Itis Rossi di Vicenza, primo nelle gare nazionali di meccanica

ISTITUTO ROSSI DI VICENZA PRIMO ALLE GARE NAZIONALI DI MECCANICA – ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE, “UN’ALTRA CONFERMA DELLA QUALITÀ DEGLI ITIS VENETI”

Riccardo Bertoncello dell’istituto tecnico industriale “A. Rossi” di Vicenza si è classificato al primo posto nelle gare nazionali di meccanica 2017 svoltesi nella sede dell’Itis Galileo Galilei di Conegliano, istituto vincitore della precedente edizione della competizione indetta dal Ministero per l’Istruzione. “Gli istituti tecnici industriali del Veneto sono degli ‘habituès’ del podio nelle competizioni nazionali e nelle classifiche di valutazione ministeriali – annota l’assessore regionale alla scuola,commentando con soddisfazione il verdetto della giurìa – Ricordo che tra le prime 10 scuole classificate nella graduatoria di valutazione nazionale degli istituti tecnici industriali curata da Indire (l’Istituto nazionale documentazione innovazione e ricerca educativa) ben 4 sono venete, unica regione in Italia a guadagnare così tante posizioni nella ‘top ten’ degli Itis”.
Tra i primi 10 istituti classificati in Italia per performances didattiche e risultati occupazionali c’è appunto l’istituto di meccatronica di Vicenza-Padova che ha la sua sede principale all’Itis Rossi. Si dimostra così che l’alta formazione tecnica, voluta dalle imprese – sottolinea l’assessore – contamina positivamente l’intera didattica qualificando il livello di formazione degli allievi e certamente dei docenti. La meccatronica è settore distintivo del manifatturiero del Veneto, tra i più dinamici e competitivi del comparto manifatturiero italiano.

Trieste: Un Liberty grandioso e mai visto in Italia al Castello di Miramare

Al Castello di Miramare in mostra il Liberty: dal 23 giugno 2017 al 7 gennaio 2018 le Scuderie del Castello di Miramare a Trieste ospiteranno la mostra “Il Liberty e la rivoluzione europea delle arti”. Saranno esposte circa 200 opere provenienti dal Museo delle Arti Decorative di Praga per rappresentare lo stile Liberty, una vera rivoluzione tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento che coinvolse tutte le arti. Tra gli artisti presenti Alphonse Mucha, Gustav Klimt, Henri de Toulouse-Lautrec, Emile Gallé, René Lalique. La mostra è a cura di Radim Vondracek, Iva Knobloch, Lucie Vlckova sotto la direzione di Helena Koenigsmarkova, direttrice del Museo delle Arti Decorative di Praga, e di Rossella Fabiani, storico dell’arte.
È promossa dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, dal Museo storico e il parco del Castello di Miramare e dal Museo delle Arti Decorative di Praga; è prodotta e organizzata da Civita Tre Venezie e Villaggio Globale International.
Il Liberty (in ceco: Secese), l’ultimo degli stili universali ad avere interessato l’Occidente a cavallo tra il XIX e il XX secolo, segnando con i suoi tipici elementi figurativi l’architettura, la pittura, la scultura ma anche il mondo multiforme delle arti decorative, ebbe a Praga e in Boemia uno dei suoi centri di sviluppo più significativi e originali.
Sarà Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, a presentare per la prima volta in Italia alcune delle più affascinanti realizzazioni del Liberty (o Art Nouveau) ceco ed europeo, grazie all’eccezionale collaborazione con l’UPM di Praga, Museo delle Arti Decorative tra i più rilevanti nel panorama internazionale.
Istituito nel 1885 e chiuso dal 2014 per lavori di ristrutturazione della storica sede, il museo praghese – che riaprirà al pubblico a gennaio 2018 con le sue oltre 200.000 opere e una biblioteca di 172.000 volumi – ha prestato infatti alla città giuliana una selezione di oltre 200 tra le più significative opere delle sue raccolte, esposte dal 23 giugno 2017 al 7 gennaio 2018 in una mostra di grande fascino nelle sedi, tra loro contigue, delle Scuderie, nuovamente aperte, e del Museo storico del Castello di Miramare, in un progetto di valorizzazione e fruizione di questo straordinario complesso monumentale.
Davvero impressionante di Mucha l’esposizione di una parte consistente (L’epoca romana e l’arrivo degli slavi) della decorazione realizzata per la sala principale del padiglione della Bosnia-Erzegovina all’Esposizione Universale di Parigi del 1900: un acquarello e colore stemperato su tela di quasi 7 metri di lunghezza per 3 e mezzo di altezza che ci immerge nell’epopea slava.
Coinvolgente poi la possibilità di vedere ricreati, grazie all’allestimento scenografico affidato a Pierluigi Celli e agli eccezionali prestiti, ambienti in stile Art Nouveau unificato – dai mobili alle decorazioni per tessuti, agli accessori, agli oggetti funzionali – secondo quel concetto di arte globale che aveva coinvolto gli sforzi creativi in diversi settori interessando sia la classe media che il ceto alto, soprattutto l’intellighenzia urbana in piccole e grandi città.

