Archivi categoria: 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Vincitore a sorpresa per Venezia 2019: Joker di Todd Phillips vince il Leone d’Oro. Roman Polanski e il suo J’accuse conquistano il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria

Sono loro i trionfatori di Venezia 2019, vincitori a sorpresa del Leone d’Oro con Joker: Todd Phillips, regista, e Joaquin Phoenix, protagonisti. Sorridenti sul red carpet della cerimonia di chiusura: meglio di così non poteva andare. Ma tante sono state le sorprese, con una splendida conferma: il Gran Premio della Giuria a J’accuse di Roman Polanski. Sorpresa anche per Luca Marinelli per Martin Eden.
I premi ufficiali assegnati sono: il Leone d’Oro al miglior film. Il Premio Speciale per la regia. La Coppa Volpi miglior attore. Coppa Volpi miglior attrice. Premio Osella alla miglior sceneggiatura. Premio Marcello Mastroianni per la rivelazione. Aggiungete i premi della sezione Orizzonti, Venezia classici, Virtual Reality, Leone del futuro. Qui la gallery con tutti i film vincitori del Leone d’Oro della storia.
Alla fine ecco qui i vincitori di Venezia 2019, annunciati dalla madrina Alessandra Mastronardi. Bravissima, commovente e commossa…
La Giuria di Venezia 76, presieduta da Lucrecia Martel e composta da Stacy Martin, Mary Harron, Piers Handling, Rodrigo Prieto, Shinya Tsukamoto, Paolo Virzì, dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:
LEONE D’ORO per il miglior film a: JOKER di Todd Phillips (USA)
LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a: J’ACCUSE
di Roman Polanski (Francia, Italia)
LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a: Roy Andersson
per il film OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS) (Svezia, Germania, Norvegia)
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a: Ariane Ascaride nel film GLORIA MUNDI di Robert Guédiguian (Francia, Italia)
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a: Luca Marinelli nel film MARTIN EDEN di Pietro Marcello (Italia, Francia)
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Yonfan per il film JI YUAN TAI QI HAO (No.7 CHERRY LANE) di Yonfan (Hong Kong SAR, Cina)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA
di Franco Maresco (Italia)
PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a: Toby Wallace nel film BABYTEETH di Shannon Murphy (Australia)
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 76.
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Emir Kusturica e composta da Antonietta De Lillo, Hend Sabry, Terence Nance e Michael Werner, assegna il: LEONE DEL FUTURO PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a: YOU WILL DIE AT 20 di Amjad Abu Alala (Sudan, Francia, Egitto, Germania, Norvegia, Qatar)
GIORNATE DEGLI AUTORI
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.
PREMI ORIZZONTI
La Giuria Orizzonti della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Susanna Nicchiarelli e composta da Eva Sangiorgi, Álvaro Brechner, Mark Adams, Rachid Bouchareb, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 13 cortometraggi in concorso, assegna: il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a: ATLANTIS di Valentyn Vasyanovych (Ucraina)
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a: Théo Court per il film BLANCO EN BLANCO (Spagna, Cile, Francia, Germania)
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a: VERDICT di Raymund Ribay Gutierrez (Filippine)
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a: Marta Nieto nel film MADRE di Rodrigo Sorogoyen (Spagna, Francia)
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE a: Sami Bouajila nel film BIK ENEICH – UN FILS di Mehdi M. Barsaoui (Tunisia, Francia, Libano, Qatar)
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA a: Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème per il film REVENIR di Jessica Palud (Francia)
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a: DARLING di Saim Sadiq (Pakistan, USA)

