Nobel della Medicina allo studio sull’orologio biologico. Ecco cos’è e perché è importante

Il Premio Nobel per la Medicina va a tre biologi statunitensi. Si tratta – per così dire – dei papà dell’orologio biologico. Hanno scoperto – infatti – come piante , animali ed esseri umani si adattino al ritmo giorno/notte . Un meccanismo importante perché influisce sulla salute e sul benessere. Servizio di B. Bossi

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Venezia, rubata testina di Oliver Czarnetta alla Galleria A plus A

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Una piccola testina, dell’artista tedesco Oliver Czarnetta è stata rubata ieri sera nel corso dell’inaugurazione della mostra collettiva How Much is Too Much presso la galleria A plus A di Venezia. Il piccolo capolavoro è parte dell’opera Quasi portraits, una serie costituita da cinque ritratti in cemento.
Il noto artista tedesco, in via eccezionale, aveva prestato questi lavori della sua collezione personale perché particolarmente interessato all’idea della mostra, tutta incentrata sul concetto di eccesso che invade ogni ambito della nostra società e che conduce a reazioni diverse. (vedi comunicato stampa).
L’inaugurazione di ieri, iniziata alle 18.00, è stata particolarmente ben attesa da personalità della cultura e da amanti dell’arte. La scomparsa dell’opera è avvenuta attorno alle ore 20.00, quando la vernice stava volgendo al termine e in un momento di confusione un malcapitato deve avere approfittato per staccare l’opera dalla sua struttura. “Il furto non è esclusivamente un grave danno finanziario, ma priva il lavoro del suo senso, in quanto l’opera è attualmente incompleta. Nonostante in galleria si espongono frequentemente dei lavori di piccole dimensioni non era mai successo prima che qualcuno trafugasse un lavoro.

HOW MUCH IS TOO MUCH?
In un’epoca in cui l’accumulazione di beni diviene componente strutturale della nostra vita, sorge spontaneo chiedersi: How much is too much?
La mostra è il risultato delle ricerche svolte dalla School for Curatorial Studies of Venice durante il corso estivo 2017.
Al quesito How much is too much? Hanno risposto gli artisti Amelia Crouch, Oliver Czarnetta, Sam Ekwurtzel, Daniel Faust, Benjamin Hirte, Paloma Munoz & Walter Martin, Rohwajeong, Giles Round, Vanessa Safavi, Aki Sasamoto.
Nel libro ‘’Le città invisibili”, Italo Calvino già nel 1972 descrive la città di Leonia come un luogo dove “non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità”.
Ancora oggi, a 45 anni dall’uscita del romanzo, come gli abitanti di Leonia siamo assuefatti da un continuo bombardamento di stimoli , dove un consumo costante di immagini, oggetti, esperienze diviene unico e necessario mezzo di affermazione. Paradossalmente, per affrontare questo eccesso, totale e spersonalizzante, l’uomo contemporaneo è costretto a organizzare e gerarchizzare, creando categorie all’interno di un proprio atlante immaginario. Un processo necessario per non essere travolti dal troppo che ci circonda e per tentare di costruire una nostra individualità, che rischia di essere travolta dall’eccedenza.
Monito ironico a questo tema, l’opera di Giles Round “You know the old story…I can’t tell you again”, apre il percorso espositivo negli spazi della galleria A plus A, dialogando con gli altri autori della mostra, come Benjamin Hirte. Il suo lavoro ci ricorda come il nostro pensiero e la nostra percezione siano influenzati da archetipi e comparti ben definiti, invitandoci invece a nuove e molteplici letture di ciò che ci circorda. Una sintesi che riscontriamo anche nella matrice negativa delle sculture di Sam Ekwurtzel in cui prodotti della nostra quotidianità, privati del loro brand, divengono nuovamente decodificabili, continuando però a sedurre per la familiarità della loro forma.
Ordini mentali che creiamo e distruggiamo in un infinito gioco di possibilità, come i protagonisti del video del duo sud-coreano Rohwajeong, che ci prepara all’eccesso visivo del piano successivo. Daniel Faust, Oliver Czernetta, Paloma Munoz & Walter Martin, Hale Tenger e Amelia Crouch, in un allestimento volutamente caotico, costringono il visitatore a cercare un ordine, un sistema, a creare delle strutture. Esattamente come noi nella vita reale, quando questo bisogno ci induce a creare playlist, a conservare immagini nei social network, ad aggiornare Pinterest e a dividere generi, partiti, nazioni e religioni, per dare significato e ordine alla sovrabbondanza presente nella società.
Infine lo stesso processo viene messo in dubbio, in quanto sorge spontaneo domandarsi se la classificazione di pensieri, oggetti, immagini e ricordi altro non sia che una negazione degli stessi in strutture predefinite. Ma soprattutto viene da chiedersi quali sono i rischi che derivano da questo agire a schemi di cui la storia è stata frequentemente un testimone.
Confrontandosi con l’urgenza di queste domande, la mostra HOW MUCH IS TOO MUCH? invita i visitatori a inoltrarsi in un percorso coinvolgente per scoprire non solo il contenuto e la sostanza dei nostri archivi, ma anche a riflettere sul pericolo che questi processi possono comportare.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione delle aziende:
Valdobbiadene Superiore DOCG – Azienda Agricola Drusian Francesco
Rajapack – imballaggi e spedizioni
We Exhibit – allestimenti e organizzazione eventi espositivi.