Si cercava la bellezza e l’equilibrio, si puntava all’arte nella vita: un’arte emancipata e integrata che in Boemia porterà a percorrere le nuove strade del cubismo. Si era fiduciosi nel futuro e ottimisti di fronte al progresso e a una pace diffusa. Ma era un fragile equilibrio che si sarebbe spezzato di lì a poco. I Nazionalismi mai sopiti avrebbero aperto le porte dell’intolleranza; l’affare Dreyfus in Francia, cui seguì l’analogo caso Hilsner nel contesto boemo, evidenziò in quale misura la società fosse accessibile all’intolleranza nella veste dell’antisemitismo. “Dopo la crisi del 1908 in Bosnia e Erzegovina, vennero alla luce pericolose contraddizioni sociali, ideologiche e geopolitiche. Le guerre balcaniche scoppiate nel 1912 furono già una diretta avvisaglia del tragico epilogo della Belle Époque: uno splendido sogno finito, come dice Stefan Zweig, nel «massimo crimine del nostro tempo», quella sanguinosa conclusione che fu la Prima guerra mondiale”.

Roma, Palazzo Venezia: La gioventù patrizia lagunare nel doppio ritratto di Giorgione

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra costruita intorno ad un capolavoro di Giorgione, I due amici, un doppio ritratto ormai da tempo considerato da gran parte della critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti, non solo veneti, si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore.
L’opera appare strettamente legata ad un particolare clima culturale, quello della gioventù patrizia lagunare nel momento “edonistico” di massima espansione politica, alla vigilia del radicale ridimensionamento a cui sarà costretta la Serenissima.
Il doppio ritratto di Giorgione è conservato nelle collezioni di Palazzo Venezia, ma è attestato a Roma fin dall’inizio del Seicento, a testimonianza dei fili storici che legano la figura di Giorgione a Roma, nel quadro di una rete, ben più ampia, dei rapporti intercorsi tra Venezia e la Città eterna, che ebbero il loro palcoscenico privilegiato proprio nel Palazzo di Venezia, come si dovrebbe più propriamente definire quella che era la prima dimora romana di un accertato collezionista, e con ogni probabilità anche committente, del pittore di Castelfranco: ossia il cardinale Domenico Grimani, con papa Paolo II Barbo uno dei personaggi chiave dei rapporti politici, diplomatici e culturali tra i due stati tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.

Titolo
Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma
Periodo
24 giugno – 17 settembre 2017
Sedi e orari
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Piazza Venezia
Martedì/domenica 8.30 – 19.30 (Chiuso il lunedì)
La biglietteria chiude un’ora prima
In occasione degli eventi serali e della rassegna il Giardino ritrovato il Palazzo sarà visitabile fino alle 23,30

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Lungotevere Castello, 50
Tutti i giorni 9.00 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
In occasione degli eventi serali della rassegna Sere d’Arte il Castello sarà visitabile fino alle 23,30
Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.

Modalità di visita
La mostra è allestita in due sedi, a Palazzo Venezia e a Castel Sant’Angelo. Durante la sua apertura al pubblico è istituito un biglietto unico, che consente di visitare i due siti e le due sezioni della mostra, valido per 3 giorni.

Biglietti
Biglietto unico per Castel Sant’Angelo e Palazzo di Venezia, valido 3 giorni

  • Intero € 14,00
  • Ridotto € 7,00

Solo Palazzo Venezia

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 5,00

Audioguida
E’ disponibile una audioguida gratuita a Palazzo Venezia e scaricabile con l’apposita App a Castel Sant’Angelo.
Info e prenotazioni
+39 06 32810
(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma, a cura di Enrico Maria Dal Pozzolo.

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Allestita nelle due sedi di Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo, apre al pubblico a Roma il prossimo 24 giugno la mostra Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma.
La mostra è promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, con la collaborazione di Civita Mostre, ed è curata da Enrico Maria Dal Pozzolo, fra i massimi specialisti di pittura veneta fra l’età rinascimentale e barocca, con la collaborazione di un prestigioso comitato scientifico composto da Lina Bolzoni, Miguel Falomir, Silvia Gazzola, Augusto Gentili e Ottavia Niccoli.
Il percorso espositivo comprende complessivamente 45 dipinti, 27 sculture, 36 libri a stampa e manoscritti, oltre a numerosi altri oggetti, stampe e disegni. L’allestimento in entrambe le sedi è progettato dallo studio De Lucchi.
La mostra è costruita intorno ad un capolavoro di Giorgione, I due amici, un doppio ritratto ormai da tempo considerato da gran parte della critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti, non solo veneti, si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore.
L’opera appare strettamente legata ad un particolare clima culturale, quello della gioventù patrizia lagunare nel momento “edonistico” di massima espansione politica, alla vigilia del radicale ridimensionamento a cui sarà costretta la Serenissima.
Il doppio ritratto di Giorgione è conservato nelle collezioni di Palazzo Venezia, ma è attestato a Roma fin dall’inizio del Seicento, a testimonianza dei fili storici che legano la figura di Giorgione a Roma, nel quadro di una rete, ben più ampia,  dei rapporti intercorsi tra Venezia e la Città eterna, che ebbero il loro palcoscenico privilegiato proprio nel Palazzo di Venezia, come si dovrebbe più propriamente definire quella che era la prima dimora romana di un accertato collezionista, e con ogni probabilità anche committente, del pittore di Castelfranco: ossia il cardinale Domenico Grimani,  con papa Paolo II Barbo  uno dei personaggi chiave dei rapporti politici, diplomatici e culturali tra i due stati tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.
Ed è proprio nell’Appartamento Barbo che si sviluppa la prima sezione della mostra, dedicata a quelle vicende storiche e alla straordinaria novità de I due amici di Giorgione nelle vicende artistiche del primo ‘500.
La mostra prosegue a Castel Sant’Angelo, negli Appartamenti papali, dove è allestita la seconda sezione, con altre opere provenienti da importanti musei del mondo, di grandi maestri del Cinquecento tra cui Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci e Bernardino Licinio. Opere che conducono il visitatore in quel labirinto esistenziale che ogni uomo porta in sé e che si riflette anche nell’esperienza amorosa, tra innamoramento e approdo matrimoniale, tra abbandono e nostalgia.
Labirinti del cuore è visitabile con un biglietto unico comprensivo dei due siti museali e delle due sezioni della mostra. Una audioguida compresa nel biglietto di ingresso è disponibile per tutti i visitatori a Palazzo Venezia, mentre a Castel Sant’Angelo i contenuti della mostra sono fruibili attraverso la nuova app scaricabile gratuitamente.

