LE BUONE REGOLE DI TRASPARENZA PER LE ELEZIONI COMUNALI: IL CASO ESTREMO DI CASTELFRANCO VENETO

  1. TRASPARENZA DELLE CANDIDATURE

La legge 9 gennaio 2019, n. 3 recante “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici” ha introdotto alcune importanti novità in materia di adempimenti per le consultazioni elettorali.
In particolare, la legge n. 3/19 ha stabilito, per i partiti e movimenti politici e per le liste civiche collegate ai candidati sindaco dei Comuni sopra i 15.000 abitanti, l’obbligo di pubblicare on line il curriculum vitae e il certificato penale dei candidati.
Pubblicazioni CV e certificato penale dei candidati sul sito internet dei partiti e dei movimenti politici Dunque, in tutti i Comuni sopra i 15.000 abitanti, i partiti politici, movimenti e liste civiche che presentino liste di candidati alle prossime elezioni amministrative dovranno:
a) avere un proprio sito internet;
b) pubblicare su tale sito il curriculum vitae e il certificato penale dei candidati.
È quanto prevede, infatti, l’articolo 1, comma 14, della citata legge n. 3.
Il certificato penale deve essere rilasciato dal casellario giudiziario non oltre novanta giorni dalla data fissata per la consultazione elettorale.
Non sussistono indicazioni in merito al formato del CV che, dunque, può essere compilato liberamente.
L’obbligo di pubblicazione deve essere adempiuto entro il quattordicesimo giorno
antecedente la data delle elezioni (6 settembre).
Non è richiesto il consenso espresso degli interessati.
Si rileva, infine, che l’omessa pubblicazione del curriculum vitae e del certificato
penale non comporta l’esclusione delle liste o dei singoli candidati da parte delle
commissioni elettorali circondariali. Tuttavia, in caso di violazione di tali obblighi di
pubblicazione da parte dei partiti o movimenti politici, la Commissione per la
trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici (Nota), commina una sanzione pecuniaria amministrativa da euro 12.000 a euro 120.000.
La previsione di cui al comma 14 in commento va evidentemente letta in combinato
disposto con quanto previsto al successivo comma 15 del medesimo articolo 1, esaminato di seguito.
Pubblicazioni CV e certificato penale dei candidati sul sito internet dell’ente cui si riferisce la competizione elettorale
I Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, secondo quanto stabilito dal comma 15, dovranno predisporre un’apposita sezione del proprio sito internet,
denominata “Elezioni trasparenti”, in cui saranno pubblicati il curriculum vitae ed il
certificato penale dei candidati.
La pubblicazione deve avvenire entro il settimo giorno precedente la consultazione
elettorale (13 settembre) e il certificato penale deve essere rilasciato dal casellario
giudiziario entro novanta giorni dalla data fissata per la consultazione elettorale.
La norma specifica che il curriculum vitae ed il certificato penale sono quelli già
pubblicati nel sito internet del partito, movimento politico, lista o candidato con essa collegato, previamente comunicati agli enti interessati dalla consultazione elettorale.
5 La Commissione, istituita con la legge n. 96/2012, effettua il controllo di regolarità e di conformità alla legge del rendiconto dei partiti e movimenti politici. La Commissione ha sede presso la Camera dei deputati ed è composta da cinque componenti, di cui uno designato dal Primo presidente della Corte di cassazione, uno designato dal Presidente del Consiglio di Stato e tre designati dal Presidente della Corte dei conti. Tutti i componenti sono scelti fra i magistrati dei rispettivi ordini giurisdizionali con qualifica non inferiore a quella di consigliere di cassazione o equiparata. Ai componenti della Commissione non è corrisposto alcun compenso o indennità per l’attività prestata. Il mandato dei componenti della Commissione è di quattro anni ed è rinnovabile una sola volta.
Le informazioni oggetto della pubblicazione devono essere facilmente accessibili e
devono consentire all’elettore di accedervi attraverso la ricerca per circoscrizione,
collegio, partito e per cognome e nome del singolo candidato.
Il mancato adempimento a quanto previsto dal comma 15 in commento non comporta sanzioni.
Rapporti tra partiti politici e fondazioni, associazioni e comitati L’articolo 1, comma 20 della legge 3/2019, ha modificato il comma 4 dell’articolo 5 del decreto-legge n. 149 del 2013 introducendo una equiparazione, in materia di trasparenza e rendicontazione, tra partiti o movimenti politici e fondazioni, associazioni e comitati così come individuati e definiti dalla norma stessa.
Ai sensi del nuovo comma 4, dunque, gli obblighi in materia di trasparenza e rendicontazione stabiliti per i partiti o movimenti politici dalla legge in esame e dall’art. 5 del DL 149/2013 trovano applicazione anche per le fondazioni, le associazioni e i comitati:
 la cui composizione degli organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazioni di partiti o movimenti politici;
 i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte:
 da membri di organi di partiti o movimenti politici ovvero
 da persone che siano o siano state, nei 10 anni precedenti, membri del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo o di Assemblee elettive regionali o locali (quindi consiglieri regionali, consiglieri comunali, ecc.)
ovvero
 da coloro che ricoprono o che abbiano ricoperto, nei 10 anni precedenti, incarichi di governo a livello nazionale, regionale o locale ovvero incarichi istituzionali nelle fondazioni, associazioni o comitati per esservi stati eletti o nominati in virtù della loro appartenenza a partiti o movimenti politici;
 che erogano somme a titolo di liberalità o contribuiscono in misura pari o superiore a 5.000 euro annui al finanziamento di iniziative o servizi a titolo gratuito in favore di partiti, movimenti politici o loro articolazioni interne, di membri di organi di partiti o movimenti politici o di persone che ricoprono incarichi istituzionali.
Nota 5 La Commissione, istituita con la legge n. 96/2012, effettua il controllo di regolarità e di conformità alla legge del rendiconto dei partiti e movimenti politici. La Commissione ha sede presso la Camera dei deputati ed è composta da cinque componenti, di cui uno designato dal Primo presidente della Corte di cassazione, uno designato dal Presidente del Consiglio di Stato e tre designati dal Presidente della Corte dei conti. Tutti i componenti sono scelti fra i magistrati dei rispettivi ordini giurisdizionali con qualifica non inferiore a quella di consigliere di cassazione o equiparata. Ai componenti della Commissione non è corrisposto alcun compenso o indennità per l’attività prestata. Il mandato dei componenti della Commissione è di quattro anni ed è rinnovabile una sola volta. (Vademecum Anci)

