Castelfranco Merita! Parte la campagna elettorale dell’avv. Sebastiano Sartoretto

Castelfranco merita più opportunità per i giovani, più sviluppo, più ambiente, più cultura, più servizi per gli anziani, più sicurezza, più salute“.
Non ha voluto farsi attendere dai vari giochi in corso dentro e fuori il PD, dopo le recenti scissioni e provocazioni dei renziani. Ufficialmente sabato 15 febbraio, presso un locale pubblico di fronte al Teatro Accademico, il consigliere comunale e provinciale Sebastiano Sartoretto si è presentato alla stampa quale candidato della neonata coalizione “Castelfranco Merita”. Per ora è sostenuto da alcuni gruppi, tra cui il partito ecologista dei Verdi, capitaniato dal prof. Colombo, e una buona parte dei consiglieri dell’opposizione, che matureranno assieme la stesura di un programma “condiviso”. La condivisione sarà comunque aperta e dibattuta in tutti i quartieri e frazioni della Città di Giorgione.
Rottura o innovazione?
“Siamo l’alternativa a questo governo locale che ha portato così in basso Castelfranco. Il nostro Comune ha bisogno di un sindaco che possa ridarle la sua anima, quella di una città sicura, attrattiva e accogliente, che sa prendersi cura delle persone, a cominciare dai più fragili, e dell’ambiente. Castelfranco Merita di essere sana, pulita, democratica, umana e solidale, capace di crescere e di rafforzarsi nel contesto veneto, italiano e europeo“.
Attorno al tavolo, ricoperto dei primi manifesti, tutti di un colore diverso con lo slogan e il nome della futura lista c’erano anche i rappresentanti della coalizione che lo sosterrà nella campagna elettorale.
Come pensa di sviluppare la sua campagna?
“Assieme agli alleati della coalizione, adesso siamo impegnati ad allargare il progetto, costruire una bella squadra, ascoltare le comunità locali, concordare attività, coinvolgere giovani, adulti, donne, uomini, insomma coinvolgere tutte le persone di buona volontà interessate a una nuova visione per Castelfranco“.

Un inizio soft, di persona pacata che vuole costruire una squadra vincente
Come inizio, si può dire che l’avv. Sartoretto, sessantenne, ex liceale del Giorgione e politico ormai da trent’anni, se non forse di più, che iniziò il suo percorso con la D.C. di Aldo Moro e Amintore Fanfani, da dieci milioni di elettori e quattordici correnti, è piuttosto sobrio ma combattivo. Questa è l’ultima chance, un po’ come François Mitterrand che non ha mai smesso, finché c’è riuscito anche lui. Una differenza: Mitterrand è sempre stato socialista, in Italia purtroppo è successo di tutto e il contrario di tutto.
La strategia comunicativa per ora è soft, non ci sono i simboli o etichette. Sparisce dalla scena il super “io” e della “star-madonnina”.
Oggi la forza proviene dalla coalizione, dal gruppo che dev’essere coeso e che gli sta veramente a cuore questa cittadina dove si continua costruire, aprire nuovi centri commerciali ma le strade sono sempre le stesse, anzi sempre più incasinate e l’ospedale perde pezzi. E la biblioteca non ha sedie!

Il maggioritario a doppio turno
Il contagio del sistema elettorale maggioritario aveva esasperato i toni e portato alla ribalta una forte personalizzazione del primo cittadino. L’io maschilista aveva persino trasformato “lei” in “lui”, invece di preparare in dieci anni un’altra “lei” ripiegò sul solito bulletto. Lo ha battuto un bullo vero, uno di quelli che amano la moto BMW. Una strategia comunicativa sbagliata. Nessuno a Castelfranco dubitava che il doge sarebbe finito ai ferri corti. Cosa ci stiano a fare quelli di FI, lo sa solo il diavolo. Sono scappati tutti dalla Meloni. Zaia vincerà ma non è detto che faccia il tris a Castelfranco. Troppo incattiviti per il nosocomio e la rotatoria promessa ma non esaudita.
L’esperienza di Bologna e dell’Emilia Romagna ha avuto effetto anche qui: “vogliamo una grande civica alla Bonaccini”. “Ben vengano le sardine se ci fanno prender voti”.
Castelfranco merita di più.

Le sette priorità
L’avv. Sebastiano Sartoretto elenca sette priorità: per i giovani, più sviluppo, più ambiente, più cultura, più servizi per gli anziani, più sicurezza, più salute.
I giovani sono al primo posto. Chissà che ci sia anche una lista di giovani dai 18 ai 30 anni, metà maschi e metà femmine. Speriamo.
Certo che non se ne può più con questo traffico caotico e inquinante in centro, nella viuzza Pio X, unica al mondo dove scorrono migliaia di auto, camioncini, moto e bus della stessa larghezza della stradina. Non è una questione di vita o di morte dei bar o dei negozi. Passano troppi veicoli in questo tratto. L’aria puzza, il semaforino rimane cinque minuti col rosso! Una palazzina ha dei crepacci, le strade sono piene di gobbe. Dov’è la pista ciclabile? La statua di Giorgione pende e forse crollerà?
Il problema Ospedale potrà essere migliorato?
Perchè la sicurezza non è garantita dalle forze dell’ordine?
Il problema giovani: quali saranno le richieste da esaudire?
La Biblioteca funziona, sono sufficienti le sedie? Perchè dieci quotidiani? La politica degli acquisti è ancora valida?
Come motivare i giovani, come integrarli durante l’estate? Si possono offrire lavori part time con crediti formativi sociali e culturali (300 euro per contratto) ?
Come far conoscere il patrimonio nascosto della Biblioteca e del cosiddetto Museo Civico, costituito nel 1894?
Erminia Fuà, Paola Bianchetti Drigo, Guido Fusinato, Ferruccio e Evaristo Macola, Alberto Prosdocimi, Augusto Benvenuti, Domenico Moresco, Pietro Damini, Giovanni Bordigioni,…chi sono costoro?

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