Info e prenotazioni
+39 06 32810
(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)
www.mostragiorgione.it

Riferimenti
Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma
Roma, 24 giugno – 17 settembre 2017
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia – Piazza Venezia
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50

Sorsi d’Autore con Giuseppe Vessicchio, Mauro Corona e Luigi Maieron, Milly Carlucci e Cinzia Tani, Federico Rampini e Luca Telese

AL VIA “SORSI D’AUTORE” 2017. ASSESSORE AL TURISMO: “CELEBRAZIONE DELLA BELLEZZA E DELLE BONTÀ DEL VENETO”
“È una sorta di celebrazione della bellezza e delle bontà, una di quelle occasioni nelle quali le espressioni di eleganza, originalità, gusto e maestria del Veneto si fondono, per offrire uno squarcio mirabile su una terra che si racconta parlando del suo passato come se tutto accadesse adesso”.
Descrive così l’assessore regionale al turismo “Sorsi d’Autore”, iniziativa culturale ed enogastronomica di successo, giunta alla 18.a edizione: un percorso a tappe in alcune delle più belle e celebrate Ville Venete, incontrando noti personaggi e degustando i prodotti che hanno reso il Veneto una delle capitali internazionali dell’arte vinicola e culinaria.
“La felice intuizione che ha fatto e continua a fare la fortuna di questo festival, diventato quest’anno maggiorenne – sottolinea l’assessore –, è stata quella di immaginare i suggestivi ambienti delle Ville quali luoghi per amabili, colti, stuzzicanti e curiosi confronti su temi d’attualità e di cultura, impreziosendo le visite e gli incontri con le eccellenze della nostra enologia e gastronomia regionale. Insomma, tanti ingredienti per comporre un ricco menù, che, usando una metafora ispirata all’iniziativa, più che abbracciare uno stile fusion premia in senso ampio il terroir veneto”.
Quattro sono gli appuntamenti organizzati per questa edizione dalla Fondazione Aida, in collaborazione con l’Istituto Regionale Ville Venete e la Regione del Veneto: il 22 giugno a Villa Cordellina Lombardi a Vicenza, con il maestro d’orchestra Giuseppe Vessicchio; il 24 giugno a Villa Violini Nogarola a Castel D’Azzano (Vr), con Mauro Corona e Luigi Maieron; il 30 giugno a Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Ve), con Milly Carlucci e Cinzia Tani; il 2 luglio a Villa Badoer a Fratta Polesine (Ro), con Federico Rampini e Luca Telese.

Il programma completo di “Sorsi d’autore” è nel sito http://www.fondazioneaida.it

Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto insieme per contrastare l’inquinamento atmosferico nel bacino padano

Lotta allo smog senza confini: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto insieme per contrastare l’inquinamento atmosferico nel bacino padano. Firmato oggi a Bologna l’accordo col Ministero dell’Ambiente: eco-bonus, 8 milioni di euro per sostituire i veicoli inquinanti; misure strutturali nelle città e provvedimenti comuni

