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Birdman: la notorietà che porta a toccare il cielo con un dito

birdman_keatonIl cinema d’autore di Alejandro G. Inarritu costruisce con bravura una forma di pensiero sul modo di fare cinecomics, cioè il cinema dei supereroi, non dà dei giudizi negativi, indaga sul personaggio, e cerca di trasmettere il pensiero che riguarda il dramma personale che colpisce gli attori hollywoodiani che possono toccare il cielo con un dito ma poi possono anche cadere come gli dei. Arrivano alla notorietà mondiale, per essere poi ricacciati sul mondo reale, talvolta distruggendosi. Il mondo di Hollywood si sa che è spietato “se muori oggi almeno sarai sui trending topic“, come lo sono i magnifici piani sequenza collegati tra loro, senza stacchi visibili fino a nove decimi del film.
La novità dei piani sequenza di 5 minuti. Siamo abituati a piani sequenza come metodo per trasmettere un lasso di tempo reale – un piano sequenza di 5 minuti corrisponde a 5 minuti reali di interazioni tra i personaggi nel film – ma Birdman va oltre infatti la telecamera vola e scivola nei camerini per diversi giorni, ellissi a go-go, senza mai fermarsi per prendere respiro.
Michael Keaton è geniale nel mettere in gioco la sua figura, emblema ideale per questo film, che spiccò per notorietà grazie al Batman di Tim Burton senza più eguagliare quel successo in tutta la sua successiva carriera. Riggan Thomson alias Birdman che non rinuncia all’idea di dover essere un attore qualsiasi, terrorizzato di non venire ricordato dal mondo, più che altro per paura di passare in secondo piano a discapito di qualcun’altro più bravo di lui (ad esempio Farrah Fawcett che morì lo stesso giorno di Michael Jackson) ma al contempo non si pone tanti quesiti sul perché non sia più riuscito a risalire.
Un uomo senza i grandi valori che hanno reso immortali i supereroi COME Marvel, vuole continuare ad essere il migliore, esige che le sale siano gremite e i botteghini striripino di soldi, ma nello stesso momento non ne vuole più sapere con il personaggio che lo ha reso celebre.
Riggan è ancora strettamente radicato a terra fra i tanti problemi che può avere un attore di Hollywood con una ex-moglie (tradita), una figlia tossica (per il quale non è mai stato presente) e un collega attore esaltato (che vuole portargli via la scena), così tra sfoghi e tensioni l’ex supereroe sfoggia i propri super poteri solo a se stesso, fino al momento in cui si compirà il miracolo, decidendo di lasciar libero Birdman o di diventarlo una volta per tutte. Un film non solo per gli appassionati di fumetti ma per spettatori che amano una discussione aperta.

Baratta: Il film di apertura di Venezia.71,  Birdman di Alejandro G. Iñárritu, vince 4 Oscar

MTZISQBFIB02755(di A. Miatello)
“Alla Mostra del Cinema di Venezia – ha dichiarato il Presidente della Biennale, Paolo Baratta – è accaduto tra l’altro che nelle ultime due edizioni i film di apertura hanno poi fatto messe di Oscar. Quest’anno Birdman di Alejandro G. Iñárritu ha ottenuto quattro statuette (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior fotografia). L’anno scorso Gravity di Alfonso Cuarón ne aveva ottenute sette (tra cui quella per la miglior regia).
Se la più qualificata e dinamica industria cinematografica del mondo affida a Venezia il lancio in prima mondiale di film proiettati verso gli Oscar, a me pare un segno importante del prestigio internazionale di cui gode attualmente la Mostra”.

Repertorio Asiac.info (10 luglio 2014)

Proiezione la sera del 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema
Sarà Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza), diretto da Alejandro G. Iñárritu (Amores perros, 21 grammi, Babel, Biutiful), con Michael Keaton, il film d’apertura della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2014). Oltre a Michael Keaton, il film è interpretato da Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Il film è una distribuzione Fox Searchlight Pictures / New Regency di una produzione New Regency / M Productions / Le Grisbi.
Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza) è una black comedy che racconta la storia di un attore in declino (Michael Keaton) – famoso per aver interpretato un mitico supereroe – alle prese con le difficoltà e gli imprevisti della messa in scena di uno spettacolo a Broadway che dovrebbe rilanciarne il successo. Nei giorni che precedono la sera della prima, deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso.
Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza) è scritto da Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo. I produttori sono Alejandro G. Iñárritu, John Lesher, Arnon Milchan, James W. Skotchdopole. I credits comprendono inoltre il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki (Gravity, The Tree of Life, I figli degli uomini), la scenografia di Kevin Thompson (The Bourne Legacy, Michael Clayton), la musica di Antonio Sanchez.
La svolta nella carriera di Alejandro G. Iñárritu avviene nel 2000 con Amores Perros, che riceve una candidatura all’Oscar come miglior film straniero e vince il premio della Semaine de la Critique al Festival di Cannes. Nel 2003 Iñárritu dirige 21 grammi (21 Grams) con Sean Penn, Benicio Del Toro e Naomi Watts. Il film partecipa alla 60. Mostra di Venezia, dove Sean Penn vince la Coppa Volpi come miglior attore; Watts e Del Toro ottengono la candidatura all’Oscar per le loro interpretazioni. Nel 2006 Iñárritu dirige Babel, l’ultimo film della sua trilogia, con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal, le esordienti Adriana Barraza e Rinko Kikuchi e altri attori non professionisti di varie nazionalità.
Per Babel Iñárritu si aggiudica il premio come miglior regista al 59. Festival di Cannes. Il film ottiene sette nomination agli Oscar incluse quelle per il miglior film e il miglior regista, vincendo il premio per la miglior colonna sonora originale. Riceve inoltre sette nomination ai Golden Globes e conquista il premio per il miglior film drammatico. Nel 2007 è membro della Giuria internazionale della 64. Mostra di Venezia. Nel 2010 presenta Biutiful in concorso al Festival di Cannes, dove Javier Bardem vince il premio per la miglior interpretazione maschile (ex aequo con Elio Germano per La nostra vita). Biutiful è nominato all’Oscar come miglior film straniero e Bardem come miglior attore protagonista.
Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza) uscirà nelle sale cinematografiche del Nord America il 17 ottobre e all’inizio del 2015 nel resto del mondo.