Magra constatazione quella di Castelfranco Veneto, comune da 33mila abitanti, abbia avuto dei contraccolpi soprattutto da parte della maggioranza. Dove sono i siti, i CV più o meno esplicativi di ogni candidato e i programmi? A parte la capacità di saper fare politica, disciplina che non è solo manovalanza o prender in mano un microfono e parlare a braccio, qui ci voleva un ufficio elettorale con le palle che organizzasse e mettesse in riga tutti, soprattutto quelli che credono di essere ai tempi bui e delle streghe. L’analogico e il fax sono ormai sorpassati da tempo. Il digitale avanza e sarà dirompente assieme ad una politica del full green. Chi sono i compagni di viaggio o di altre carrozze dello stesso treno “Elezioni 20-21 settembre 2020?
Liste senza siti url e curriculo dettagliati dei candidati consiglieri sono “fuori legge o contro l’etica”?
Tre righe di CV non è un CV, età e professione non sono un CV, fra l’altro generica (imprenditore, avvocato, pensionato). L’urna sarà impietosa e non farà sconti a nessuno. 

SCUOLA: VOUCHER DA 500 € PER LE FAMIGLIE NUMEROSE PER ACQUISTO STRUMENTI PER DIDATTICA A DISTANZA –ASSESSORE REGIONALE, “UN AIUTO CONCRETO PER FRONTEGGIARE CRISI E INCERTEZZA”

