Guido Fusinato il super esperto di diritto internazionale dei trattati

(di Angelo Miatello)

UN CASTELLANO E DEPUTATO A FELTRE TALLA GUIDA DEL TRATTATO DI PACE DI LOSANNA 1911-12: IL PROF. UIDO FUSINATO, DIMENTICATO

In barba ai “grandi” storici locali, ripropongo una scheda, trovata nella Biblioteca pubblica universitaria di Losanna che riassumo:
Il trattato di Losanna, conosciuto anche come il Trattato di Ouchy [quartiere dove fu sottoscritto] – fu il “trattato di pace” che pose fine alla guerra italo-turca, firmato il 18 ottobre 1912 fra l’Italia e l’Impero Ottomano.
In breve, nel 1911, la regione costiera [oggi attuale Libia] era governata dall’Impero Ottomano “Vilayet di Tripolitania”, cioè una provincia guidata da un pascià (governatore). Anche l’adiacente provincia della Cirenaica o Barca era considerata parte del dominio di Tripoli, de facto sotto lo stesso pascià.
Non mi dilungo sulla cronologia di quel periodo di soggiorno svizzero che era sembrato interminabile e soggetto ad impantanarsi.
La delegazione diplomatica italiana era composta da: il veneziano Giuseppe Volpi, il montebellunese Pietro Bertolini (1853-1920) e il “castellano” Guido Fusinato.
Altri tempi in cui i veneti sapevano contare.
Bertolini era ministro plenipotenziario e Giuseppe Volpi (1877-1947), il motore della centralità economica di Venezia, in affari con serbi e montenegrini (Petrovic).
Fu socio fondatore dell’Hotel Excelsior del 1908 e amico di Grimani, vennero in treno a Castelfranco per l’inaugurazione della nuova linea Venezia-Bassano..
Al prof. Guido Fusinato, esperto di arbitrati e diritto internazionale, fu dato il merito di condurre le trattative legali. Fu deputato di Feltre per sette legislature, sottosegretario agli Esteri, ministro della Pubblica Istruzione e, come pochi sanno, si schierò a favore della neutralità dell’Itala (1914-15). Fu nominato gran jurì del duello tra Cavallotti-Macola, suo coetaneo e collega a Montecitorio.
Guido Fusinato nacque a Castelfranco nel 1860, figlio del poeta Arnaldo e della scrittrice Erminia Fuà, nel palazzo che ancor oggi porta una targa sbiadita, che nessuno legge, a fianco della pescheria. La famiglia Fusinato si trasferì a Firenze nel 1870, quindi a Roma, dove i genitori trovarono lavoro in Senato e nel ministero di pubblica istruzione.
La famiglia Fusinato meriterebbe un convegno studi. Abbiamo materiale di prima mano.

Il Trattato di Losanna
Il 12 luglio 1912, a Losanna – a guerra in corso – erano iniziati i colloqui di pace fra una delegazione italiana e il principe turco Salid Halim Pascià.
Le trattative proseguirono dal 13 agosto a Caux, con la delegazione turca composta anche dai diplomatici Roumbeyoglou Fahreddin e Mèhemmed Naby Bey. I colloqui furono poi trasferiti a Ouchy il 3 settembre, senza significativi progressi. A ottobre, infine, la situazione precipitò, con la mobilitazione di Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria per la liberazione dei territori balcanici ancora soggetti all’Impero Ottomano. Di fronte a questa minaccia la Sublime Porta dovette cedere ed accettare la pace.L’Impero Ottomano, infine, revocava l’espulsione dei cittadini italiani, effettuata nel precedente mese di giugno in ritorsione dell’occupazione italiana del Dodecaneso e accettava di reintegrarli nella situazione lavorativa che avevano lasciato e di corrispondere loro un trattamento, comprensivo dei contributi per le pensioni di fine rapporto, per i mesi passati fuori dall’impiego (art. 9).
Il Trattato di Losanna, quindi, non prevedeva “la sovranità piena ed intera del Regno d’Italia” sulla Tripolitania e la Cirenaica, così come dichiarato unilateralmente dall’Italia con Regio decreto n. 1247 del 5 novembre 1911, convertito in legge il 23 e il 24 febbraio 1912, bensì la sola amministrazione civile e militare su un territorio giuridicamente parte dell’Impero Ottomano.
Al trattato venne data piena ed intera esecuzione con Legge n. 1312 del 16 dicembre 1912, che ne riportava il testo per intero, in lingua francese.

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