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il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2019 a: CÃES QUE LADRAM AOS PÁSSAROS (DOGS BARKING AT BIRDS) di Leonor Teles (Portogallo)
PREMI VENEZIA CLASSICI
La Giuria presieduta da Costanza Quatriglio e composta da 22 studenti – indicati dai
docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’
Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi: il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a: BABENCO – ALGUÉM TEM QUE OUVIR O CORAÇÃO E DIZER: PAROU (BABENCO – TELL ME WHEN I DIE) di Bárbara Paz (Brasile)
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a: EXTASE (ECTASY) di Gustav Machatý (Cecoslovacchia, 1932)
VENICE VIRTUAL REALITY
La Giuria internazionale della sezione Venice Virtual Reality, presieduta da Laurie
Anderson e composta da Alysha Naples e Francesco Carrozzini, dopo aver visionato i 27 progetti in concorso, assegna: il GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR IMMERSIVA a: THE KEY di Céline Tricart (USA)
il PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO INTERATTIVO a: A LINHA di Ricardo Laganaro (Brasile)
il PREMIO MIGLIORE STORIA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO LINEARE a: DAUGHTERS OF CHIBOK di Joel Kachi Benson (Nigeria)
LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2019 a: Pedro Almodóvar, Julie Andrews
JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2019 a: Costa-Gavras
PREMIO CAMPARI PASSION FOR FILM a: Luca Bigazzi

(il nostro grande photoreporter A.Boaret)

ISOLA EDIPO 2019: rassegna di cinema, arte, cibo e cultura dedicata all’inclusione e ai diritti

Dal 28 agosto 2019 fino al 7 settembre 2019, è approdata al Lido l’Isola Edipo Re, la barca a vela che fu del pittore Zigaina e dell’amico Pier Paolo Pasolini. Isola Edipo è una rassegna di cinema, eventi culturali e artistici ispirati ai principi della cooperazione sociale, del rispetto dell’ambiente, della persona e della sostenibilità, in partecipazione con MYmovies.
Caratteristiche principali di Isola Edipo sono la connessione con i territori e la totale indipendenza e autosufficienza economica: è infatti il Social Food Festival, diretto da Sibylle Righetti e Enrico Vianello, fondatori della Edipo Re s.r.l.sociale, in collaborazione tra gli altri con Coldiretti e Agrichef, a costituire l’anima di questa avventura attraverso la creazione di un circuito imprenditoriale virtuoso capace di mettere in relazione, attraverso la filosofia del contratto di rete, il mondo cooperativo della piccola produzione eno-agro-alimentare a chilometro etico di tutto il paese, con il mondo internazionale del cinema dando vita non solo a un luogo inclusivo ma a una vera e propria filosofia pratica. Promossa dalla Edipo Re e Res-Int con MYmovies, con il patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Venezia e dell’Università degli Studi di Padova, realizzata in collaborazione con Kama Productions, sotto la direzione artistica di Silvia Jop e Riccardo Biadene, Isola Edipo per il secondo anno sarà presente alla Mostra del Cinema con un un premio ufficiale collaterale: il Premio per l’Inclusione Edipo Re.
Il premio verrà conferito da una giuria di tre figure rappresentative di uno sguardo culturale e artistico di grande valore (quest’anno l’attrice Ottavia Piccolo, il regista Giuseppe Piccioni e il reporter Giuliano Battiston), a uno dei film delle sezioni in concorso di Venezia76. Il premio consisterà nella distribuzione del film premiato in 5 sale in 5 città italiane, oppure, in presenza di una distribuzione italiana del film già definita, in un pacchetto comunicazione di accompagnamento dell’opera in sala in Itala targato Mymovies, piattaforma web che conta più di mezzo milione di utenti unici al giorno.
Il film premiato inoltre verrà proiettato ad ottobre, in collaborazione con il Fondaco dei Tedeschi di Venezia – nuova istituzione sul territorio veneto, dal respiro internazionale e recentemente restaurato dall’architetto Rem Koolhaas – nella rassegna “Contaminazioni Culturali”, alla presenza del regista.
La programmazione dell’edizione 2019 sarà inoltre caratterizzata da una collaborazione ampia con le Giornate Degli Autori. L’incontro tra questa rassegna e questa sezione era già avvenuto nel 2018 attorno al conferimento del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera al regista e fotografo Raymond Depardon. Il consolidamento delle attività condivise tra Isola Edipo e le Giornate Degli Autori nel corso di Venezia76 è mosso dal desiderio di creare un vero e proprio ponte di eventi capaci di tenere una linea di tensione costante tra territorio e altrove, attraverso la programmazione di appuntamenti, corti e mediometraggi dedicati all’indagine del rapporto tra cinema e arti e al cinema d’autore restaurato. Appuntamento centrale del calendario sarà il conferimento del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera, realizzato con il sostegno e la collaborazione delle Giornate Degli Autori, che quest’anno verrà attribuito alla regista tedesca Margarethe Von Trotta il 4 settembre alle 19.00 presso Isola Edipo (Riva Corinto 1, Lido). In quell’occasione avrà luogo un omaggio musicale per voce sola a cura di Miriam Meghnagi, una delle principali interpreti del patrimonio musicale ebraico e mediterraneo a livello internazionale. Il 5 settembre alle 17.30 la regista terrà una masterclass presso la Villa Degli Autori. A seguire entrambi gli appuntamenti, presso la Sala Astra del Lido di Venezia, verranno proiettate due delle principali opere della regista, in collaborazione con la Ripley’s Film. In occasione della consegna del premio, verrà offerto alla regista un itinerario esperienziale nel cuore della laguna di Venezia a bordo della Edipo Re.
Attorno a questo appuntamento ruoteranno una serie di incontri, proiezioni, dibattiti, conferenze.