La Regione Veneto mette a disposizione delle famiglie numerose un voucher da 500 euro da spendere per l’acquisto di dispositivi digitali per la didattica a distanza dei figli. Con “Digit-ALI”, progetto cofinanziato da Regione e Fondo sociale europeo, le famiglie con almeno quattro figli, o tre gemelli, residenti in Veneto, potranno ottenere un rimborso di 500 euro per l’acquisto di  computer fissi, computer portatili, monitor, stampanti, tablet, smartphone, ma anche periferiche, router, chiavette e dispositivi per la connessione Internet, software…
In Veneto sono circa 6000 le famiglie numerose potenziali beneficiarie del voucher.
“Con questa iniziativa intendiamo offrire un supporto indiretto alle famiglie residenti in Veneto, in particolare a quelle con più figli – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, alla formazione, al lavoro – perché crediamo non ci possa essere ripartenza se i nuclei familiari continuano a impoverirsi. Tutti gli studenti devono avere la possibilità di partecipare alle attività di didattica e formazione a distanza: il diritto/dovere alla scuola è un diritto universale, affermato dalla Costituzione e che va declinato dalle istituzioni anche nella concretezza delle situazioni reali. La Regione ha deciso di investire 2,7 milioni di euro di risorse legate al Fondo sociale europeo e destinate alle famiglie nell’ambito della “manovra anti-Covid” dello scorso luglio, per garantire un sostegno diretto alla scuola in ‘era  Covid’, e in particolare agli allievi e alle famiglie più fragili o con maggiori problemi economici”.
I nuclei familiari con almeno quattro figli o tre gemelli di età minore di 18 anni e un ISEE non superiore a 40mila euro possono  richiedere il rimborso degli acquisti effettuati a partire dall’1 febbraio 2020 fino al 30 settembre 2020: farà fede la data riportata sulla documentazione fiscale (scontrino parlante, ricevuta, fattura…). La domanda per il voucher deve essere presentata entro il 30 ottobre 2020.
Nel sito www.famigliedigitali.net sono reperibili tutte le informazioni utili in merito alla richiesta del rimborso: destinatari, requisiti richiesti, documenti da presentare, sportelli ai quali rivolgersi. Per le famiglie sarà possibile chiedere chiarimenti anche tramite mail info@famigliedigitali.net e telefonando ai numeri 049/8658965 o 049/8658955.
La promozione e la gestione del progetto (dgr 957/2020 – POR Veneto Fondo Sociale Europeo 2014-2020) è affidata alla rete degli enti di formazione professionale presente sul territorio regionale, con Enaip Veneto capofila, Ficiap Veneto e Cnos Fap Veneto partner operativi, e il coinvolgimento di Anci Veneto, Acli Veneto, Forma Veneto, Caritas diocesana Rovigo–Il Manto di Martino onlus, Caritas diocesana Padova–Associazione Adam onlus, Caritas diocesana Vicenza–Associazione Diakonia onlus, Diocesi di Belluno-Feltre, Diocesi Patriarcato di Venezia, Forum Terzo settore del Veneto.
“Si tratta di un progetto importante e particolarmente significativo per l’avvio di un anno scolastico che sarà pieno di incertezze, in cui la didattica a distanza potrebbe ripresentarsi di nuovo come unica alternativa possibile – prosegue l’assessore -. Per noi la scuola da sempre è anche collaborazione e sinergia con le famiglie e il territorio, per non lasciare indietro nessuno”.

Castelfranco Veneto: Quando si è nuovi, farsi breccia non è così facile…”il punto d’incontro” merita attenzione e riflessione

http://www.puntodincontrocastelfranco.it/mobile.html

Si chiama “Punto d’incontro“, una lista civica che cerca di farsi spazio per le prossime elezioni amministrative del 20-21 settembre: Consiglio, Giunta e Sindaco del Comune di Castelfranco Veneto (33mila abitanti). Fino ad ora non si erano mai visti “solo giovani” raggruppati in una lista civica per spingere il proprio capolista come “sindaco”.  Una strategia che dovrebbe appagare gli sforzi di chi ha voluto metterci la faccia e chi dà una mano dietro le quinte.
Ora finalmente la “regola della lunga attesa” del giovane si è invertita. Qualcosa è cambiato anche con il lockdown che ha obbligato tutti ad aggiornarsi sulle tecniche comunicative. Chi se non loro hanno maggiore destrezza con il “virtuale” e la new community?

Sacrari militari trascurati dalla burocrazia. L’assessore regionale polemizza

SACRARI MILITARI: ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE, “INACCETTABILE CHE, FINITO IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA, SIANO ANCORA DA RISTRUTTURARE. CHIEDIAMO LA RESTITUZIONE DELLE RISORSE DESTINATE DAL VENETO ALLA STRUTTURA DI MISSIONE PER GLI ANNIVERSARI DI INTERESSE NAZIONALE”

“E’ inaccettabile che, passate le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, non siano ancora iniziati i lavori di ristrutturazione dei sacrari militari gestiti, o meglio non gestiti, dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ricordo quando, con la legge di bilancio approvata Nel 2014 la Regione del Veneto trasferì ingenti risorse a questa struttura in vista del centenario: se avessimo saputo come sarebbe andata a finire, probabilmente avremmo appaltato noi stessi i lavori, eseguendoli nei modi e nei tempi più consoni ad onorare un anniversario importante”.
E’ quanto dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione del Veneto di rientro dal tradizionale pellegrinaggio all’Ossario del Monte Pasubio. La battuta a due settimane dalle elezioni rimane sconcertante, in quanto viene da chiedersi come mai la Regione non si è prodigata già prima, invece di fare tanta propaganda?
Con il senno di poi, se la politica deve essere vigile, deve anche attrezzarsi con strumenti e personale adeguato. I cantieri non sono mai partiti in questi anni? Allora la colpa è solo vostra. Quali sono e procedure per richiedere la restituzione di quanto versato dal Veneto?
“Un ritardo imperdonabile – continua l’assessore – che impone una seria riflessione sul futuro dei nostri sacrari: credo sia giunto il momento di chiedere la restituzione di quanto stanziato nel 2014 dal Veneto alla Struttura di missione per gli Anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Bisognerà inoltre prevedere un percorso rapido e snello per la continuazione e l’ultimazione dei lavori, magari individuando un commissario ad acta, pratica molto comune per l’attuale governo. Un commissario potrà certamente contare sull’aiuto delle associazioni combattentistiche e d’arma che amano veramente i nostri sacrari, come gli Alpini, i Fanti e i Carabinieri, che il sabato e la domenica si sostituiscono spesso, da volontari, ai pochi militari rimasti ad operare nei sacrari”.
“Sul Monte Pasubio – conclude l’assessore regionale – opera la Fondazione 3 novembre 1918, che ha raccolto fondi e donazioni anche da privati, con la partecipazione di 4 comuni che continuano a stanziare risorse: questo sistema virtuoso di collaborazione pubblico-privato ha permesso di ristrutturare il sacrario e le opere pittoriche, di creare un museo di ultima generazione, nonché di assumere un custode. Questo è un modello positivo di gestione, che funziona, da prendere in considerazione anche per altre analoghe situazioni”

