Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, in vendita per soli 26 milioni di euro

La Regione Veneto vende finalmente gli immobili di prestigio per pagare la Pedemontana? E’ la prima domanda che si pone il lettore, ignaro che la Regione abbia bisogno di quattrini. Come si sa Palazzo Balbi fu acquistato da SADE Elettricità, proprietaria della funesta diga del Vajont, che fu salutato come “un’occasione da non perdere e di grande prestigio”, conosciuto, sembra anche da Napoleon Premier quando accontentò gli amici patrizi per assistere ad una regata storica “in novembre” del 1807 . Il Bonaparte intanto saccheggiava chiese, monasteri, archivi. I Veneziani invece lo vedevano come un salvatore, un moderno Doge con armi moderne, e “taglio” dei capelli moderno. Ma nessuno sa che, aldilà di questa boutade, il personaggio veramente più interessante fu il comm. Michelangelo Guggenheim che lo trasformò in un negozio di altissima qualità di mobili, cornici e oggetti d’arte. Unico per l’offerta e per la sua grande visione politica nel rilancio di Venezia. Il comm. Guggenheim era stimatissimo da sovrani e da chi poteva comperarsi mobili d’intaglio per arredi sontuosi ma pratici. I Sovrani passavano ore con lui, a sentirlo conversare e consigliare. Protagonista della nascita della Biennale con la prima Esposizione Nazionale d’Arte del 1887, quando si inaugurò il monumento a Vittorio Emanuele II in Riva degli Schiavoni.
Ora basta, “ci costa un occhio della testa con la sua panoramica a 180 gradi da Rialto all’Accademia che forse la gustano quanti ci lavorano tutti i giorni. Comunque pochi hanno la finestra con la vista.”
Il presidente della giunta regionale, Luca Zaia, aveva già accennato alla volontà di farlo, che noi tutti ci chiedevamo quando e come, tutto o vuoto, con o senza l’enorme quadro strappato dai muri di villa Soranzo? Il momento non sarebbe dei più favorevoli. Ma quando mai un ente pubblico mette in vendita i suoi gioielli quando il mercato tira? Dove andranno uffici di assessorati, del presidente, ecc. ecc.?
I Veneziani del Sestiere sono preoccupati perchè perderanno clienti e incassi. Ma non è questo il punto dolente. Possibile che una minuscola minoranza possa beneficiare di siffatti palazzi e luoghi storici a carico del cittadino?
A questo punto il discorso si fa pesante se andiamo in giro per il Veneto. Sarebbe il Balbi piuttosto scomodo. Il governo dovrebbe essere nel centro del Veneto non sul Canal Grande. E’ come se il palazzo del Segretario dell’ONU fosse incastrato nel centro storico di Ginevra (Città Vecchia), dove le stradine sono diventate marciapiedi… Suvvia siamo sobri diamo un esempio anche a Montecitorio.
L’immobile è stato posto ufficialmente nell’elenco dei beni da vendere. Prezzo iniziale di 26 milioni e 400 mila euro. I timori che diventi l’ennesimo hotel. Zaia: “Lo faremo nonostante il mercato attraversi un momento difficile”. Stessa fine per palazzo Gussoni

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