicità dei teenager David Brooks e Wayne Henley uccise più di venti ragazzi in Texas a metà degli anni ‘70. Ma davvero particolare è la sua realizzazione. La performance è un assolo “strabiliante” (Le Monde) di Jonathan Capdevielle, attore feticcio della Vienne e co-autore dello spettacolo, che nel ruolo del burattinaio fa rivivere il fatto di cronaca nera attraverso i suoi burattini. Come in un gioco di specchi, infatti, la storia ha per protagonista uno dei complici, David Brooks: condannato a vita, in carcere apprende l’arte dei burattini, che diventa un modo per affrontare le sue responsabilità. Scrive un testo in cui ricostruisce gli efferati omicidi commessi da Dean Corll e lo rappresenta davanti a una classe di studenti di psicologia dell’università locale proprio con i burattini.

Jerk è in replica il giorno successivo (ore 18.00), mentre il secondo spettacolo della Vienne, Crowd, debutterà il 30 luglio.

Sabato 28 luglio debutteranno, preceduti dall’ultima replica di Oblò di Giuseppe Stellato (foyer del Teatro alle Tese, ore 18.15), dreamed apparatus, installazione peformativa che ruota intorno al disegno di una linea di sabbia, e Title, entrambi al Teatro alle Tese (ore 19.00 e ore 20.15), due lavori che completano il ritratto dedicato a Clément Layes. E’ una duplice incursione di Layes nel mondo che ci circonda, quel mondo di oggetti apparentemente familiari che l’uomo stesso ha fabbricato.
Per la serie di conversazioni con gli artisti al Giardino della Marceglia, condotti dal critico di teatro Claudia Cannella, è la volta di Davy Pieters.
IL PROGRAMMA DI SABATO 28 LUGLIO
ore 16.30 Giardino della Marceglia (Arsenale) incontro con DAVY PIETERS condotto da Claudia Cannella
ore 18.15 Foyer Tese (Arsenale) OBLÓ (2018, 30’) di Giuseppe Stellato
ore 19.00 Teatro alle Tese (Arsenale) DREAMED APPARATUS (2014, 60’) di Clément Layes
ore 20.15 Teatro alle Tese (Arsenale) TITLE (2015, 60’) di Clément Layes
ore 21.45 Sala D’Armi A (Arsenale) JERK (2008, 55’) di Gisèle Vienne

UNA FOTO DI CROWD DI Gisèle Vienne © ESTELLE HANANIA

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