Lettera aperta di Claudio Malvestio, seguendo i dettami dell’esimio prof. Mario Bertolissi

Concepite per generare una discontinuità rispetto al passato, tutte le ipotesi di riforma dell’attività delle Regioni ordinarie hanno suscitato enorme clamore, ma quali conseguenze utili per il Paese?
L’obiettivo di tradurre in pratica un sogno del Costituente, valorizzando il principio del buon andamento – ossia buon governo e buona amministrazione – non è stato raggiunto.
Perché? E quali sono le mosse giuste per non perdere oggi un’altra preziosa occasione?
Il prof. Mario Bertolissi, costituzionalista dell’Università di Padova, spiega i motivi per cui non sussistono più le condizioni di un tempo, quali sono i problemi reali e quanto corrispondono agli argomenti che animano il dibattito pubblico; esamina l’articolo «della discordia» – 116 comma 3 – della Costituzione e ricostruisce in breve le vicende legate a un federalismo mai compiuto; infine, numeri alla mano, analizza le ricadute concrete dell’attuazione della riforma come si prospetta oggi, evidenziando le urgenze indifferibili e la reale posta in gioco.
Ne emerge come debito pubblico, disoccupazione giovanile ed emigrazione dei migliori talenti siano strettamente collegati alla riforma che deve quindi essere pensata come un reale rinnovamento dell’amministrazione.
Credp che ormai i tempi sono diventati maturi per una riforma politico-burocratica dello Stato, quella che noi Veneti da molto tempo reclamiamo. Abbiamo iniziato sul piano strettamente culturale e storico, sempre vivo. Poi con l’istituzione delle Regioni che iniziarono ad essere espressione “autonoma” di un popolo stanziato dentro determinati confini non tanto fisici ma per origini storiche antiche, ci siamo accorti che il divario si allargava rispetto a quello di regioni che sono state pienamente “colonizzate” dalla burocrazia romanocentrica, allora rimboccandoci le maniche ed accettando le regole costituzionali abbiamo iniziato un nuovo viaggio. Il prof. Bertolissi con il suo gruppo di esperti non ha fatto altro di canalizzare le nostre richieste tramutandole in progetti di legge e procedure indispensabili. Non mi sembra che altre esperienze nazionali siano state così puntigliose, anzi nella storia dell’Italia. l’autonomia o meglio la “specificità” è stata conquistata con ben altri mezzi, della forza (i fasci siciliani), del separatismo (Val d’Aosta, Friuli) e del patronage di accordi internazionali (Sud Tyrol).
E allora, faccio mio l’invito del governatore Zaia: Vota per chi vuoi ma vai a votare! Il tuo voto alla Lista Veneta Autonomia, rafforza la nostra Regione – la meglio governata d’Italia – e ci consentirà di continuare con rinnovato vigore la battaglia che più ci sta a cuore: l’Autonomia del nostro Veneto. Ne sono certo!