Attorno a questo appuntamento ruoteranno una serie di incontri, proiezioni, dibattiti, conferenze. (E’ possibile consultare il programma completo all’interno del dossier di presentazione). Grazie alla collaborazione con la Reading Bloom, verranno presentati in anteprima italiana i restauri realizzati da Ross Lipman per la Milestone, di due opere di Billy Woodberry, uno dei principali esponenti del cinema afro americano indipendente, riunitisi nella L.A. Rebellion: il piccolo romanzo di formazione raccontato nel corto “The pocketbook” (Isola Edipo, 1 settembre 22.30) e il lungometraggio “Bless Their Little Hearts”, scritto da Charles Burnett, in cui si ricostruisce un intenso spaccato di vita afroamericana degli anni Ottanta (Villa degli Autori, 2 settembre ore 22). Verrà inoltre proiettato, in omaggio allo scrittore Alberto Ongaro, il corto “Altrove, la terra del fuoco” (Isola Edipo, 1 settembre ore 21.30): una composizione evocativa a cura di Esmeralda Calabria e Silvia Jop, accompagnata dalle musiche dal vivo dei Tetes De Bois con Giorgio Maria Condemi, estrapolata da un blocco di appunti visivi sopravvissuti a questo mezzo secolo in una bobina 16mm, realizzati dall’avventuriero scrittore veneziano e dall’illustratore Ivo Pavone quando, nel 1954, dopo aver lasciato l’Argentina dove avevano vissuto con Hugo Pratt e Mario Faustinelli per dar vita alle radici epiche della storia del fumetto internazionale, avevano deciso di raggiungere la Terra del Fuoco per realizzare un documentario sugli ultimi cercatori d’Oro. La proiezione sarà introdotta dal giornalista Nanni Delbecchi con l’illustratore Ivo Pavone.
Dopo una tournée in Italia, da una collaborazione con PSM e Archivio Mambor, approda a Venezia76 MAMBOR un film documentario di Gianna Mazzini, dedicato a un racconto inedito sulle opere e la biografia di Renato Mambor, artista della Scuola romana di Piazza del Popolo, accompagnato dai dialoghi d’artista con l’attore Fabrizio Gifuni, lo scrittore Emanuele Trevi, il musicista Andrea Satta e il poeta Stefano Dal Bianco (Isola Edipo, 2 settembre ore 22.00).
In conclusione, in anteprima Italiana verrà presentato, alla presenza del regista e del regista e storico del cinema Marco Bertozzi, il film saggio “13, a ludodrama about Walter Benjamin” del regista canadese Carlos Ferrand. Dal 1933 al suo suicidio nel 1940, il tedesco-ebreo-filosofocritico culturale e saggista Walter Benjamin in fuga dal Nazismo è andato a vivere in esilio a Parigi. Nel mettere in relazione materiali d’archivio, scene contemporanee, sequenze animate e marionette, questo saggio in 13 capitoli ci immerge in quel periodo di vita di Benjamin (Sala Astra, 5 settembre ore 18.30).
Lo sguardo cinematografico in area nell’arena Movieland/Laguna Speech, verrà inoltre declinato attraverso collaborazioni mirate, in tre temi fondamentali quali: la ricerca cinematografica indipendente, la questione femminile e la questione migratoria. Tra gli altri infatti, si segnala la collaborazione con FUORINORMA, la rassegna di cinema indipendente contemporaneo curata dal critico Adriano Aprà e culminata nella pubblicazione di un volume dedicato alla via neosperimentale del cinema italiano che verrà presentato in area in collaborazione con Artdigiland di Silvia Tarquini (31 agosto ore 22.00; 4 agosto ore 18.30), quella con EXODUS, il progetto coordinato dal reporter e regista Michelangelo Severgnini in collaborazione con il giornalista Piero Messina e il regista Riccardo Biadene, dedicato al racconto della condizione di contenzione subita dai migranti in Libia e quella con il gruppo DEA-Uguaglianza e genere nell’industria dell’audiovisivo organizzato dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps) sostenuto dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae).
Si segnalano inoltre, per quanto riguarda il programma di incontri legati a diritti e attualità: l’incontro di presentazione del progetto “PFP, Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi” promosso da Res-Int in collaborazione con Consorzio Sale Della Terra, selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” con il Fondo per il contrasto alle povertà educative minorili con il Bando Adolescenza (30 agosto, ore 18.30); l’incontro di presentazione del progetto audiovisivo: NOT JUST FOOD realizzato attraverso un progetto europeo che ha coinvolto fondazioni e associazioni tra Italia, Germania, Spagna e Grecia, in collaborazione con l’Unione Europea; e l’incontro 8a VENDEMMIA SOLIDALE, promosso in collaborazione con Revert Onlus e l’azienda Le Manzane dedicato alla vendemmia solidale che verrà effettuata a favore della ricerca sulla SLA.
(Repertorio foto Isola Edipo)