Info:
Giulia Artico – Ufficio Stampa
Cell: 3489335693
A plus A gallery
School for curatorial Studies Venice
San Marco 3073
Venezia 30124
info@corsocuratori.com
info@aplusa.it
Tel. 041 2770466

The School of Curatorial Studies Venice
La Scuola in Pratiche Curatoriali di Venezia è una scuola di nuova concezione attiva dal 2004 e nata come progetto formativo della Galleria A plus A, che ha come scopo la diffusione dei saperi nell’ambito delle arti visive e l’introduzione alle professioni relative all’arte contemporanea. L’offerta formativa prevede ogni anno due corsi principali, uno in italiano dalla durata di un anno scolastico e l’altro internazionale che si svolge nel corso dei mesi estivi. I corsi sono tenuti da docenti e professionisti del settore provenienti da varie parti del mondo e alla fine delle lezioni gli studenti si confrontano con il difficile compito di ideare, strutturare e realizzare un evento espositivo. Sul sito della scuola, http://www.corsocuratori.com è possibile vedere tutte le mostre organizzate fino ad oggi.

School for Curatorial Studies
A plus A gallery
San Marco 3073
Venezia 30124
Tel: 041 2770466
http://www.aplusa.it

In Cammino con Alfonso Fortuna nella bellissima Soave

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Del talento nativo e dell’abilità di Alfonso Fortuna nel rappresentare immagini e valori nelle posture aggraziate e spesso giocose di fanciulli, allegoria e simbolo di quanto in età adulta dobbiamo recuperare per sentirci bene, dà testimonianza la personale “Sculture in cammino” che in terra veronese Soave dedica all’artista vicentino. La si inaugura sabato 30 settembre alle 18 nel Palazzo del Capitano dove le Botteghe di Soave col loro Comune han fatto sì che a presentare le opere sia lo storico dell’arte prof Philippe Daverio, che ha accettato l’invito dettosi subito convinto della genuinità e bontà del messaggio.