CENSITI E MAPPATI 8 MILA CHILOMETRI DI PERCORSI CICLABILI NEL VENETO. ASSESSORE ANNUNCIA: “DA OGGI TUTTI I DATI SONO PUBBLICI E CONSULTABILI NEL SITO DELLA REGIONE”

(di A. Miatello)
“Abbiamo completato la mappatura dei percorsi ciclabili del Veneto: il data base è disponibile sul sito della Regione. Da oggi i cittadini, gli appassionati di bici, gli escursionisti, gli operatori turistici e tutte le persone interessate possono consultare i contenuti online e sviluppare sistemi di ‘navigazione’ utili a definire i propri itinerari attraverso gli 8 mila chilometri censiti della rete regionale”.
Lo ha annunciato stamane a Verona l’Assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, nel corso del decimo incontro del Tavolo della mobilità ciclabile, istituito dalla Giunta veneta nel 2017 al fine di coordinare e monitorare tutte le iniziative riguardanti la mobilità ciclistica nel territorio regionale. Ai lavori hanno partecipato le Province del Veneto, l’Anci, Trenitalia, l’Arpav, Veneto Strade, la FIAB, la Soprintendenza e le diverse strutture regionali competenti in materia di pianificazione territoriale, prevenzione, turismo, ecc.
L’Assessore ha ringraziato tutti gli Enti e le Associazioni che a vario titolo hanno partecipato in questi anni ai lavori del Tavolo che, come lei stessa ha sottolineato,  “rappresenta un ‘unicum’ a livello nazionale”.
Dei quasi 8.000 km censiti, 2.563 sono su sedi riservate, compresi quelli su fondo non asfaltato. I percorsi sono stati distinti principalmente in base alle loro caratteristiche (strada, argine, pista ciclabile), specificandone la tipologia (a uso promiscuo veicolare, a uso promiscuo pedonale, corsia riservata, sede propria), la gerarchia (di livello europeo, nazionale, regionale e provinciale) oltre che in base al fondo del tracciato (asfalto, ghiaia, terra battuta). Il data base contente tutti i percorsi mappati è disponibile sul sito della Regione al seguente indirizzo:

https://idt2.regione.veneto.it/idt/webgis/viewer?webgisId=82

I dati saranno scaricabili gratuitamente a partire dalla prossima settimana.
“La mappatura dei percorsi – ha detto l’Assessore – è stata una delle prime esigenze rappresentate dal Tavolo sin dal suo insediamento. Questo traguardo lo abbiamo raggiunto, ma molto lavoro rimane ancora da fare, in termini di implementazione e aggiornamento costante della banca dati, ma soprattutto sul fronte del potenziamento e della messa in sicurezza della rete ciclabile veneta. In tal senso si sta procedendo anche alla concretizzazione degli itinerari di interesse nazionale, in corso di progettazione e realizzazione a cura della Regione con il cofinanziamento del Ministero: ben cinque di queste dieci ciclovie interessano il Veneto: Ven.To, Sole, Garda, Venezia-Trieste, Adriatica. Molti dei lavori programmati partiranno nella primavera del 2021”.
L’Assessore si è poi soffermata sulle importanti esperienze di integrazione treno-bici e bici-bus, riguardanti soprattutto l’area veronese e quella delle Dolomiti, sul tema relativo al Piano regionale della mobilità ciclabile, in attuazione del nuovo piano regionale dei Trasporti e della programmazione nazionale, nonché sull’opportunità di introdurre con maggior rilevanza l’integrazione degli itinerari ciclabili, non solo con il ferro e la gomma, ma anche con la navigazione.

SAN MARCO PER IL 58.PREMIO LETTERARIO CAMPIELLO: 1400 POSTI A SEDERE

Condotto da Cristina Parodi e ideato dal regista, sceneggiatore e autore televisivo Massimo Martelli, lo spettacolo verrà trasmesso in diretta streaming sul portale www.raicultura.it