Alla vigilia dell’apertura del G7Ambiente, i presidenti Bonaccini e Chiamparino e gli assessori regionali Terzi e Bottacin siglano l’intesa con il ministro Galletti. Interessati oltre 23 milioni di cittadini, il 40% della popolazione italiana. Altri 8 milioni per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole e zootecniche. Allo studio misure sulle tasse automobilistiche per favorire la diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni. Condivisa anche la gestione degli sforamenti di PM10: stessi divieti temporanei nelle quattro regioni.
Bologna – Investimenti pubblici e interventi comuni per liberare la Pianura padana dallo smog.Oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno firmato il ‘Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano’, nel quale si ribadisce innanzitutto la centralità di una lotta condivisa contro l’inquinamento atmosferico, fenomeno particolarmente intenso nei territori del Nord Italia.
L’intesa punta a misure strutturali e attuate allo stesso modo nelle quattro regioni – regole omogenee di accesso alle Ztl, car-sharing, mobilità ciclo-pedonale, distribuzione diffusa di carburanti alternativi, limitazioni alla circolazione – per dare risposte concrete a un’area di oltre 23 milioni di residenti (il 40% della popolazione italiana).
Ad esse si aggiunge lo stanziamento di 16 milioni di euro complessivi da parte del Ministero: 8 milioni per gli eco-bonus delle Regioni, gli incentivi economici per la sostituzione dei veicoli più inquinanti; 8 milioni per ridurre l’inquinamento prodotto dalle attività agricole e zootecniche, promuovendo le buone pratiche.
Sono inoltre allo studio misure sulle tasse automobilistiche e misure di carattere legislativo per accelerare la progressiva diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni, in sostituzione delle tecnologie tradizionali come i diesel.
Condivisa, infine, anche la gestione delle situazioni di emergenza legate al superamento dei limiti di inquinamento da PM10, con divieti temporanei anch’essi comuni e omogenei nelle quattro regioni.
L’accordo è stato firmato dal ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e dai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e Piemonte, Sergio Chiamparino; e dagli assessori all’Ambiente della Lombardia, Claudia Terzi, e del Veneto, Gianpaolo Bottacin. Presenti gli assessori regionali all’Ambiente dell’Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, e del Piemonte, Alberto Valmaggia.
Una firma che ha chiuso la due giorni di lavori su “Government policies on air quality and climate change”, dedicata alle politiche sulla qualità dell’aria e sul cambiamento climatico attuate a livello europeo, nazionale e nei territori del bacino padano, nell’ambito del Progetto comunitario Prepair.
“E’ un accordo importante: per la prima volta le Regioni che insistono sulla Pianura Padana hanno concordato azioni omogenee ed integrate”, sottolinea il ministro Galletti. “Le Regioni hanno approvato Piani sulla qualità dell’aria che si parlano tra loro e qui a Bologna hanno preso impegni a portare avanti ulteriori azioni comuni per migliorare la qualità dell’aria e della vita delle persone”.
“Lo smog non ha colore politico, né confini geografici, e nel nome di un impegno condiviso è davvero arrivato il momento di assumerci tutti la responsabilità di attuare politiche che vadano nella direzione di uno sviluppo sostenibile”, afferma il presidente Bonaccini. “L’accordo di oggi rappresenta una svolta in questo senso, a beneficio soprattutto dei cittadini e delle comunità: in soli cinque mesi abbiamo raggiunto un’intesa importante tra le quattro Regioni e il Governo, con azioni concrete e misure omogenee e comuni per combattere lo smog in un’area vasta come la Pianura Padana, cruciale per il Paese, nella quale si concentrano la gran parte degli insediamenti produttivi e 23 milioni di cittadini. E la Regione Emilia-Romagna farà la sua parte: abbiamo messo il rispetto dell’ambiente e un modello di crescita sostenibile al centro della nostra azione politica, approvando fra gli altri un Piano Aria che fissa obiettivi che vanno oltre a quelli stabiliti dalla Ue un Piano energetico che prevede investimenti per 250 milioni di euro nella green economy, nel risparmio energetico e nelle fonti rinnovabili”.
“Con la firma di questo accordo prosegue il lavoro di coordinamento a livello interregionale su grandi temi di interesse pubblico”, spiega il presidente Chiamparino. “La Regione Piemonte è da tempo attivamente impegnata nel contrasto all’inquinamento anche attraverso progetti capofila, come la tavola semaforica da noi recentemente introdotta e che prevede le varie misure da attuare in caso di sforamento dei livelli di inquinanti dell’aria. E i dati di lungo periodo ci dicono che queste azioni danno risultati concreti e misurabili già nel breve periodo. Con l’intesa odierna creiamo dunque le condizioni perché l’armonizzazione delle azioni di contrasto all’inquinamento crei migliori condizioni di salute e di vita per tutti gli abitanti del bacino padano”.
“La firma del nuovo Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano- commenta l’assessore Terzi- è certamente un importante passo in avanti per combattere la piaga dell’inquinamento in un’area in cui risiede il 40% della popolazione italiana e si produce oltre il 50% del PIL nazionale. Una risposta concreta e forte a una situazione di emergenza che si sta protraendo da troppo tempo. Regione Lombardia è attiva da molti anni sul fronte del miglioramento della qualità dell’aria e l’Accordo di oggi rappresenta il frutto di un lungo lavoro tra le Regioni e il Ministero dell’Ambiente. Sono convinta che la strada giusta per raggiungere gli obiettivi sperati sia proprio questa, lavorare insieme per attuare azioni mirate e comuni. Attraverso questa intesa le Regioni e il Ministero interverranno in maniera sempre più determinate sulla riduzione delle emissioni anticipando in questo anche altri Paesi e regioni europee”.
“Le criticità del bacino padano- ricorda l’assessore Bottacin- sono determinate dalle condizioni meteo stagionali e dalla sua collocazione geografica rispetto al movimento delle masse d’aria. Ma l’efficacia degli interventi si misura sul medio e lungo periodo, non sui picchi di una singola stagione, che possono essere più o meno elevati. Dal 2002 in poi in Veneto la situazione della qualità dell’aria è andata costantemente migliorando: per le polveri sottili PM10 si è registrata una diminuzione del 40%; analogo l’andamento per l’altro inquinante, il biossido di azoto. E’ evidente che nessuno ha la bacchetta magica ma per affrontare il problema servono interventi strutturati, non misure spot. Il nostro Piano Aria, già approvato dal Consiglio regionale, insieme a quelli delle altre Regioni del bacino padano e il protocollo firmato oggi con il ministro puntano a rafforzare gli strumenti a nostra disposizione”.

