La TAV deve fare i conti con i quattro gatti di Verona, lo dice Brusco del M5S

“Sono rimasti pochi a difendere la TAV in Veneto. Poche decine di persone, almeno se guardiamo l’esito della manifestazione Sì Tav che si è tenuta sabato a Verona. Gli organizzatori si aspettavano migliaia di manifestanti, invece erano quattro gatti. Anzi, quattro gatti ‘politici’: c’erano esponenti del PD, di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia. Questa strana alleanza conferma che quest’opera non serve ai cittadini”.
Lo afferma il Capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Manuel Brusco, che ribadisce come “Noi non siamo contro le grandi opere. Noi siamo contro le grandi opere trasformate in mangiatoie. Noi siamo contro le grandi opere che nascono già vecchie. La Tav, esattamente come la Pedemontana, e molte altri maxi operazioni che costano ai cittadini decine di miliardi, è un dinosauro che non ha alcun modello di sviluppo di fronte a sé”.
“E tutto ciò – conclude Manuel Brusco – accade mentre i nostri pendolari sono costretti ad andare al lavoro o a studiare utilizzando treni inaccettabili in un Paese civile, o percorrendo strade devastate o usufruendo di mezzi pubblici poco efficienti”.

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