Venezia, 3 settembre 2020 – Appuntamento per sabato 5 settembre 2020, nella cornice di Piazza San Marco, con la finale della58esima edizione del Premio Campiello. Un debutto nella Piazza simbolo della città che vuole essere un abbraccio e un omaggio a Venezia e un’occasione per condividere con la cittadinanza e con i lettori il valore di questo Premio, dei suoi autori e dei suoi libri.
A condurre la cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto sarà Cristina Parodi, tra le più apprezzate giornaliste del panorama televisivo italiano.
La serata avrà inizio alle ore 20.30 (ingresso consentito dalle 19.00 alle 20.00) e verrà trasmessa in diretta streaming sul sito www.raicultura.it (Link diretto: https://www.raicultura.it/letteratura/eventi/Premio-Campiello-2020-d51760c5-2f98-4c6f-b1e5-def3e43ac98e.html) e sulla pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/PremioCampiello, con il live tweeting sull’account ufficiale @PremioCampiello seguendo l’hashtag #PremioCampiello2020. La finale del Premio Campiello sarà poi trasmessa in differita su Rai5 il prossimo 19 settembre in prima serata.
Lo spettacolo, ideato dal regista, sceneggiatore e autore televisivo Massimo Martelli, avrà come filo conduttore il concetto di piazza, fisica e virtuale. Una Piazza simbolo di apertura e incontro tra cittadini, che per la prima volta siederanno in platea grazie all’iniziativa realizzata in collaborazione con 11 librerie di Venezia e Mestre che hanno potuto regalare ai loro lettori l’opportunità di assistere alla serata finale. Le librerie che hanno aderito all’iniziativa sono: Libreria Mare di Carta, Libreria Toletta, Libreria Marco Polo, Libreria Studium, Libreria Cluva, Liberia Cafoscarina, Punto Einaudi, Libro con gli Stivali, Giunti al Punto – San Pantalon, Giunti al Punto – Stazione S. Lucia e Giunti al Punto – Stazione Mestre.
Protagonisti assoluti della serata rimangono i cinque finalisti di questa edizione del Campiello, con cui Cristina Parodi dialogherà, seguendo con loro le fasi delle votazioni. Nel corso della cerimonia si svolgerà infatti lo spoglio delle schede della Giuria dei Trecento Lettori anonimi, che con il loro voto decideranno il vincitore.
A contendersi l’ambita “vera da pozzo” di questa 58° edizione del Premio Campiello sono: Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” (Einaudi), Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi Editore), Francesco Guccini con “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti), Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax), Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri).
Assisterà alla serata un parterre di circa 1400 invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici.
Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, annunciato durante la conferenza stampa della mattina a Palazzo Franchetti, l’Opera Prima, assegnata a Veronica Galletta per “Le isole di Norman” (Italo Svevo) e il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno ad Alessandro Baricco.
Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale. È tra i più importanti casi di successo in Italia di connessione concreta e strategica tra mondo dell’impresa e della cultura, e si contraddistingue da sempre per i valori che lo rendono unico: trasparenza, indipendenza ed eticità, grazie ai quali il Premio si è accreditato come una delle più importanti competizioni letterarie italiane.
La 58° edizione del Premio Campiello è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Eni, Umana, Cattolica Assicurazioni,Fincantieri, Alperia SUM, Pirelli, TIM, Seingim, Sidi e con la collaborazione di Grafiche Antiga, Fondaco dei Tedeschi, Consorzio di Tutela Prosecco DOC, Scuola del Vetro Abate Zanetti, Salviati, Rossimoda, Misericordia di Venezia, Printmateria, Magis, The Merchant Of Venice, Cenacolo Artom, Azimut, Trenitalia vettore ufficiale, Community Group Corporate Communication, Rai Main Media Partner, Rai Cultura Media Partner. Il Premio si avvale del patrocinio della Regione Veneto, della collaborazione e del sostegno del Comune di Venezia, Vela Spa, Muve e di Unioncamere Veneto.

CASTELFRANCO VENETO PUO’ ENTRARE A PIENO TITOLO NEL PERCORSO FRANCESCANO DA CAMPOSAMPIERO A TREVISO, LUNGO IL MUSON DEI SASSI

BERSAGLIO MOBILE
(di A. Miatello).

Siamo in campagna elettorale che, per nostra fortuna, ci trova abbinati alle regionali. Castelfranco Veneto è al centro dei 41 comuni che rinnoveranno i loro sindaci e consigli comunali. L’elezione diretta con maggioranza del 50+1 è la rivoluzione del secolo scorso. Sono cresciuto con sistemi elettorali e gruppi politici tanto diversi da oggi. Non ho partecipato a guerre, manifestazioni cruente di piazza o sindacali. Ho sempre visto i capi politici con soggezione per la loro aureola mediatica (catodica) e per la retorica che diffondevano. Destra o sinistra, ma qui primeggiava il cosiddetto “centro” moderato, laborioso, cattolico, a volte reazionario e inconcludente. Si viveva a 15 km con mine atomiche “pronte” a neutralizzare i missili sovietici! Incoscienti furono i nostri padri, incoscienti lo siamo ancora…
A titolo di cronaca, all’epoca della guerra fredda, il Sindaco Gino Sartor si fece intervistare da un giornalista che era al soldo della Nato con sede a Parigi (poi a causa di De Gaulle il quartier generale si trasferì a Bruxelles). Tutto normale, si direbbe, tuttavia le sue rassicurazioni di un territorio con popolazione devota e non comunista ebbero un risultato, possiamo dire oggi, positivo, nonostante anche l’avv. Sartor non sapesse cosa significasse guerra nucleare lampo senza rifugi e riserve anti atomici! [traccia vedi nota 24 a pag. 85 di Posocco-Pozzobon; nostra ricerca sulla dottrina “Bishop Grundtvig”, in questa rivista e della Fondazione Studi e Ricerche Benetton, Premio Scarpa 2013)
Il primo difetto che incontro è una cultura ancora “analogica” e cartacea (biblioteca con dieci quotidiani e duecento riviste, pochi posti a sedere) non adatta ai tempi, il secondo è l’assoluto bisogno di far passare messaggi catastrofici che vanno tutti nella stessa direzione: un bersaglio mobile di chi è sindaco, presidente di Regione o capo del Governo. Io stesso, durante il lockdown, mi sono trovato in seria difficoltà a causa di drastiche misure contingenti ed assurde, per noi, reddito di cittadinanza confuso con “reddito di sussistenza”. Il Comune non si è fermato, così pure l’ospedale, la scuola, il sociale, l’economia. Chi ha potuto ha lavorato e prodotto. Tutti gli altri a casa. Inutile nasconderlo: la scuola ha perso colpi su colpi. Soluzione? Sedie con le rotelle e mascherine gratis a tutti. Prima avevamo sedie di plastica e tavolini in formica con lavagne luminose, sprovviste di Rete. Oggi possiamo comperare un monopattino elettrico, una bici nuova con il bonus. Andare due giorni in “vacanza” con 300 euro.
Bisogna avere la forza e il carattere per dire come stanno le cose e smetterla di fare tanta retorica. Avere le antenne sempre aperte, adoperarsi per migliorare la comunicazione, i servizi e la salute pubblica. Se un reparto non eccelle va migliorato, sgridando chi non fa il proprio dovere.