76.Mostra del Cinema: Variety Daily 1-2-3-4-5

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Il Protocollo di intesa per il Centenario di Federico Fellini (1920-2020). Il logo firmato da Paolo Virzì

(di A. Miatello)

Paolo Virzì ha firmato il logo per il Centenario della nascita di Federico Fellini.
Alla presenza dei referenti istituzionali dei soggetti coinvolti, in occasione della 76.Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio Italian Pavillion dell’Hotel Excelsior il 2 settembre scorso è stato presentato il Logo del Centenario di Fellini. Per l’occasione dell’anno felliniano è stato costituito un Comitato per le celebrazioni del Centenario della nascita del grande maestro Federico Fellini, formato da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini, MAECI, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, Fondazione Cineteca di Bologna, Istituto Luce-Cinecittà, Cineteca Nazionale-Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione Maria Adriana Prolo / Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Nel 2020 ricorreranno i 100 anni dalla nascita del grande cineasta riminese e, su suggerimento della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Rimini, i soggetti firmatari hanno condiviso la necessità di collaborare al fine di coordinare un programma qualificato di iniziative per la conoscenza e la divulgazione dell’opera di Federico Fellini, anche allo scopo di assicurare la massima diffusione e promozione degli eventi previsti. Paolo Virzì: “ho elaborato questo logo sulla base di un disegno originale del regista che riprende una delle foto più celebri scattata sul set di 8 ½ da Tazio Secchiaroli. Fellini è come un domatore di storie”. Sono stati illustrati i contenuti del Protocollo e le prime attività già messe in campo dal Comitato e dai suoi componenti. Sono aperte le collaborazioni per proiezioni e incontri a tema.

