I premiati della 58. Biennale: Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Barzdziukaite (Leone d’oro partecip. nazion.), Jos de Gruyter & Harald Thys (menzione speciale), Arthur Jafa (leone d’oro partecipante), Haris Epaminonda (Leone d’argento giovane partecip.), Teresa Margolles, Otobong Nkanga (menzioni speciali), Jimmie Durham (leone d’oro carriera)

La Giuria della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, composta da Stephanie Rosenthal (Presidente di Giuria, Germania), Defne Ayas (Turchia/Olanda), Cristiana Collu (Italia), Sunjung Kim (Corea) e Hamza Walker (USA), ha deciso di attribuire così i premi ufficiali: Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale: LITUANIA Sun & Sea (Marina)
Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Barzdziukaite
Commissario: Rasa Antanaviciute. Curatore: Lucia Pietroiusti.
Sede: Magazzino No. 42, Marina Militare, Arsenale di Venezia, Fondamenta Case Nuove 2738c
Una menzione speciale è stata attribuita alla Partecipazione NazionaleBELGIO
Mondo Cane
Jos de Gruyter & Harald Thys
Commissario: Fédération Wallonie-Bruxelles. Curatore: Anne-Claire Schmitz.
Sede: Giardini
Leone d’Oro per il miglior partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times a: Arthur Jafa
(n. 1960 Stati Uniti, vive e lavora a Los Angeles)
Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times aHaris Epaminonda
(n. 1980 Repubblica di Cipro, vive e lavora a Berlino)

La Giuria ha inoltre deciso di assegnare due menzioni speciali ai partecipantiTeresa Margolles
(n. 1963 Messico, vive e lavora a Città del Messico e Madrid)
Otobong Nkanga
(n. 1974 Nigeria, vive e lavora ad Anversa)
Il Leone d’oro alla carriera a Jimmie Durham (USA), su proposat del direttore Rugoff.

Le motivazioni
I premi della Giuria internazionale sono assegnati con le seguenti motivazioni: Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale alla Lituania per l’approccio sperimentale del Padiglione e il suo modo inatteso di affrontare la rappresentazione nazionale. La giuria è rimasta colpita dall’originalità nell’uso dello spazio espositivo, che inscena un’opera brechtiana, e per l’impegno attivo del Padiglione nei confronti della città di Venezia e dei suoi abitanti. Sun & Sea (Marina) è una critica del tempo libero e della contemporaneità, cantata dalle voci di un gruppo di performer e volontari che impersonano la gente comune.
Menzione speciale come Partecipazione Nazionale al Belgio. Con il suo humor spietato, il Padiglione del Belgio offre una visione alternativa degli aspetti, spesso trascurati, dei rapporti sociali in Europa. L’inquietante rappresentazione di una serie di personaggi che hanno l’aspetto di fantocci meccanici ispirati a stereotipi di folklore fanno sì che il Padiglione agisca su vari registri creando due, se non più, realtà parallele.
Leone d’Oro per il miglior partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times aArthur Jafa per il suo film del 2019 The White Album (sede: Padiglione Centrale, Giardini), che è in egual misura un saggio, una poesia e un ritratto. Jafa utilizza materiale originale e d’appropriazione per riflettere sul tema razziale. Oltre ad affrontare in modo critico un momento carico di violenza, nel ritrarre con tenerezza gli amici e i familiari dell’artista il film fa anche appello alla nostra capacità di amare.
Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra Internazionale Haris Epaminonda per le sue costellazioni che uniscono in un’attenta costruzione immagini, oggetti, testo, forme e colori, fatte di memorie frammentate, storie e connessioni frutto dell’immaginazione; per mostrarci che la dimensione storica e quella personale possono essere compresse in un intreccio di molteplici significati, potente e duttile al tempo stesso.
Due sono le menzioni speciali attribuite quest’anno ai partecipanti:
Teresa Margolles, per le sue opere acute e commoventi che trattano il dramma delle donne gravemente coinvolte dal narcotraffico nel suo Messico, creando potenti testimonianze che spostano strutture esistenti nel mondo reale alle sale espositive.
Otobong Nkanga, per la sua ricerca continua e carica di ispirazione attraverso i media nella politica della terra, del corpo e del tempo.

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