I LOVE CASTELFRANCO VENETO
“La Città che amo” o “che amiamo” è lo slogan di Stefano Marcon, amministratore da quindici anni che lo ha portato ad essere presidente di Provincia (da decenni mai avuto un castellano). Mi trova suo sincero sostenitore all’interno della lista “Forza Italia per Castelfranco” con ventidue altri compagni di viaggio.
Il mio slogan è “uniamoci” in quanto le potenzialità della Castellana è pari o superiore ad una città capoluogo: sia per abitanti, attività economiche e produttive, estensione agro-territoriale e savoir faire (Castelfranco, Resana, Vedelago, Riese, Loria e Castello di Godego).
Unirsi vuol dire: servizi sempre più efficienti, mobilità di città, sicurezza tangibile, strutture adeguate alla popolazione (centro culturale, museo, scuole, strutture sanitarie), rete di piste ciclabili comunicanti non mozze.
“Unirsi” non significa comandare o appagare il proprio io “inferocito”, vuol dire avere consapevolezza di diventare grandi ed avere gli stessi servizi di una città che ci mancano.
L’esempio del “percorso francescano” green messo in atto dalla Regione Veneto che va dal Convento di Sant’Antonio a Camposampiero (Pd) a quello di San Francesco a Treviso, trova la nostra piena adesione.

SANT’ANTONIO PROTEGGICI
Nell’ambito delle iniziative per l’attuazione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la Giunta veneta, su proposta dell’assessore al turismo, ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione e Associazione di Promozione Sociale “Cammino della Vita”, per la realizzazione di questo percorso francescano, al quale il nostro Comune potrà benissimo far parte.
“Il percorso – spiega l’assessore Caner – si sviluppa lungo la ‘Treviso-Ostiglia’, l’ex linea ferroviaria oggi trasformata in una delle più interessanti e meglio attrezzate piste ciclabili della regione, che sarà ulteriormente valorizzata con la realizzazione di un cammino di meditazione: un percorso verde, adatto a tutti, famiglie, anziani e bambini, che consentirà di apprezzare la bellezza paesaggistica dei luoghi e fornirà un’occasione originale di scoperta turistica e culturale del territorio”.
“Questa forma di escursionismo, così come il turismo spirituale più in generale, è un segmento in forte espansione. Lo testimonia il moltiplicarsi di prodotti editoriali e di siti internet specializzati dedicati ai cammini – sottolinea l’assessore – e nel Veneto, che vanta innumerevoli luoghi di straordinario interesse religioso e storico, le potenzialità di sviluppo di questi itinerari sono notevoli. Recentemente la nostra Regione si è dotata di un’apposita legge per il riconoscimento e la valorizzazione dei percorsi, istituendo anche il Registro della Rete dei Cammini Veneti”.
“Stiamo gradualmente strutturando e arricchendo l’offerta di visita e di accoglienza nel Veneto anche in questa direzione – conclude l’assessore –, investendo in un prodotto emergente del cosiddetto turismo slow, valorizzando le destinazioni e i percorsi che già sono affermati, ma anche sviluppandone di nuovi come il cammino francescano da Camposampiero a Treviso, che, sono certo, susciterà ulteriore interesse e accrescerà l’attrattiva dei nostri territori”.

DA MURILLO A NOE’ BORDIGNON

“Sant’Antonio di Padova adorante Gesù Bambino”, opera collocata al Museo di Belle Arti di Bordeaux (Francia), opera riprodotta da Noé Bordignon e collocata sul primo altare a sinistra del Duomo di Castelfranco Veneto.
Soggetto e contenuto sopra descritto in questo post sono pienamente in regola con le tappe della via “francescana”. Gli avversari se ne sono accorti?