Salvini aveva ragione: via Trenta, Toninelli, Moavero e Tria

Il commiato era annunciato, ma il fatto che lo fosse non allevia l’amarezza. Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli sono tra i ministri del M5s non riconfermati nel “bisConte”. Nelle scorse ore si sono espressi sulla loro dipartita. L’ex titolare della Difesa lo ha fatto in un’intervista al Messaggero: “Sapevo che il Movimento non mi avrebbe lasciato al ministero”, ha detto la Trenta al quotidiano capitolino. Non mancando di sottolineare la propria amarezza: “Lo dico. Non sono contenta, non meritavo tutto questo”.
“Sono stata una delle persone che ha lottato più di tutti contro Salvini“, rivendica Trenta, che aggiunge: “Voglio stare zitta perché in questo momento potrei dire di tutto e contro tutti”, “non so se Luigi Di Maio mi abbia difeso, queste cose vanno valutate a freddo e non a caldo. Adesso ho mille pensieri contrastanti. E tanta rabbia. Ma voglio fare io una domanda”. “Il ministero della Difesa – osserva quindi – è un ministero importante, il Viminale è un ministero altrettanto importante. È opportuno che ci siano due correnti politiche in entrambi i dicasteri?”, “siamo sicuri che i tecnici siano abbastanza tecnici?”. “Il mio successore – spiega – è del Pd. Quindi devo pensare che Lamorgese lo sia. Non so cosa dire. Anzi, non mi va più di parlare. Ho da fare”. In un angolo di palazzo Chigi incontriamo Moavero e Tria che reciprocamente si asciugano le lacrime con un fazzoletto rosso-giallo. Noi ritorniamo dov’eravamo, un’occupazione ce l ‘abbiamo. Quale?

Chiara Ferragni incanta i fans e il nostro fotografo: mezzo seno fuori

Chiara Ferragni incanta Venezia nell’abito nero Dior, i fan in delirio: “Così si fa un red carpet”. Ieri sera, l’influencer lumbard trapiantata in California più famosa del mondo (17milioni di fowwers) ha presentato in anteprima alla Mostra del Cinema il documentario sulla sua vita Chiara Ferragni Unposted. Gli occhi dei fan erano puntati sul vestito scelto da Chiara per la passerella che il nostro fotografo padovano sempre molto attento ai dettagli ci ha regalato questa immagine.

Il cinema rovinato dal cambiamento climatico: le tavole inedite dei fumettisti celebri in difesa del clima. 

Il #GreenDropAward porta a Venezia76 le tavole inedite dei fumettisti celebri in difesa del clima.
I classici del cinema reinterpretati dai grandi maestri del fumetto per la 76a Mostra d’arte cinematografica di Venezia: da Visconti, a Hitchcock, da Chaplin a Lean “rovinati” dal climate change. Famosissimi film della storia del cinema sono stati reinterpretati sotto gli effetti del “climate change” da dodici noti fumettisti e illustratori italiani. La mostra a fumetti “Il cinema rovinato dal cambiamento climatico” sarà presentata a Venezia 76 dal Green Drop Award.

I classici del cinema reinterpretati sotto gli effetti del “climate change” da dodici noti fumettisti e illustratori italiani saranno esposti durante la 76a Mostra d’arte cinematografica di Venezia: da Visconti a Hitchcock, da Chaplin a Lean “rovinati” gli effetti del cambiamento climatico porteranno all’attenzione del grande pubblico gli effetti del Climate Change e l’urgenza dell’adozione di politiche di mitigamento dei cambiamenti climatici. Immaginate un grande classico del cinema italiano come “Morte a Venezia” di Luchino Visconti dove il protagonista scompare sotto l’acqua alta dei cambiamenti climatici, oppure “Vacanze Romane” vissuto sotto la neve o immersi nell’inquinamento. Le opere saranno presentate da Green Cross Italia nel corso della 76° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (28 agosto-7 settembre 2019) in occasione del Green Drop Award, il premio dedicato all’ambiente che da otto anni viene consegnato al film fra quelli in concorso nella selezione ufficiale che meglio abbia interpretato i temi dell’ecologia, in collaborazione con la Sardegna Film con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Commission e il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. La mostra è stata curata dal Centro internazionale del fumetto di Cagliari diretto da Bepi Vigna. “Cinema e fumetto sono territori contigui: chi ama il fumetto è spesso anche un grande appassionato di cinema e l’immaginario legato ai due mezzi espressivi si nutre delle stesse suggestioni. Con questa mostra, alcuni artisti hanno provato a immaginare come sarebbero stati i film a noi più cari se si fossero già realizzate le drammatiche previsioni riguardo al riscaldamento globale. L’ironia delle tavole non impedisce che da ciascuna trapeli un significato molto serio, che richiama i problemi che derivano dai mutamenti climatici. Il mondo che dobbiamo salvaguardare è anche quello che i film e i fumetti hanno spesso rappresentato con grande forza poetica e a cui si legano i nostri ricordi e le nostre emozioni” ha dichiarato Bepi Vigna.
Lo scopo delle opere che saranno presentate il 4 settembre prossimo alle ore 18, al Lido di Venezia alla Villa degli Autori in occasione dell’incontro con il regista Terry Gilliam e lo scienziato Valerio Rossi Albertini, è quello di sollecitare, attraverso questo connubio fra cinema e fumetto, l’attenzione del pubblico sui temi ambientali e dei cambiamenti climatici in particolare.

