L’incontro di fine anno con gli operatori dell’informazione: Auguri reciproci nel rispetto delle regole

Si è svolto oggi a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, il tradizionale incontro di fine anno con gli operatori dell’informazione.
Il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti ha introdotto la cerimonia ricordando come “Il Time ha scelto come ‘Persona dell’anno’ 2018 un gruppo di giornalisti minacciati per il loro lavoro, un  gruppo, che la rivista ha deciso di chiamare ‘The Guardians’, i guardiani. Parto dai Guardiani perché anche palazzo Ferro Fini ha i suoi Guardiani che saluto con stima e ai quali va il ringraziamento di tutta l’istituzione, di tutti i gruppi politici”.
“Purtroppo – ha proseguito Ciambetti – le condizioni di lavoro di molte redazioni, sotto dimensionate e gravide di incombenze, portano talvolta a un lavoro sempre più pesante e anche a incespicare in alcuni errori che, tuttavia, rappresentano una eccezione”.
“Seguire il Consiglio regionale non è facile, né agevole come capita in una istituzione che ha una vita particolarmente intensa – ha sottolineato il Presidente – l’Ufficio di Presidenza si è riunito 37 volte e ha assunto 98 deliberazioni, tra le quali vorrei rammentare quelle relative all’assunzione delle cosiddette Seconde Deleghe del Corecom, servizio eccezionale svolto a favore dei cittadini. A proposito, ringrazio il Presidente Gualtiero Mazzi per la sua presenza. Ricordo poi, tra i provvedimenti presi, l’istituzione di una borsa di studio in memoria di Gloria Trevisan e Matteo Gottardi in cooperazione con l’Università di Venezia, nell’anno che ha visto la dedica della sala della Biblioteca del Consiglio regionale a Valeria Solesin. Gloria, Matteo, Valeria, come Luca Russo e, da ultimo, Antonio Megalizzi, giovane trentino a cui l’Ordine dei giornalisti ha riconosciuto l’iscrizione ad honorem, assassinato a Strasburgo: i nostri giovani morti all’estero che non possiamo né vogliamo dimenticare”.
“Altro momento importante per l’Ufficio di Presidenza – ha ricordato ancora Ciambetti – il Protocollo d’Intesa siglato tra Consiglio e l’Università di Padova per la collaborazione in materia di educazione alla legalità e di contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa in Veneto, tema questo per altro sviluppato nel corso dell’anno con una serie di iniziative in più sedi, a cui ha partecipato attivamente il Vicepresidente Pigozzo. Proseguendo velocemente, vorrei ricordare l’approvazione delle Linee Guida e programmatiche della politica della qualità che ha portato il Consiglio, tra le poche Assemblee Legislative in Italia, ad essere certificato ISO 9001, in regola con la normativa più aggiornata, e vorrei sottolineare il ruolo svolto dal Vicepresidente Giorgetti nella gestione del personale:  la qualità non nasce solo dal rispetto di una serie di norme, ma soprattutto dalla capacità di gestione dell’intera struttura e dal lavoro svolto. Altro passaggio fondamentale per l’Ufficio di Presidenza, è stata  l’Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, la CAL. Sono stati poi assunti gli adeguamenti alle normative europee sia in fatto di privacy,  sia per i trattamenti dei dati personali. Infine, l’organizzazione della seduta straordinaria del Consiglio presso il Museo della Grande Guerra a Punta Serauta sulla Marmolada. E’ continuata con esiti notevoli, direi, l’apertura di Palazzo Ferro Fini ad eventi culturali, presentazioni di libri, documentari e studi: indimenticabile la prima mostra retrospettiva europea dedicata a Nancy Genn, ma vorrei rammentare anche l’esposizione sull’Emigrazione Italiana e quella più recente dedicata all’epopea di Al Alamein. La Mostra ‘Il fronte Veneto della Grande Guerra: 100 anni in 100 fotografie’, toccando Cornuda, Cortina e  Borgoricco, ha concluso il suo itinerario durato quattro anni nel territorio. 35 sono state le presentazioni di libri e, tra questi, oltre allo studio ‘La classe politica regionale: il Veneto’, il volume ‘A Due Passi dal Fronte’, dedicato alla Grande Guerra, con il quale abbiamo celebrato la conclusione del centenario del primo Conflitto mondiale”.