Venezia Palazzo Rossini: Move Cine Arte, festival itinerante di Im sull’arte

Sabato 10 giugno 2017, alle ore 18:30 presso Palazzo Rossini  – S. Marco, 4013, saranno presentati i lm vincitori e inaugurata l’installazione dell’artista brasiliana Julia Kater.
MOVE CINE ARTE è un festival itinerante di lm sull’arte, unico nel suo genere, creato da due piccole società di produzione: Filmessay (giovane start up nata ad Asolo in provincia di Treviso) e la brasiliana Olhar Periferico. Il festival fondato a Sao Paulo nel 2012 è divenuto un riferimento per gli appassionati di cinema ed arte. Quest’anno si svolgerà tra Venezia, Sao Paulo, e Parigi in collaborazione con vari partners internazionali: European Cultural Center, Paris College of Art, B_arco Centro Cultural, Espaço Marieta, Itau Cultural. Venezia apre la kermesse, con i lm premiati, mentre in Brasile si svolgerà la programmazione completa dei lm selezionati: in tutto 28, provenienti da 17 nazioni. A questi si aggiungono 8 lm dalla sezione scuole di cinema e arti visive che saranno presentati in novembre a Parigi.
Il lm vincitore del festival è “El coral que trajimos de Brasil” dell’argentino Martìn Serra. Uno sguardo inedito ed emozionante che porta a ripercorrere assieme al pittore Guillermo Roux e sua moglie Franca Beer la loro stessa vita. A Bill Brown and Sabine Gru at (Stati Uniti) il premio per il miglior dialogo fra video e arte. “Amarillo Ramp” è il titolo della loro produzione e dell’ultima opera incompiuta di Robert Smithson, tra i padri della Land Art. Il lm come la stessa opera di Smithson invita ad una ri essione sulle implicazioni esistenziali in un’epoca de nita Antropocene. Al brasiliano Alfeu França con il lm “A Deusa Branca” il premio per la migliore investigazione tra storia e arte. Il lm ripercorre la spedizione nella foresta amazzonica del 1958 dell’artista Flávio de Carvalho. Attraverso l’impiego di materiali rari e di archivio il regista ci porta a fantasticare su un viaggio dimenticato.

Ingresso è gratuito, posti limitati è gradita la conferma a: info@ lmessay.com

PROGRAMMA:
Sabato 10 giugno- 18:30: Inaugurazione del Festival a cura dei direttori artistici, Steve Bisson e Andre Fratti Costa. 18:45: Proiezioni deil lm vincitori
‘A DEUSA BRANCA’ di Alfeu França (Brasile)
‘AMARILLO RAMP’ di by Bill Brown and Sabine Gru at (Stati Uniti)
‘EL CORAL QUE TRAJIMOS DE BRASIL’ di Martin Serra (Argentina) 20:15: Bu et and Drinks
PER INFO E CONTATTI: Festival: www.movecinearte.com | Info: info@ lmessay.com | Direzione: 3383704336
L’evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/1329015987136003Il sito del festival:
http://www.movecinearte.com/

“Presentato a palazzo Ferro Fini il cortometraggio ‘Sassi: storie di lavoro, storie di veneti’”

