SARA CUNIAL: LA PRIMA DONNA VENETA CHE SI ARRABBIA IN PARLAMENTO

Ne basterebbero una dozzina come lei, bassanese e con un cognome molto diffuso a Possagno, il paese natio di Antonio Canova, per far cambiare l’andazzo della politica. Il Veneto ha avuto qualche donna politica, Tina Merlin e Tina Anselmi, ma non così energica come Sara Cunial. Il suo attacco frontale ha delle verità democratiche. Peccato che i veneti si vendano a questo o a quel gruppo politico per un proprio interesse di bottega. Senza lavoro, con contratti annullati e non rimborsati, si ha l’impressione che per molti il fallimento sarà immediato.
“Siamo stati spiati, soggiogati e trattati come delinquenti” inizia così l’intervento della deputata ex M5s Sara Cunial, multata a Pasquetta ad Ostia. Per l’ex del Movimento 5 stelle, ora nel Misto, “esistono già ampie evidenze che la vaccinazione antinfluenzale porta al 36% di casi covid in più per interferenza virale – ed aggiunge – in pieno ossequio nei confronti di uno scientismo delle santa inquisizione da salotto televisivo grazie al quale si possono sacrificare i militari, i poliziotti e il personale medico alle sperimentazioni di un vaccino che sappiamo non servirà a nulla per la mutevolezza del virus”. La deputata del gruppo Misto, poi, afferma che i “dpcm sono incostituzionali”, tanto da arrivare a strappare i decreti.

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