“Il giovane Holden” di J. D. Salinger in Basilica Palladiana. Un successo!

di Marica Rossi, corrispondente da Vicenza

A Vicenza l’altra sera Giove pluvio non è stato un guastafeste per lo spettacolo che si sarebbe dovuto tenere ai giardini del Teatro Olimpico, perché al pubblico è piaciuto forse anche di più gustarlo all’interno della Basilica Palladiana, dov’era previsto che si spostasse in caso di pioggia. Lì Theama Teatro per la rassegna “Mutazioni Notturne” promossa dal Comune nell’ambito del cartellone “Viaggio in città”, ha davvero offerto qualcosa di speciale con la lettura scenica di uno dei più celebri romanzi di formazione della letteratura: “Il giovane Holden” di J.D. Salinger.
A proporlo è stato Aristide Genovese nei panni del protagonista per la regia di Piergiogio Piccoli che gli ha fatto pure da spalla nell’interpretare come meglio non si potrebbe la sapiente rielaborazione drammaturgica di Anna Zago.
Ciascuno nel proprio ruolo ha saputo ben ricostruire il vissuto dell’adolescente nel suo tentativo di distaccarsi dai codici di comportamento, dal conformismo e dall’assenza di valori, dal cliché dell’ambiente borghese di appartenenza come quello di un Holden ostinatamente determinato nella propria ricerca di identità, dicendo no al dover ‘lasciarsi educare’. Non era facile rendere tutto questo con una ironia ricca di partecipazione rientrando talora nel filone del grande umorismo esagerativo americano. Una messa in scena (con le coinvolgenti celeberrime note nei momenti clou di “Smoke Gets in Your Eyes” del compositore statunitense Jerome Kern e del paroliere Otto Herbach -1933) che il pubblico ha applaudito con molta convinzione, replicando il piacere di una lettura (stavolta corale) fatta magari diversi anni fa.
Pubblicato nel 1951, “The Catcher in the rhie“ uscì con una copertina bianca, senza alcuna immagine perché Salinger non voleva che il suo romanzo potesse esser giudicato dal di fuori. Allo stesso modo Holden Caulfied, il protagonista, non vuole esser giudicato ma solo ascoltato mentre racconta la sua storia di ragazzo cacciato di scuola per cattiva condotta e proiettato nella vita adulta lungo un percorso che, con traiettorie diverse, appartiene a tutti. Ed è proprio questo a fare de “ Il giovane Holden” un romanzo-icona che attraversa le generazioni.
Piace anche avvertire che c’è in cantiere un’ulteriore opportunità per assaporare la bellezza di questo fortunatissimo testo: una versione al femminile che di nuovo Anna Zago proporrà la settimana prossima a Montecchio Maggiore con lo stesso Genovese ad affiancarla stavolta in altre guise.

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