Roberto Cicutto, nuovo presidente della Biennale di Venezia

 

Dopo quasi un secolo la Biennale torna ad un veneziano! Il 2020 porta bene.

«Sarà il veneziano Roberto Cicutto il nuovo presidente de La Biennale di Venezia».
Lo comunica il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che ha avviato questa mattina la procedura di nomina. «Una candidatura prestigiosa per una delle più importanti istituzioni culturali italiane» ha commentato Franceschini augurando «buon lavoro a Cicutto per questa nuova fantastica sfida». Cicutto subentra a Paolo Baratta che il ministro ringrazia.
«Negli ultimi anni la Biennale ha vissuto un processo di rinnovamento in tutti i settori di attività e ha incrementato la sua già notevole fama sulla scena internazionale. Questo è stato possibile grazie al prezioso lavoro di Paolo Baratta e della sua squadra che ringrazio. Sono certo che Baratta, con la sua autorevolezza, continuerà a impegnarsi per La Biennale» sottolinea il ministro Franceschini. Cicutto dal 2009 ricopre la carica di presidente e amministratore delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl.
“Una candidatura prestigiosa per una delle più importanti istituzioni culturali italiane” – ha commentato Franceschini augurando “buon lavoro a Cicutto per questa nuova fantastica sfida”.
“Negli ultimi anni – ha sottolineato il ministro – la Biennale ha vissuto un processo di rinnovamento in tutti i settori di attività e ha incrementato la sua già notevole fama sulla scena internazionale. Questo è stato possibile grazie al prezioso lavoro di Paolo Baratta e della sua squadra che ringrazio. Sono certo che Baratta, con la sua autorevolezza, continuerà a impegnarsi per La Biennale” – ha concluso. Cicutto dal 2009 ricopre la carica di presidente e amministratore delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl.
“I miei sinceri auguri a Roberto Cicutto”.
– Così Paolo Baratta saluta la nomina del suo successo alla presidente dell’ente culturale veneziano – Ringrazio il Ministro Dario Franceschini per le sue parole. Viva la Biennale!”.
Giancarlo Leone, presidente di Apa (Associazone Produttori Audiovisivi) ha invece commentato: “Ottima notizia il nome di Roberto Cicutto quale candidato per la Biennale. Dopo il grande lavoro di Baratta, Cicutto saprà ampliare ulteriormente gli orizzonti dei settori della Biennale che costituiscono una delle eccellenze nazionali riconosciute nel mondo”.
La redazione di Aidanews commenta così: L’impegno sarà grande ma crediamo che Roberto, conosciuto ai tempi degli albori del digitale, quando la mostra e tutto il resto erano in parecchio ritardo, darà alla sua città ancora più lustro e alla Regione Veneto che si è vista qualche volta soffocata dallo strapotere ministeriale.

Roberto Cicutto, nasce a Venezia nel 1948. Si trasferisce dopo la maturità classica al liceo Marco Polo a Roma. Qui inizia la carriera cinematografica. Vuole fare il regista. Fonda nel 1978 la società di produzione Aura Film, con cui vince, dieci anni dopo, nel 1988, il Leone d’oro a Venezia per ‘La leggenda del santo bevitore’ con la regia di Ermanno Olmi. Nel 1984 costituisce la società Mikado Film, con cui ha distribuito e prodotto film dei più rappresentativi registi italiani e stranieri. Nel 1993 con Angelo Barbagallo, Nanni Moretti e Luigi Musini fonda la Sacher Distribuzione; è stato inoltre partner di Ermanno Olmi nella società di produzione Cinemaundici. Nel 1994, in occasione del centenario della nascita del cinema, viene insignito dal Presidente della Repubblica “Commendatore” con altre personalità del cinema. E’ uno dei promotori delle Assise del Cinema d’autore che durante la direzione di Gillo Pontecorvo viene lanciato lo Statuto dell’Alta Corte del Cinema, mai praticata.
Nel 2009 è Direttore del Mercato Internazionale del Film da permettergli di frequentare festival internazionali del cinema. Per alcuni anni è membro del Consiglio di Ace (Atelier du Cinéma Européen), EFA (Euyropean Film Academy) e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2009 ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl.

Origine del cognome “Cicutto-Cicuto”, tratto da “cognomix”. Dovrebbe derivare da forme ipocoristiche dialettali friulane del nome Francesco, che dapprima sarebbe diventato Francescut, poi per aferesi Cescut, quindi per contrazione Cicut, italianizzato in Cicuta ed in Cicuto.
Il cognome Cicuto è tipico della zona compresa tra veneziano e Friuli, dell’udinese e del pordenonese.
Cicuta è specifico del pordenonese.

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