La mostra, quasi un’antologica aperta fino al 29 ottobre, è un concentrato della personalità espressiva di Fortuna del quale il centro storico raccoglie in più ambiti (Cortile del Palazzo del Comune, Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, e all’entrata della città)creazioni dal 1987 a qui. Un trentennio d’attività che vedono Alfonso Fortuna (nato a Sovizzo nel 1953 e ora operante in quel di Costabissara) partecipe a Fiere e a rassegne nazionali e internazionali del settore, essendo contemporaneamente dal 2001 alla ”MFF Galerie” di Parigi e, sempre in Francia, a St Paul de Vence, con sculture in permanenza. Suo inoltre il monumento a San Marcos in Guatemala dedicato ai raccoglitori di caffè (1999). Dal 2002 opere di grandi dimensioni sono in luoghi pubblici in varie città del Veneto, come “In letizia”, la panchina coi tre fanciulli davanti alla Chiesa dei Carmini di Vicenza, dove, come sempre del resto, emerge che alle posture aggraziate e all’incanto di quei volti gioiosi corrisponde la grande profondità di sentire dell’autore. Nel caso della rassegna di cui parliamo, è esemplare ”Aria”: un bronzo di tre metri ultimato per l’occasione e destinato alla porta d’ingresso di Soave. E’ l’invito più bello che si possa ad un visitatore: un segno benaugurante di serenità e cosmica armonia dell’esistere alla maniera di quel ”puer” di cui l’autore ben rappresenta la sostanza d’affetti e una vitalità che sappia di primavera.
Diceva il pedagogo Janusz Korczak “ Frequentare i bambini è faticoso: non perché bisogna curvarsi al loro livello, ma perché bisogna elevarsi all’altezza dei loro sentimenti”. Evidentemente Alfonso Fortuna l’ha fatto. (Marica Rossi)

L’associazione Botteghe di Soave, con il patrocinio del Comune di Soave e IAT Est Veronese, presenta la mostra “In Cammino”, personale dello scultore ALFONSO FORTUNA.
Al termine verrà offerto un simpatico buffet.
Luoghi di esposizione: Chiesa dei Domenicani, in via Castello Scaligero, e presso il cortile del Palazzo del Capitano (Municipio), in via Camuzzoni 8, a Soave (Verona).
La mostra sarà aperta i venerdì dalle 15,00 alle 19,30; i sabato e le domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,30. Ingresso libero. INFO: Luigino Mericiani 328.0807212.

 

L’Alfa Romeo 6C 2300 Turismo di D’Annunzio va all’asta

E’ la ‘stella assoluta’ della prima vendita di auto classiche della casa d’aste Pandolfini Tweet 26 settembre 2017 L’Alfa Romeo 6C 2300 Turismo che fu del poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio, a tutt’oggi ritenuta scomparsa anche dagli storici perchè il suo attuale proprietario non l’ha utilizzata per raduni, manifestazioni e concorsi d’eleganza ma l’ha gelosamente conservata per più di cinquant’anni, è la ‘stella assoluta’ della prima vendita di auto classiche della casa d’aste Pandolfini, in programma domani, mercoledì 27 settembre, a Firenze, a Villa La Massa.
L’auto appartenne “al Comandante Gabriele d’Annunzio, Principe di Montenevoso”: così è scritto nei documenti di circolazione originali che accompagnano l’Alfa Romeo 6C venduta dalla casa automobilistica il 12 aprile 1935. L’Alfa Romeo usata dal poeta negli ultimi tre anni della sua vita al Vittoriale per ricevere gli ospiti alla stazione di Desenzano e per suoi viaggi personali che, esulando da quelli segreti, ci raccontano dei molti intrapresi alla volta di Verona per incontrare Arnoldo Mondadori, controllare la produzione dei suoi libri e chiedere pagamenti anticipati.

Va all’asta l’Alfa “Soffio di Satana” di Gabriele d’Annunzio

Il 27 settembre a Villa La Massa, Firenze, andrà all’asta la famosa Alfa Romeo 6C 2300 Turismo battezzata “Soffio di Satana”: costruita in due soli esemplari era stata creduta persa, mentre era stata conservata e coccolata dal suo appassionato proprietario per più di cinquant’anni. (Repubblica.it)

Venezia: Zara ingaggia 60 studenti cafoscarini a contratto per il suo nuovo maxi store

