Politica – Azzalin (PD): “Galà di Carnevale, l’assessore Corazzari risponde senza dire niente. Davanti a una Giunta comunale amica la Regione preferisce tapparsi gli occhi”

“L’assessore regionale Corazzari, pur di fronte all’evidenza dell’uso disinvolto e improprio di un’istituzione come il Teatro sociale per un evento più che discutibile e sicuramente che nulla ha a che fare con la cultura, preferisce limitarsi a prenderne atto, senza sparare sulla Croce rossa e non infierire sulla già barcollante amministrazione di Rovigo”. Decisamente insoddisfatto il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin per la risposta dell’assessore Corazzari all’interrogazione sul Galà di Carnevale “che si è svolto lo scorso anno con tanto di iniziativa benefica finita però nel mirino. Si capisce perché l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo abbia riproposto la festa per pochi intimi all’interno del Teatro sociale anche per il 2019: ai componenti della Giunta di Rovigo, visti i fallimenti che stanno inanellando non resta che coprirsi il volto e mascherarsi per non farsi riconoscere. Una festa che ha visto ben 13mila euro usciti dalle casse pubbliche per il divertimento di poco più di 240 persone per le quali il Teatro Sociale è stato appositamente chiuso. Il tutto travestito da beneficenza, ma a fronte dei quasi 5mila euro pagati dai partecipanti, solo mille sono andati davvero a quel fine”.

“Inutile nobilitare una festa vip per pochi intimi come un evento di solidarietà – aggiunge il Consigliere del Partito Democratico – organizzato dall’assessore alla Cultura Sguotti recentemente scivolata su un altro conflitto di interessi in famiglia, tanto da trovarsi la faccia tagliata dal sindaco che ha annullato l’evento pubblico organizzato nel bar ‘di papà’. Il Teatro Sociale è la principale istituzione cittadina e va trattata con rispetto: siamo favorevoli a una maggiore apertura alla cittadinanza e ovviamente a iniziative di beneficenza. Ma siano davvero tali, non ritrovi per gruppi di amici più o meno facoltosi che poi si ‘salvano l’anima’ con pochi spiccioli di solidarietà, come fosse un’elemosina. Altro che Capitale della cultura: questa amministrazione traballante ha già annunciato di voler ripetere l’evento anche il prossimo anno, sempre che a Carnevale sia ancora in sella e che non sia una promessa come quelle non mantenute della soluzione del caso piscine e del recupero dell’ex Maddalena. Milioni persi che fanno sanguinare le casse di Palazzo Nodari. Intanto, però, si spiega dall’amministrazione, già si lavora per organizzare la prossima festa in maschera, largheggiando con le spese: proprio quello di cui hanno bisogno i cittadini di Rovigo. Comunque chiederò un resoconto analitico di tutte le voci per evitare l’ennesimo uso improprio di soldi pubblici”.

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