Bienvenue à Marie-Laure Salles, nouvelle directrice de l’Institut ! Welcome Marie-Laure Salles, the Institute’s New Director!

En ce 1er septembre 2020, l’Institut a le grand plaisir d’accueillir Marie-Laure Salles, première femme à diriger l’Institut depuis sa création en 1927.

Marie-Laure Salles succède à Philippe Burrin, qui a dirigé l’Institut durant 16 années, d’abord comme directeur de l’Institut universitaire de hautes études internationales (HEI) puis de l’Institut de hautes études internationales et du développement (IHEID), né en 2008 de la fusion de HEI et de l’Institut universitaire d’études du développement (IUED).
Avant de rejoindre l’Institut, Marie-Laure Salles était professeure des universités au Centre de sociologie des organisations de Sciences Po Paris et doyenne de l’École du management et de l’innovation à Sciences Po, école qu’elle a fondée en 2016. Auparavant, elle avait été doyenne de la faculté, doyenne du programme doctoral et responsable du Centre de recherche sur le capitalisme, la globalisation et la gouvernance à l’École supérieure des sciences économiques et commerciales (ESSEC
Business School) à Paris, tout en y occupant un poste de professeure.

Marie-Laure Salles est titulaire d’un doctorat en sociologie de l’Université Harvard et d’une habilitation à diriger les recherches de l’Université Dauphine. Ses travaux explorent, dans une perspective historique et comparative, l’évolution et la gouvernance du capitalisme, les questions d’éthique et de responsabilité sociale de l’entreprise, le rôle des réseaux dans la diffusion des normes, pratiques et idées, et les dynamiques de gouvernance, en particulier transnationales, de l’action économique.Marie-Laure Salles a été professeure invitée dans de nombreuses institutions académiques de prestige aux États-Unis et en Europe. Elle connaît bien l’Institut puisqu’elle y a été, durant une année, professeure et chercheuse invitée au Centre sur la gouvernance globale. Elle est titulaire d’un doctorat honoris causa de l’Université de Stockholm et est par ailleurs chevalier de la Légion d’honneur.« C’est avec grand plaisir et grande humilité que je rejoins l’Institut. Dans un monde toujours plus complexe et incertain où les défis auxquels nous sommes confrontés vont forcément imposer une réinvention de la collaboration internationale, l’Institut a plus que jamais un rôle important à jouer. Je me réjouis à l’idée d’écrire, avec l’ensemble de l’équipe et tous nos partenaires, cette nouvelle page de l’histoire de l’Institut. » (Marie-Laure Salles).

Lire l’entretien avec Marie-Laure Salles.

FIRST EVER HYBRID ALUMNI REUNION | The Consequences of COVID-19 on the International Politics of Tomorrow, 8 September 2020

Dear Alumni,

As part of the 7th Annual Alumni Reunion, we have the pleasure of challenging your knowledge of the Institute with a 20 questions history quiz and invite you to the following programme. Please feel free to join us at your leisure on Tuesday 8 September starting at 18:00.
18:00pm
General Assembly of the Alumni Association (AAID) managed by Jason Shellaby, Vice President of the Committee (MIA ’08)
18:10pm
Discussion between Marie-Laure Salles, Director of the Institute, and Ambassador Walid M. Abdelnasser, Member of the AAID Council (PED ’86, PhD ’91)
18:30pm
Panel Discussion followed by a Q&A session on The Consequences of COVID-19 on the International Politics of Tomorrow withNico Krisch
Professor, International Law, Faculty Associate, Global Governance Centre and Albert Hirschman Centre on Democracy
Suerie Moon
Co-Director, Global Health Centre, Visiting Lecturer, Interdisciplinary Programmes
Suerie Moon
Co-Director, Global Health Centre, Visiting Lecturer, Interdisciplinary Programmes
Marie-Laure Salles
Director of the Institute

Moderated by Jennifer Blanke (MA’02, PhD ’05), Former President of the Committee (AAID), Vice President Agriculture, Human and Social Development, African Development Bank Group and Chief Economist, World Economic Forum.

To sign up to participate virtually, please CLICK HERE.

To sign up to participate in person, at the Pictet Auditorium in the Maison de la Paix, Geneva (maximum 90 guests), please CLICK HERE.

We look forward to welcoming all of you to this unique hybrid reunion. Let’s give our new director a very warm welcome and show her the dynamic and cosmopolitan community that we are!

Carine Leu-Bonvin

Head of Alumni Relations & Professional Networks