E’ stato presentato in data odierna, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, il cortometraggio ‘Sassi: storie di lavoro, storie di veneti’, a cura dell’Associazione culturale ‘Yes Podemo’; un progetto che nasce da una idea di Gianfranco Barco, con la regia di Leonardo Tessarolo e la partecipazione di Marco Artusi, Pietro Sola, Matilde Lupi e Beatrice Niero, accompagnato dalla musica di Paolo Agostini.
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto ha portato i saluti istituzionali omaggiando alla fine i protagonisti del lavoro e complimentandosi con gli autori.
Il video – documentario mette in luce, ricorrendo alla figura retorica della metafora, il ‘genius loci’ della gente veneta, ovvero la loro operosità, genialità, creatività, tenacia e intraprendenza, dentro e fuori i confini della terra di origine.
Il presidente dell’Associazione culturale ‘Yes Podemo’, Ruggero Zigliotto, spiega come “il cortometraggio è un progetto culturale in cui abbiamo fortemente creduto, in quanto rende onore alla storia del popolo veneto, una ‘gens’ capace di fare impresa ed eccellere in diversi settori dell’artigianato, dall’oreficeria alla conceria, dall’occhialeria al settore vitivinicolo, dai maestri vetrai a quelli ceramisti, dalla calzatura sportiva al tessile e all’arte grafica. Ma ‘Sassi’ vuole soprattutto far accrescere l’autostima dei veneti e stimolare in loro l’orgoglio e il senso di appartenenza; troppo spesso, infatti, noi veneti ci sottovalutiamo, non ci vogliamo sufficientemente bene, mentre dovremo credere di più in noi stessi ed essere meno affetti da ‘provincialismo’, per superare i nostri limiti e poter perseguire in futuro qualsiasi traguardo, anche il più ambizioso, anche operando scelte difficili, dato che la nostra terra è ricca di materie prime, risorse ed eccellenze”.
L’ideatore e direttore del progetto, Gianfranco Barco, sottolinea come “questo progetto culturale racconta la capacità dei veneti di fare impresa, partendo da una cultura e da tradizioni radicate nel tempo, che ci hanno consentito di dare vita ad industrie in grado di generare benessere. Da secoli, d’altra parte, per il popolo veneto, il lavoro rappresenta quasi una religione, e il migliore complimento che ci possano rivolgere è ‘quella persona è proprio un gran lavoratore’… perché il lavoro per noi porta dignità sociale, rispetto e ci fa sentire parte attiva di una comunità. Questa è una nostra peculiarità assoluta e il cortometraggio vuole proprio omaggiare la nostra storia di lavoratori indefessi. Ma il documentario è soprattutto un messaggio rivolto alle giovani generazioni, affinché sappiano recuperare l’orgoglio di essere veneti e raccogliere così il testimone dai propri avi, per cercare di costruire un futuro migliore, pur nelle oggettive difficoltà economiche che stiamo vivendo”. “I sassi – conclude il direttore del progetto – sono diversi tra loro ma messi assieme raccontano la storia del popolo veneto, dalla fondazione di Venezia per fuggire ai barbari, alla gloriosa epopea della Serenissima, fino all’esperienza dei Comuni, anche passando attraverso tragedie quali guerre, alluvioni, disastri causati dall’imperizia umana, come quello del Vajont, ma senza mai arrendersi. Perché per noi veneti è motivo di orgoglio aver saputo tracciare, lungo la nostra storia fatta di lavoro duro ma svolto con abilità e passione, una parabola perfetta, di cui essere assolutamente fieri, come un sasso lanciato in aria che descrive in cielo un tracciato armonico e ricade a terra per un nuovo inizio…”.
La segretaria di produzione Francesca Barco osserva come “in passato, i veneti sono spesso stati vittime di fastidiosi stereotipi ma hanno saputo recuperare orgoglio e dignità proprio grazie al lavoro, al fatto di essere riconosciuti unanimemente come ‘gran lavoratori’”. “Questa produzione – continua Francesca Barco – iniziata più di sei mesi fa, racconta proprio una storia di lavoro e di lavoratori, strettamente collegati al territorio che li ospita. Vengono descritti i diversi comparti industriali presenti nella Regione, mettendo in evidenza il loro stretto legame con i rispettivi distretti territoriali; ma non mancano le storie e le vicende umane e familiari dei lavoratori veneti i quali, proprio come i sassi, sono stati modellati dal tempo e dalle difficoltà incontrate, sono cambiati, si sono evoluti, ma hanno sempre mantenuto la testa alta”.
Il regista Leonardo Tessarolo illustra gli aspetti tecnici del video- documentario “realizzato da una piccola troupe di una quindicina di persone, che sono state ospitate in diverse locations del Veneto, per un lavoro complessivo di circa due mesi”.

Cremona, Museo del Violino: Life – Magnum prorogata fino al 2 luglio

MOSTRA “LIFE – MAGNUM.
Il fotogiornalismo che ha fatto la storia”
CREMONA, Museo del Violino
PROROGATA AL 2 LUGLIO 2017

Fotografie di Eve Arnold, Werner Bischof, Bruno Barbey, Cornell Capa, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Bruce Davidson, Elliott Erwitt, Ernst Haas, Philippe Halsman, Inge Morath, Dennis Stock
Per continuare a celebrare l’Agenzia Magnum e i suoi gloriosi 70 anni non si poteva non prorogare – sino al 2 luglio – la bella mostra di Cremona allestita al Museo del Violino che di Magnum espone circa 110 fotografie, reportage pubblicati sulle pagine della rivista americana LIFE. Il fortunato settimanale creato nel 1936 Henry Luce, già editore di Time.
Ad un anno dalla sua nascita Life tirava cinque milioni di copie conquistandosi un ruolo che solo la diffusione della televisione minò, portandola alla chiusura nel 1972 come settimanale. Il nuovo medium, la tv, riusciva a proporre con più immediatezza ciò che era stato il patrimonio di Life: il racconto per immagini.
Per questo ultimo mese di apertura della mostra di Cremona, verranno organizzate delle iniziative ad hoc la prima della quali è fissata per il 10 di giugno: in occasione della notte bianca della tecnologia di Cremona la “Tec-Night” la mostra rimarrà aperta fino alle 24.00 e la grande parete esterna del Museo del Violino si “accenderà” con una video-proiezione di immagini tratte dal percorso espositivo della mostra inoltre saranno proiettate le foto realizzate dal gruppo Instagramer di Cremona, scattate sempre all’interno della mostra.