Gildo Atzori (Intrigo Internazionale)
. Fumettista e pittore sardo, ama lavorare mischiando le tecniche grafiche e utilizzando materiali naturali e di riciclo. Ha all’attivo numerose mostre in tutta Europa ed è autore di alcune opere a fumetti.

Roberto Baldazzini (Karate Kid). Fumettista e illustratore, noto soprattutto per i suoi raffinati disegni erotici.
Apprezzatissimo anche all’estero ha collaborato con le riviste Comic Art, Orient Express, Blue, Vanity, Marie Claire e ultimamente ha realizzato una graphic novel per la Sergio Bonelli Editore.
Max Bertolini (Lawrence d’Arabia). Pubblica i suoi primi lavori nel fumetto sulla fanzine Quarterly ed esordisce a livello professionale sulle pagine di Fumo di China. Dal 1994 collabora con la Sergio Bonelli Editore, dal 2001 è uno dei copertinisti della Eura Editoriale, per cui realizza le copertine dei settimanali Lanciostory e Skorpio. Ha realizzato copertine per I Gialli Mondadori, Segretissimo e I Romanzi. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutto il mondo. con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Stefano Casini (Vacanze romane). Dopo aver frequentato l’Accademia di Arti Libere a Rosignano Solvay, si diploma in Industrial Design a Firenze e inizia la carriera nei campi della moda e della grafica. Negli anni Ottanta collabora con Marcello, con cui fonda le Edizioni’50, pubblicando la rivista Fox Trot. Entrato in contatto con gli autori di Nathan Never, inizia una lunga collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, In seguito realizza diverse graphic novel lavorando spesso anche ai testi.
Fabio Celoni (Frankenstein). Si diploma nel 1989 alla Scuola del Fumetto e dell’Illustrazione di Milano come disegnatore di fumetti, a esordendo sulla serie I fantastici 3 Supermen. Nel 1990 inizia a collaborare per la rivista horror Mostri, pubblicata da Edizioni Acme e con la Walt Disney Italia come disegnatore per Topolino. In seguito collabora con la Sergio Bonelli Editore, realizzando storie per Dylan Dog.
Paco Desiato (Il Monello). Da giovanissimo si dà alla spray art decorando locali e negozi e diviene uno dei rappresentanti più attivi della cultura underground napoletana. Dalla fine degli anni Novanta si dedica al fumetto, realizzando spesso storie a tematica green.
Maurizio Gradin (Ritorno al futuro). Inizia a lavorare occupandosi di grafica e impaginazione, poi con l’amico Fabio Jacomelli, inizia a occuparsi di fumetto, entrando nello staff di disegnatori della Sergio Bonelli Editore.
Laura Scarpa (Morte a Venezia). Fumettista e illustratrice veneziana, è stata la fondatrice delle riviste Scuola di Fumetto e Animals, per la Coniglio Editore. Ha collaborato con Linus, Alter Alter, Orient Express, Corriere dei Piccoli. Tra le sue opere: Venturina veneziana (L’Isola Trovata, 1980), Moll Flanders (sceneggiatura di Antonio Tettamanti, Edizioni Ottaviano, 1979); Amori lontani (Kappa Edizioni 2006); Caffè a colazione (Conglio Editore, 2001).
Gabriele Salimbeni (King Kong). Architetto e illustratore, curatore di mostre. Vive e lavora a Firenze, dove svolge la libera professione.
Romeo Toffanetti (Psyco). Pittore e autore di fumetti, Argentino di nascita, inizia a lavorare nel fumetto collaborando con Orient Express e il Messaggero dei Ragazzi. E’ tra i disegnatori della serie Nathan Never (Sergio Bonelli editore).
Marcello Toninelli (La notte dei morti viventi). Dopo gli esordi sulla rivista Off Side, lavora come disegnatore e sceneggiatore per molte testate, collaborando a testate come Topolino, Lancistory, Skorpio, Zagor, Piccolo Ranger, Dylan Dog, Nick Raider, Adamo. È il creatore della striscia Dante.
Antonella Vicari (Vacanze Romane). Salernitana, dopo essersi diplomata al liceo artistico, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha disegnato per l’editrice Dardo diversi albi di Gordon Link. Con la Sergio Bonelli Editore realizza storie di Legs Weaver, Nathan Never e Greystorm. con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Il Green Drop Award, i film vincitori e i protagonisti delle precedenti edizioni Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del festival.