Aprirà a dicembre, avvisa un comunicato stampa della famosa marca spagnola Zara che aprirà nel ristrutturato edificio dell’ex Birreria Pilsen, in bacino Orseolo, da dove partono flotte di gondolieri per i giri turistici.
Partecipano all’appello per un posto studenti universitari di Ca’ Foscari e di altre provenienze. Trecento, quasi tutte donne, tra studenti e laureati dei corsi triennale e magistrale di area economica, linguistica e umanistica che hanno affollato ieri l’aula magna di Ca’ Dolfin per ascoltare la voce del personale dell’azienda e per presentare i loro curricula in vista della possibile assunzione part-time. Saranno infatti circa sessanta i dipendenti impegnati nel grande magazzino con un orario che va dalle 6 del mattino alle 23, domenica compresa e sono una cinquantina i posti messi in palio anche per gli studenti cafoscarini. Disponibilità assoluta per i turni orari, bella presenza e soprattutto empatia con i clienti. Gli spagnoli non scherzano, offrendo tre tipi di contratto da 30, 24 o 18 ore serali. Turni di vario genere anche rivolti per chi fi giorno deve studiare e seguire i corsi.
“Richiediamo una disponibilità a lavorare a ritmi frenetici” è stato detto ieri dal personale di Zara agli studenti “e con turni pesanti, ma siamo un’azienda meritocratica, che premia chi lavora di più e meglio”. Previsto il cambio delle collezioni – è stato detto ieri – anche più volte nell’arco della stessa settimana. Una serie di testimonial – dipendenti dell’azienda hanno raccontato le loro esperienze lavorative e illustrato agli studenti i possibili sviluppi del loro lavoro. È una novità a Venezia che una grande azienda si rivolga direttamente all’università – senza mediazioni o stage da svolgere – per la chiamata diretta.
Il nuovo megastore Zara in Bacino Orseolo sarà un negozio terra-cielo, su quattro piani, con una superficie netta complessiva di circa 2.580 metri quadri di cui 1.880 destinati all’attività di vendita, 250 per lo stoccaggio delle merci, 185 per locali tecnici, 25 per i servizi igienici dei clienti, 65 metri per servizi e spogliatoi degli addetti e circa 170 metri quadri per i collegamenti verticali: ascensori e scale. Il complesso è stato acquistato a fine 2010 dalla Mediterraneo Sviluppo Srl che fa capo all’imprenditore Piero Coin a 26 milioni di euro, dal Comune di Venezia.

Cinque tele umane, con dipinti di Van Gogh, Munch, Mondrian, Lichtenstein e Picasso. È un’iniziativa lanciata a Londra, per promuovere l’arte e farlo su tele piuttosto inusuali: il corpo umano. A crearle l’artista Sarah Attwell, su commissione di Rise Art, per contrastare “il distacco della Gran Bretagna dall’arte”
Lun, 25/09/2017 – 15:15 Fonte:David Parry/PA Wire

Sarah Attwell dipinge il corpo umano per salvare l’arte

Cinque tele umane, con dipinti di Van Gogh, Munch, Mondrian, Lichtenstein e Picasso. È un’iniziativa lanciata a Londra, per promuovere l’arte e farlo su tele piuttosto inusuali: il corpo umano. A crearle l’artista Sarah Attwell, su commissione di Rise Art, per contrastare “il distacco della Gran Bretagna dall’arte”

Lun, 25/09/2017 – 15:15 Fonte:David Parry/PA Wire

Consip, primo atto: Gasparri condannato a un anno e otto mesi

La vicenda Consip ha la prima verità giudiziaria. Marco Gasparri, il funzionario della centrale acquisti della pubblica amministrazione, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di carcere per corruzione. Secondo l’accusa, Gasparri ha ricevuto 100mila euro in tre anni dall’imprenditore Alfredo Romeo in cambio di informazioni riservate nonché indispensabili per aggiudicarsi alcuni appalti pubblici. Tradotto: patteggiando la pena, il funzionario ha ammesso di esser stato corrotto. Manca, al momento, la verità giudiziaria conseguente alla decisione di oggi del gup Rosalba Liso, ovvero il nome del corruttore. In tal senso, resta fissata per il 19 ottobre la prima udienza del processo ad Alfredo Romeo. L’imprenditore campano è stato arrestato il primo marzo scorso. Al centro del fascicolo che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare è la gara FM4, di ‘facility management’, ovvero servizi per la pubblica amministrazione, del valore di 2,7 miliardi, bandita da Consip nel 2014 e suddivisa in 18 lotti, alcuni dei quali puntava ad aggiudicarsi Romeo. L’imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l’affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici. Per raggiungere il risultato, Romeo, secondo quanto detto da Marco Gasparri ai pm e ribadito in sede di incidente probatorio, avrebbe corrotto il dirigente Consip con 100mila euro in tre anni. Obiettivo: avere elementi e dati utili a vincere le gare pubbliche. (Fonte FQ, 14 settenbre 2017)