“Voglio inoltre ricordare la prima edizione del concorso riservato alle scuole superiori ‘Il Veneto per Me’ – ha proseguito il Presidente del Consiglio –  che ha avuto un successo insperato e una elevata partecipazione da scuole di tutte le sette province venete. Quest’anno, oggi compreso, si sono svolte 40 sedute del Consiglio regionale, con l’approvazione di 47 Deliberazioni legislative e 183 Deliberazioni amministrative. Dall’inizio della Legislatura sono state presentate 418 Proposte di Legge regionali, delle quali 226 licenziate dalle Commissioni e 192 approvate dall’aula consiliare. 51 sono state le Proposte di Legge Statale, 18 delle quali licenziate dall’aula consiliare. Di iniziativa del Consiglio sono state 321 proposte, 141 da parte della Giunta e 13 di iniziativa popolare o altri soggetti”.
“Ad oggi, da un punto di vista quantitativo – ha puntualizzato il Presidente del Consiglio – questa Legislatura ha già superato, per numero di Progetti di Legge e provvedimenti approvati, i dati toccati complessivamente dalle VII, VIII e IX Legislatura: credo che da solo il dato numerico dia l’indice della, per così dire, produttività, dell’aula, un Consiglio regionale che si è distinto soprattutto per partecipazione e presenza in aula, oltre che nel lavoro delle Commissioni: indicativamente, su 51 consiglieri, 46 hanno avuto una presenza superiore al 90 percento delle sedute plenarie e 5 al 100 percento. Prima di elencare i principali provvedimenti esaminati dal Consiglio, occorre ricordare che nella Decima Legislatura sono state istituite, ed hanno concluso i rispettivi lavori approvando delle relazioni, la Commissione d’Inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) presieduta dal collega Brusco, e la Commissione Speciale d’Inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto, presieduta nella seconda edizione da Giovanna Negro.
Tra i provvedimenti legislativi di quest’anno, vorrei ricordare la Legge Regionale 23 febbraio 2018, n. 11, ‘Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile’, la  LR 13/2018 ‘Norme per la disciplina dell’attività di Cava’,  la Legge Regionale 21 giugno 2018, n. 21, ‘Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile’, la Legge Regionale 21 giugno 2018, n. 22, con le  Modifiche alla L.R. 23 aprile 2013, n. 5, ‘Interventi per prevenire e contrastare la violenza contro le donne’, la Legge Regionale 26 giugno 2018, n. 23, ‘Norme per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei Parchi Regionali, la Legge Regionale 8 ottobre 2018, n. 34, ‘Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto’, e infine la Legge Regionale 25 ottobre 2018, n. 35, ‘Veneto, terra di pace’. Non da ultimo, sottolineo l’approvazione della manovra finanziaria entro la prima metà di dicembre e il Piano Socio Sanitario Regionale, attualmente in discussione in aula consiliare”.
“Come vedete, anche solo per sommi capi – ha evidenziato Roberto Ciambetti – l’attività del Consiglio regionale è stata indubbiamente importante e ha visto il contributo di tutti i consiglieri, di Maggioranza come di Opposizione, che non hanno tralasciato, anzi, l’attività di indirizzo, sindacale e ispettiva, attraverso Interrogazioni e Interpellanze, Mozioni e Ordini del Giorno. Credo sia giusto illustrare nel dettaglio, e con opportune schede, questa nostra attività, e vi rimando ad una apposita iniziativa che svolgeremo in tal senso nelle prossime settimane: oggi siamo qui per scambiarci gli auguri e per quanto riguarda questo nostro appuntamento ribadisco quanto sto dicendo da tempo: senza il Quarto Potere, senza la Stampa, la Democrazia perde un suo pilastro fondamentale. A questa considerazione, oggi, ne aggiungo un’altra: nell’epoca dell’incompetenza, delle Bufale o fake news, la libera stampa e i giornalisti  sono una diga contro il ritorno e il riflusso di superstizioni e dicerie, false credenze e menzogne che possono avere esiti nefasti in una società complessa come la nostra”.