I FILM VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI
Giunto alla sua ottava edizione, il film vincitore di Venezia 76 sarà assegnato il 6 settembre. Nelle precedenti 7 edizioni, sono stati 8+1 i film premiati con l’ambita goccia: nel 2012 il premio è stato vinto da “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky, nel 2015 “Behemoth” di Zhao Liang, nel 2016 con un ex equo i film vincitori sono stati “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e “Voyage of Time” di Terrence Malick, nel 2017 “First reformed” di Paul Schrader più una Goccia “speciale” al cortometraggio di animazione che ha aperto la sezione Orizzonti “Nausicaa. L’altra odissea” di Bepi Vigna, infine nel 2018 il premio è andato ad “At eternity’s gate” di Julian Schnabel. Nelle passate edizioni, dal 2012, hanno fatto parte della giuria del Green Drop Award fra gli altri: Ermanno Olmi, Ugo Gregoretti, Mimmo Calopresti, Ottavia Piccolo, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Sebastiano Somma, Francesca Inaudi, Blasco Giurato, Silvia Scola, Paolo Conticini. Claudia Cardinale, Claudia Gerini, Nancy Brilli, Tessa Gelisio e Francesca Cavallin sono state le “madrine”.

West Babilonia un film di Emanuele Mengotti e Marco Tomaselli nel deserto californiano

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West of Babylonia 
Documentario 80 minuti

West of Babylonia è un documentario girato nel deserto Californiano racconta le vite di alcuni abitanti di una comunità, sorta in una ex base militare della Seconda Guerra Mondiale dove non c’è né acqua corrente né elettricità. Questo luogo è conosciuto con il nome di Slab City ed è considerato “The last free place”, poiché non vi sono regole né leggi. West of Babylonia segue le vite di alcuni Slabber come Smiley, un bambino di 9 anni che nonostante la situazione estrema cerca di condurre una vita normale o Tom e Liz, una coppia che vive all’interno di una cisterna abbandonata, facendo uso di sostanze stupefacenti e collezionando armi di ogni genere. Ciò che per l’osservatore è straordinario, è in realtà la quotidianità della vita a Slab City, che verrà raccontata anche grazie a situazioni che avranno come co-protagonisti gli altri abitanti. Nonostante queste persone abbiamo fatto una scelta estrema per allontanarsi dalla società col fine di trovare la loro libertà, la presenza dell’America di Trump si percepisce ed influenza le vite. I bambini stessi vengono svegliati durante la notte dai bombardamenti che vengono condotti costantemente nella vicina base militare allo scopo di testare nuovi ordigni.
West of Babylonia è un opera prima realizzata dal regista lidense Emanuele Mengotti e dal direttore della fotografia Marco Tomaselli, i quali hanno vissuto per lunghi periodi nel deserto a stretto contatto con la comunità di Slab City, creando un rapporto di fiducia e rispetto che ha favorito l’intimità con i protagonisti di questo lavoro. Il Documentario di 80 minuti, in stile d’osservazione, è stato girato in formato cinemascope con lo scopo di immergere il pubblico in un esperienza cinematografica e sta cercando una casa di distribuzione che possa garantire la possibilità di essere distribuito in sala e on demand.