INFORMAZIONI UTILI

Mostra a cura di Marco Minuz
Organizzata da Magnum Photos, Fondazione Arvedi Buschini, Unomedia
Con il supporto di MdV Friends
Con il patrocinio di Comune di Cremona
Con il supporto della aziende che sostengono il Museo del Violino di Cremona, MdV friends.
PER INFORMAZIONI
info@magnumlifecremona.it
tel 0372- 808804
ORARI: martedì al venerdì ore 10.00-18.00; sabato e domenica ore 10.00-19.00
Lunedì chiuso
BIGLIETTI: 8 euro (Intero) ; 6 euro (ridotto); 3.50 euro ( scuole)
Ingresso “con biglietto integrato” INTERO € 15 (con biglietti 7 euro MdV + 8 euro Mostra Magnum) RIDOTTO € 10 (con biglietti 5 euro MdV + 5 euro Mostra Magnum); SCUOLE € 8,50 (con biglietti 5 euro MdV + 3,50 euro Mostra Magnum

Paesi&Paesaggi di Centorizzonti 2017: 17 Comuni ospitano spettacoli ed eventi estivi

IL VENETO, UNA MAPPA CULTURALE SVELATA DALL’ARTE DAL VIVO: CENTORIZZONTI, CHE DA’ ORA IL VIA AD UN RICCO PROGRAMMA ESTIVO, INDICATA DALLA REGIONE COME RETE D’ECCELLENZA PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

La particolarità del progetto è tessere la valorizzazione culturale dei territori in relazione alle arti dello spettacolo, con modalità di rete sperimentali e innovative, buone pratiche di condivisione, co-progettazione e partecipazione tra i soggetti pubblici e i privati. Essa coinvolge 17 comuni trevigiani e bellunesi e la Regione del Veneto.
Il prossimo appuntamento in calendario, che dà il via alla programmazione estiva, è “Ti regalerò una rosa. Storie, canzoni e film” al Parco della Poesia “Andrea Zanzotto” di Riese Pio X, Treviso, un omaggio alla poetessa Alda Merini ideato da Simone Cristicchi apposta per Centorizzonti.
Il programma Paesi&Paesaggi di Centorizzonti 2017, progetto culturale della omonima rete di 17 Comuni trevigiani e bellunesi condiviso con la Regione del Veneto, traccia anche quest’anno una particolare geografia culturale tra la pedemontana trevigiana, le Terre del Basso Feltrino e la pianura Castellana, tessendo la valorizzazione culturale dei territori in relazione alle arti dello spettacolo, con modalità di rete sperimentali e innovative, buone pratiche di condivisione, co-progettazione e partecipazione tra i soggetti pubblici e i privati che lo realizzano. Una valorizzazione che passa attraverso proposte culturali appositamente pensate e costruite per i luoghi con i quali si inseriscono: tra queste la prossima in programma, domenica 11 giugno alle 21.00, “Ti regalerò una rosa. Storie, canzoni e film”, una dedica ad Alda Merini – alla sua poesia e alla sua esperienza di vita, ricoverata in un manicomio – ideata appositamente per Centorizzonti da Simone Cristicchi e per il Parco della Poesia “Andrea Zanzotto” di Riese Pio X, Treviso.
“Centorizzonti è la una delle più importanti reti culturali della Regione del Veneto, – sottolinea l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari – capace di organizzare e ottimizzare ruoli, competenze e risorse, coniugando la collaborazione tra istituzioni, con la capacità di coinvolgimento dei residenti, e la valorizzazione dei luoghi simbolo della comunità, in grado sempre di rinnovarsi e connotata di entusiasmo, ambizione e qualità. Una “rete” che è diventata nel corso degli anni, un vero e proprio “sistema”, definendo così un modello di collaborazione inedito: ad essa, anche per il 2017, la Regione del Veneto conferma il suo sostegno, attraverso un accordo di programma. L’accordo di programma, strumento previsto dalla legge regionale n. 7/1999, permette di consolidare la rete del sistema veneto della cultura immateriale e dei beni culturali mediante un maggior utilizzo degli strumenti di concertazione con soggetti pubblici e privati, per una organica valorizzazione e promozione delle attività culturali e di spettacolo”.
“Nella concezione dei contenuti del programma, – spiega Cristina Palumbo, direttrice artistica di Centorizzonti Paesi&Paesaggi – adattiamo l’approccio emotivo e poetico a elementi peculiari di un dato territorio, la partecipazione esperienziale, coinvolgendo le arti dello spettacolo dal vivo quale enzima reattivo della domanda culturale. La progettazione è realizzata con modalità di rete sperimentali e innovative di condivisione, tra la direzione aristica e i comuni o altri soggetti territoriali”. Occasioni per il tempo libero fatte di esperienze culturali e artistiche divertenti e rigeneranti.”

