Storia d’Italia – Dall’Unità d’Italia a Giolitti (1861-1913)_Istituto Luce

Titolo del volume
FERRUCCIO MACOLA.

Dalla Regia Marina a Montecitorio.
COME SI VIVE NELL’ESERCITO E NELLA MARINA

Autori: Angelo Miatello, Derio Turcato
pagine 460
Formato cm 15×21, testo con illustrazioni
ISBN 978-88-88356-52-5
1° edizione 2019
Stampa digitale
Editori: HISTOIRE e AIDA
Collana “Il Veliero” di storia, cultura e arti

Composto da:
Premessa p. 11-20
1. Introduzione di Angelo Miatello e Derio Turcato con allegati materiali inediti p. 21-195
2. Ferruccio Macola: COME SI VIVE NELL’ESERCITO E NELLA MARINA p. 196-459, prima edizione presso La Tipografia dei Tribunali di Genova, 1884

Le associazioni Histoire e Aida, per festeggiare il Ventennio dalla loro fondazione dedite alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico culturale, hanno deciso di salpare con il Veliero, una nuova collana editoriale di storia, cultura e arti. Possono contribuire autori e/o sostenitori in crowfounding (cosiddetto micro finanziamento). Uno degli obiettivi principali è la riscoperta di opere letterarie entrate nella sfera del dominio pubblico, riprodurle in formato cartaceo e digitale, che possano rivestire un interesse generale.  La forma richiesta è quella “investigativa” nei suoi aspetti politico-istituzionali, economici, organizzativi, culturali e personali. L’idea è quella di restituire un’immagine sfaccettata e pluriprospettica degli eventi memorandi e degli individui che ne furono artefici. Cento anni dopo gli autori e le loro opere possono essere letti con un’altra loupe (lente). Contaminazioni, “bugie”, verità tenute nascoste o semplicemente il caso passato di moda, sono alcuni aspetti affrontati nel primo libro del Veliero. Di Ferruccio Macola (1861-1910) si sa che ha ucciso in duello il collega parlamentare Cavallotti e che per tale “disgraziatissimo” incidente si portò dietro l’ira della parte politica avversa che lo “punì” con uno stillicidio che ancora continua. Niente da fare. “L’uomo dal sangue freddo” si sarebbe  dato “all’alcol e alle droghe” pur di dimenticare e di morte perì con la sua stessa mano.

Il primo libro del Veliero porta il titolo Come si vive nell’Esercito e nella Marina, versione originale pubblicato a Genova nel 1884, Quando Ferrccio non aveva ancora compiuto 23 anni. Vi abbiamo aggiunto  una cospicua “introduzione” (190 pp.) sui vari argomenti che sono stati affrontati da Ferruccio Macola durante e dopo la sua permanenza nel Regio Collegio della Marina a Venezia (1876-1881). Uno spaccato originalissimo mai trattato perché si scoprono temi come lo sperpero, il malaffare, la tortura e l’assoluta mancanza di tutela individuale. Siamo di fronte ad un Macola che non conoscevamo e ad una società “criminogena” post unitaria. La stessa che porterà alla “piemontizzazione” dell’esercito italiano, della vita di caserma, di parate, dell’uso del regio esercito come ordine pubblico. Alla fine, riversando tutto l’odio ideologico nei confronti di questo o quel politico, ci si dimenticò di usare il Parlamento sovrano per un controllo stabile e dettagliato sui governi che cadevano come birilli. Ministri e capi di governo che entravano ed uscivano come se si fosse trattato di una porta girevole: un ventennio (tra ‘800-‘900) con legislature da due e tre anni, deputati catapultati in collegi sicuri senza competizione, altri che potevano entrare a Montecitorio o al Senato, grazie alle loro ricche condizioni socio-economiche.

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