La Cina è vicina. Come cambierà l’Italia: due treni alla settimana pieni di merci da Chengdu (sud est della Cina) a Mortara (Pavia)

“Tornando ai cinesi, mi vengono in mente non quelli di Great Wall e di Suning ma quelli di Changjiu. I quali, dal prossimo autunno, faranno partire da Chengdu, nel sud est della Cina, due treni a settimana (per cominciare) con destinazione Mortara. Un piccolo centro vicino Pavia a un’ora da Milano, scelto come terminale di merci e container da dove espandere i loro affari, dopo 10.800 chilometri e 18 giorni di viaggio. Ultimo in ordine di tempo dei grandi investimenti che i cinesi stanno facendo nel nostro Paese quale porta d’Europa.”
Non è che i treni passino sempre. Il Financial Times ha scritto che la Cina può essere “l’ultima speranza” per Marchionne. Certo è che se Fiat Chrysler fosse italiana e non americana, per lui sarebbe molto più facile salirci su. Cinesi a parte, Trump odia i treni, ricordate? In un tweet di Ferragosto del presidente, c’era una vignetta con il disegno di un treno che si schianta contro un giornalista della Cnn e didascalia: “Le notizie false non possono fermare il treno di Trump”. Subito dopo, però, ha cancellato treno e tweet. Forza Inter.

Dalle Trame di Giorgione a quelle dei palazzi democratici: il caso Consip si estende

Riprendiamo questo passaggio dal FQ “Consip, il pm di Modena accusa il Noe: “Scafarto e De Caprio mi dissero ‘Arriviamo a Renzi’”. “Falso. Mai detto”, e giochiamo con le parole: tramare nel senso politico e non tessile…

Consip, il pm di Modena accusa il Noe: “Scafarto e De Caprio mi dissero ‘Arriviamo a Renzi’”. “Falso. Mai detto”
Giustizia & Impunità
Il magistrato è stata sentita a metà luglio dalla I commissione del Consiglio superiore della magistratura che indaga sulla fuga di notizie del luglio 2015 riguardante le telefonate tra l’ex premier e Adinolfi, risalenti al gennaio 2014. “Il magistrato ci ha detto di non informare delle indagini il comandante provinciale dei carabinieri di Modena e la prefettura”, dice Sergio De Caprio. Renzi: “Scandalo nato per colpire me”

Renzi: “Scandalo Consip nato per colpirmi” – Interviene sulla questione, invece, Matteo Renzi. E lo fa per bollare l’inchiesta Consip come uno “scandalo nato per colpire me”. “Se un carabiniere falsifica prove, se un agente dei servizi segreti si intrufola dove non dovrebbe e c’è chi usa un presunto scandalo contro un esponente delle istituzioni, la verità prima o poi arriva. Il giudizio politico è che qualcuno, quelli che volevano usare Consip per gettare fango addosso a me vedranno quel fango ritorcersi contro”, dice il segretario del Pd. “C’è un giudice a Roma e ci fidiamo del giudice. Piena e totale fiducia nel lavoro della procura e di quel giudice. Pretendiamo che la verità venga fuori”, ha aggiunto l’ex presidente del consiglio. Il deputato del Pd, Michele Anzaldi, nel frattempo ha depositato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Difesa chiedendo di “verificare se alcuni Carabinieri abbiano realmente tramato contro i vertici democratici del Paese. Se quanto emerso fosse confermato, saremmo di fronte ad atteggiamenti di pubblici ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, anche con incarichi di rilievo, che avrebbero tramato per rovesciare il vertice democratico del Paese, in uno scenario ai limiti del colpo di Stato”.

