Gruppo M5S: “Zaia e i suoi affondano in Consiglio regionale il referendum voluto da Salvini: cortocircuito nella Lega”.

“Salvini lo aveva lanciato con piglio rivoluzionario addirittura a Pontida, ma in Veneto il referendum su base regionale per modificare la legge elettorale nazionale, prima era stato rimandato al mittente dalla Corte di Cassazione e oggi viene affossato dalla maggioranza leghista stessa”. Sono le parole contenute in una nota dei Consiglieri regionali Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabeldel Movimento 5 Stelle che aggiungono: “Tutto per un voto, proprio quello di Zaia, che non solo non sa fare i conti nella sua maggioranza accorgendosi che i partiti alleati non sono in linea, ma come al solito, non si presenta in Consiglio regionale. Chissà cosa gli starà dicendo il suo capo Salvini. Una cosa è sicura: la granitica maggioranza che sostiene il governo Zaia non è così granitica e davanti alla propaganda di Salvini non tutti si mettono in riga, e adesso il suo progetto rischia di fallire proprio a causa del suo fedelissimo Veneto. Il Movimento 5 Stelle non fa propaganda e ha le idee chiare. Abbiamo voluto e ottenuto il taglio dei parlamentari e di conseguenza alle prossime elezioni si andrà a votare con una diversa legge elettorale. E non sarà Salvini a decidere quale”.

Nella foto, performance alla Biennale d’Arte di Venezia (2019)
Closing Biennale Performances\Paul Maheke_Nokisi Ariel_
(Courtesy Biennale 2019)

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