La rete Centorizzonti, riconosciuta e sostenuta dalla Regione del Veneto con la concezione artistica di Echidna Associazione culturale, si propone infatti di promuovere identità e appartenenza, capacità attrattiva e conoscenza del territorio. Si rivolge a pluralità di target, agisce con strategie extracomunali avvalorando nel contempo il ruolo dei singoli centri, attiva coordinamento e collaborazione, risorse e opportunità, indotto economico.
In quest’ottica a di Riese Pio X, comune che nel 2016 ha intitolato il parco adiacente la sede municipale alla poesia e al poeta Andrea Zanzotto, si è voluto offrire un momento di cultura ma anche di grande umanità, legando la grandezza della poesia alla miseria dei manicomi e dell’internamento in essi (dei quali anche la provincia di Treviso ha avuto esperienza attraverso l’Ospedale psichiatrico Sant’Artemio).
Qui Cristicchi porterà una proposta unica, realizzata ad hoc, che spazierà dalle canzoni – le sue celebri “Che bella gente” e “Ti regalerò una rosa” -, al racconto, al documentario da lui realizzato e prodotto “Dall’altra parte del cancello”, con la regia di Alberto Puliafito. In caso di maltempo l’evento si svolgerà al Centro culturale Casa Riese, in via Don Gnocchi 5 a Riese Pio X.
Una filosofia, quella di creare una sintonia, un’alchimia, tra spettacolo dal vivo e territorio, paesaggio circostante, che si ritrova anche in tutti gli appuntamenti successivi. E dunque anche Domenica 25 giugno, con la duplice tappa a San Zenone degli Ezzelini e a Crespano del Grappa per “Un sacro trovato in un grembiule di pesche…”: si comincerà alle 15.00 con le visite al Castello Ezzelino da Romano e al Santuario della Madonna del Monte per un tuffo nel Medioevo attraverso due secoli di storia della famiglia degli Ezzelini, proseguendo alle 17.00 e alle 19.00 con un’anteprima nazionale al Belvedere Ex Convitto Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa: si tratta della presentazione di “L’è morta ma ghe bàte el cor”, progetto teatrale di Susanna Bissoli, Letizia Quintavalla, Rosanna Sfragara con il coordinamento Cristina Palumbo e produzione esecutiva Tam Teatromusica e Echidna Associazione Culturale per Centorizzonti 2017.
Si tratta della trasposizione teatrale della vicenda avvenuta nel 1948 in un paesino della provincia veneta, dove ad una giovane donna, figlia di contadini, apparve la Madonna che le predisse il giorno e l’ora della morte. Cominciò un afflusso crescente di pellegrini e curiosi e la “santa” divenne un motore dell’economia del paese, fino a quando l’attesa si muta in delusione, l’adorazione in scherno.
Il programma venerdì 30 giugno ci porta ad Asolo, alla Fornace dell’Innovazione, alle 19.00 per “Canto di-vino”, un appuntamento che vedrà in scena Lucilla Giagnoni con il suo “Del vino e della natura divina. Storie sul vino raccolte e raccontate”, con le musiche di Paolo Pizzimenti, e a seguire un momento di cultura enogastronomica con le aziende del territorio e invitanti degustazioni.
Seguirà un doppio appuntamento bellunese che vede l’acqua protagonista: venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio all’Ex cartiera di Vas laboratorio di canto con la comunità “Sing for me, cantare con l’acqua”, e il sabato ingresso alla valle di Schievenin e le visite alla più antica e monumentale sorgente in val Schievenin accompagnati dal concerto “Sing for me, cantare con l’acqua” del Coro Voci dal Mondo diretto da Giuseppina Casarin con i cittadini di Quero-Vas e Alano, passeggiata dalla sorgente del Fium al borgo di Vas e visita alla cantina vitivinicola Biasiotto per concludere con un momento di cultura enogastronomica alla Locanda Solagna, presidio Slow Food. Domenica 2, invece, ad Alano di Piave la visita al geosito del torrente Calcino e la visita guidata “Un pezzetto di storia del pianeta”, per proseguire ad Alano alle 17.30 con “Il poema dei monti naviganti”, un’idea di Roberta Biagiarelli da “La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz (Giangiacomo Feltrinelli Editore) con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani e la regia di Alessandro Marinuzzi.
Sabato 8 luglio “Paesaggi di Villa Veneta” nel borgo storico di Castello di Godego ci porta a Villa Mocenigo, Villa Priuli e Barchessa Mocenigo, potendo condividere nella piacevolezza di quest’ultimo luogo un momento di teatro con “Tutto quello che so del grano”, con il Teatro delle Ariette l’ultimo spettacolo di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano e un’apericena a base di ottime focacce.
Centorizzonti è uno dei testimonial della maratona di lettura promossa dalla Regione Veneto “Il Veneto legge”.

Biglietti. Per Simone Cristicchi: 15 € interi e 13 € ridotti (apertura biglietteria prima dello spettacolo alle 20.00); per gli altri appuntamenti: 13 € interi, 10 € ridotti, 3 € ragazzi fino a 13 anni + Apericena 11 € (Posti limitati si consiglia la prenotazione) Riduzioni: residenti o iscritti alle biblioteche dei Comuni della Rete Centorizzonti ; fino ai 25 e dai 65 anni; Iscritti rete BAM; Confartigianato; Gruppi Bel-Vedere Lab e Muson Incammino; Prenotazioni: tel 041412500 – 3409446568; info@echidnacultura.it Biglietteria: un’ora prima dell’inizio (in caso di maltempo il programma sarà rinviato a nuova data entro settembre 2017) Per informazioni: http://www.echidnacultura.it