“A voi tutti, ai vostri colleghi che oggi vivono momenti difficili se non amari, va tutta la nostra solidarietà – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti – con la speranza che giungano tempi migliori anche per l’editoria, il sistema radiotelevisivo e i nuovi Media che non possono fare a meno della vostra professionalità. Prego ai rappresentanti dell’Ordine e del Sindacato dei giornalisti di portare questo messaggio di solidarietà ai propri iscritti”.
Il Vicepresidente Bruno Pigozzo: “Credo che l’esercizio della critica, da parte della Stampa, sia l’essenza del lavoro della Politica e che vada quindi salvaguardato. Come credo che vadano maggiormente tutelati i giornalisti d’inchiesta minacciati o sotto attacco per il lavoro svolto. Tra le diverse iniziative messe in campo dal Consiglio Regionale, ricordo in particolare l’approvazione all’unanimità della Legge n. 48/2012 che promuove la cultura della legalità e porta avanti il contrasto alle Mafie in generale. Nei giorni scorsi, ho avuto un proficuo colloquio con il Procuratore Nazionale Antimafia, il quale mi ha confermato che queste iniziative che coinvolgono le diverse Assemblee Legislative regionali andranno avanti con un coordinamento centrale. Il Veneto ha bisogno di legalità, di giustizia ed equità, di certezza del diritto, per svilupparsi in modo giusto e armonico”.
Il Vicepresidente Massimo Giorgetti ha rivolto alla Stampa “un caloroso e sentito ringraziamento per tutto quello che state facendo”.
Il consigliere Segretario Antonio Guadagnini: “Pe avere una Stampa veramente libera bisogna rivedere l’intero sistema di finanziamento, perché fino a quando ci saranno dietro colossi industriali che pagano di tasca propria, i giornalisti non saranno mai veramente liberi di scrivere. Credo che non sia corretto né il finanziamento statale né quello privato, va rivisto il tutto con nuovi criteri”.
Il consigliere Segretario Simone Scarabel: “Il Movimento 5 Stelle è per la libertà di stampa che però non va confusa con la libertà di mentire, il rispetto deve essere reciproco. Personalmente, se devo scegliere tra finanziare con risorse pubbliche l’Editoria e dare soldi ai cittadini affinché questi possano informarsi in modo libero e consapevole, allora scelgo quest’ultima via”.
Giorgio Gasco, in rappresentanza dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto: “Porto i saluti del Presidente Gianluca Amadori. Negli ultimi anni, purtroppo non è migliorato il rapporto tra Politica e Informazione. L’informazione va assolutamente tutelata e garantita per preservare il fondamentale diritto di libertà, di sentirsi tutti cittadini veramente liberi. Per questo motivo, ammetto che trovo sbagliato, a livello nazionale, l’emendamento Pentastellato che riduce ulteriormente i finanziamenti pubblici all’Editoria. Per fortuna, in questo senso, il Veneto va in controtendenza. E a chi vorrebbe chiudere l’Ordine dei Giornalisti, ricordo che questa istituzione svolge importantissime funzioni di rappresentanza, di formazione, di garanzia nei confronti dei cittadini per una buona informazione. Il giornalista è chiamato a informare e a esercitare funzioni di controllo, anche nei confronti della Politica, rischiando inevitabilmente di attirarsi alcune antipatie”.
Monica Andolfatto, Sindacato dei Giornalisti del Veneto: “Sono reduce dalla vertenza in ordine alla situazione dei giornalisti del Messaggero di Sant’Antonio, forse la più crudele battaglia sindacale che ho dovuto affrontare nella mia breve carriera di giornalista prestata al sindacato. Il vero problema non sta tanto nel licenziamento dei giornalisti, ma nel fatto che si vuole portare avanti un giornale senza giornalisti, e questo è molto grave. Per fortuna, è scattata una grande solidarietà che fa capire ancora una volta come i giornalisti sono chiamati a fare squadra. Sottolineo anche come il settore dell’Editoria, più di ogni altro, ha subito una grave emorragia di personale e richiamo la difficile situazione vissuta dai colleghi precari. Anche nel mondo dell’informazione, la qualità e la professionalità devono essere pagate in modo equo”.

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