Biglietto a tariffa special per tre musei: Palazzo Grassi – Punta della Dogana e Fondazione Musei Civici di Venezia

Finalmente si fa sistema nella piccola Venezia, dobe in un raggio di tre chilometri hai i più grandi musei al mondo per numero di oggetti, quadri e libri conservati. Fino a dicembre 2017 Fondazione Pinault e Fondazione Musei Civici hanno siglato un accordo con un biglietto speciale a tariffa ridotta, dedicato ai rispettivi pubblici.
Sino al 22 ottobre 2017, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro presenta David Hockney. 82 ritratti e una natura morta a cura di Edith Devaney e, sino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi – Punta della Dogana il progetto espositivo inedito di Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable a cura di Elena Geuna che per la prima volta occupa entrambe le sedi espositive della Pinault Collection.
In occasione di queste due importanti esposizioni, dedicate a due grandi protagonisti della scena contemporanea inglese, David Hockney e Damien Hirst, Palazzo Grassi – Punta della Dogana e Fondazione Musei Civici di Venezia, con la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, annunciano una speciale collaborazione che offre ai rispettivi pubblici un biglietto agevolato per l’accesso all’istituzione partner e un programma di visite guidate esclusive, riservate ai members dei due musei.
Venezia e il suo importante network di istituzioni culturali si propongono come una finestra privilegiata per la comprensione dell’arte contemporanea britannica. La visita costituisce anche un’esperienza unica di esplorazione dell’opera dei due artisti, presentando entrambe un percorso esclusivo: a Ca’ Pesaro la prima mostra a presentare opere di sola pittura di David Hockney che raccoglie un corpus di 82 ritratti e una natura morta prodotti tra 2013 e 2016, immagini che raccontano la vita e le interazioni sociali dell’artista a Los Angeles.
A fare da controcanto a Palazzo Grassi e Punta della Dogana il nuovo e inedito progetto espositivo di Damien Hirst, frutto di 10 anni di intenso lavoro, che presenta 200 opere riemerse dal leggendario relitto dell’Incredibile.
Treasures from the Wreck of the Unbelievable si inserisce nella serie di mostre monografiche dedicate ai grandi artisti della storia dell’arte attuale che, nella programmazione di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, si alternano alle esposizioni tematiche che presentano opere della Pinault Collection.
La convenzione tra le due istituzioni offre al pubblico di Ca’ Pesaro l’opportunità di acquistare il biglietto della mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable, in programma a Venezia sino al 3 dicembre 2017 alla tariffa agevolata di € 15.00, anzichè € 18.00
Allo stesso modo, sino al 22 ottobre 2017, presentando il biglietto di ingresso a Palazzo Grassi – Punta della Dogana, sarà possibile visitare la mostra David Hockney. 82 ritratti e una natura morta presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro al prezzo ridotto di € 11,50, anziché € 14,00.

Un po’ lontani dalla politica di razionalizzare il percorso museale tra privato e pubblico, creando una specie di tessera pre pagata che si può ricaricare secondo proprie esigenze temporali e fisiche. Dopo un giorno al Correr, penso che passi a voglia di affrontarne un altro a Ca’ Rezzonico. Però poter organizzarsi un proprio percorso tematico tra il calssico e il contemporaneo nobn sarebbe una cattiva idea. Forse siamo agli inizi dfi una nuova era in cui non si vuole più spennare il turista.

Maggiori informazioni:
Palazzo Grassi – Punta della Dogana
San Samuele 32 – 31 | Palazzo Grassi
Dorsoduro 2 | Punta della Dogana
30124, Venezia
http://www.palazzograssi.it
Tel + 39 041 2401308

Fondazione Musei Civici di Venezia
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076
30135, Venezia
http://www.capesaro.visitmuve.it
Tel. 041 721127
Info e prenotazioni :
Call-center: 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)

Damien Hirst, Demon with Bowl (Exhibition Enlargement). Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017