Archivi tag: Rivista internazionale di cultura

E’ uscito il numero di dicembre di Terzo Millennio, la rivista internazionale di Cultura

tomizza (1)
3m-Terzo Millennio, rivista internazionale di cultura, dicembre 2014

TERZO  MILLENNIO – Rivista Internazionale di Letteratura e di Cultura Varia. Anno VI—Dicembre 2014. E’ uscito il numero di Dicembre 2014 della Rivista Internazionale “TERZO MILLENNIO”, fondata dal poeta Carmelo Aliberti e diretta dal prof. Antonino Motta, giornalista professionista, redattore del quotidiano “Il Centro”.
Il fascicolo di 150 pp. ospita due introduzioni di Jean Igor Ghidina (docente di Italianistica alla Blaise Pascal University –Francia) sugli ultimi due saggi dello scrittore CARMELO ALIBERTI: La poesia di Bartolo Cattafi tra negativo esistenziale e ansia metafisica” e FULVIO TOMIZZA e La FRONTIERA DELL’ANIMA , entrambi editi da Giambra editore (giambraeditori@gmail.com). Il saggio sulla poesia di Bartolo Cattafi è stato recentemente presentato a Rodì-Milici e a Barcellona P.G.(Messina),per invito della Città natale del poeta per celebrare  il 35° anniversario della sua scomparsa, dai proff. Giuseppe Rando (Università di Messina) e Jean Igor Ghidina (Blaise Pascal University-Francia),traduttore in francese della poesia di Aliberti in un volume pubblicato dalle Edizioni della stessa Università e organizzatore di un Convegno sull’opera alibertiana. Un contributo critico interpretativo è quello della giornalista dott.ssa  Cristina Saja che esplora la poesia da un altro punto di vista, cioè in chiave diacronica, cogliendo il rapporto tra i turbamenti interiori dell’anima cattafiana con la catastrofica fenomenologia storica degli anni coevi e viceversa, per cui il poeta preferì vivere, dopo aver dolorosamente vissuto l’inizio della Seconda Guerra Mondiale e dopo il soggiorno milanese, nell’oasi-rifugio di Contrada Mollerino di Terme Vigliatore,in compagnia della signora Ada, sua moglie, da cui ebbe una meravigliosa bambina ,di nome Elisabetta. In quel rifugio, quasi uno scudo protettivo contro il male del mondo, Cattafi compose la maggior parte delle sue poesie, come ovattato tra il cristallino azzurro del cielo che si riflette nel mitico mare di Ulisse ed è imperlato  dalla corona delle Eolie. La ricognizione della Saja è tracciata in senso orizzontale e verticale e riesce a sintetizzare il percorso creativo di Cattafi.
Il dott. Daniele Fazio, corrispondente della Gazzetta del Sud, relaziona con evidente bravura del cronista, sulle due manifestazioni dedicate a Cattafi ,riuscendo a realizzare un profilo preciso e sintetico delle tematiche del poeta, con un linguaggio nobile tra cronaca e critica letteraria. La Rivista ospita anche un racconto inedito “TU NON MI AMI” della scrittrice padovana Monica Bauletti che ,con i suoi due romanzi ,ATTACCO AGLI ILLUMIBATI  e  UNA PREZIOSA AMICIZIA entrambi editi da Libromania (dopo una scrupolosa selezione),rappresenta la vera rivelazione di scrittrice, in questi anni di stagnante letteratura, perché riesce a rinnovare, con tematiche di coraggiosa captazione, come la scalata al potere universale assoluto delle 13 famiglie più ricche del mondo, mediante l’accumulo di tutta la ricchezza del mondo, con mezzi crudeli, disumani e genocidi, Di contro la lotta dell’amore, interpretata dalla giovane ricercatrice Maggy, dotata di una rara e ingenua purezza, nonostante le notevoli difficoltà che la sospingono inconsapevolmente verso la trappola (miracolosamente scongiurata) della morte brutale, preparata ciecamente dal padre capo degli “Illuminati”.
La tecnica narrativa è agile e consente trapassi immediati da una sequenza fotogrammatica all’altra con nitida velocità da “suspence”, pilotata con misurata simmetria. Nel secondo volume(il primo scritto) il filo conduttore è il sentimento dell’amicizia, che , dopo tante difficoltà(compresa la malattia), riesce ad illuminare di nuova luce la vita. Nel racconto citato, la Bauletti dipana la soluzione di un amore, mediante un razionale dialogo della donna che, alla fine rivela la superficialità del suo rapporto, fondato esclusivamente sulla sessualità forsennata. Emerge la rara capacità del dialogo asciutto, senza legamenti narrativi, ma fluente solo sulla domanda e risposta, senza orpelli distraenti, un dialogo di rifrazione moraviana. Il prof. Nicolas Violle (docente nella stessa università di Ghidina), ha preparato per la nostra Rivista, un inimitabile saggio da autentico maestro della critica letteraria e profondo conoscitore della letteratura italiana, sul recente romanzo di Carmine Abate:” La collina del vento”, un romanzo esemplare, rappresentativo della civiltà contadina del Sud al tramonto i cui superstiti si sono rifugiati a lavorare su una collina, come emarginati in esilio dalla società consumistica, che, con gli allettamenti edonistici, ha distrutto la storia dei loro valori. In realtà,  Violle trasferisce al lettore una velata ammirazione per questo popolo che, custodendo tradizioni, usi costumi, riti sacri , valori ideali, senso di solidarietà, fede nella fatica e nel lavoro, amore per la natura, ha salvato sacralmente i connotati qualitativi di una vita tradizionale, ricca di amore per la vita e per il prossimo e degna di essere serenamente vissuta, si ripropone come l’Eden perduto da risognare. Violle opera una endoscopia profonda di tutte le sfaccettature tematiche interiori e le rifrazioni e riflessioni sulla realtà esterna con l’adozione di strumenti linguistici, idonei a captare un fruscio d’ali, il sotteso senso di una parola ,di una immagine, di un sorriso, come la lettura di un diario segreto. Domenico Distefano esordisce, come poeta, con il suo primo libro. nato da una severa selezione delle sue carte accatastate nel cassetto per anni, intitolato: ”Il giorno non è mai troppo lungo”, introdotto dallo stesso autore e presentato dal prof. Luigi Ruggeri, titolare della Magi-editrice di Patti(Messina), in cui Distefano raccoglie liriche di diverse stagioni della sua vita, che ne delineano il percorso trasparente ed umano del suo cammino interiore. Il poeta della dolcezza, dell’amicizia e dell’amore pubblica anche poesie, di stampo memoriale o descrittivo del fluire delle stagioni e del tempo. La poetessa, scrittrice e saggista Giuseppina Rando propone il Suo volume “Le Belle Parole”, una raccolta dei suoi saggi sui romanzi migliori della letteratura mondiale, dimostrando la metabolizzazione critico-culturale, offrendo un modello di lettura critica approfondito e metodologia di indagine originale ed efficace, come bene ha osservato il critico Andrea Pappalardo. In appendice, alcune sue poesie, tra cui “La tua parola” dedicata a Mario Luzi, che evidenziano la sua grandezza di poetessa, che ha già ricevuto significativi riconoscimenti.
Lo studioso rodiese Ing. Andrea Zanghì pubblica i risultati della sua pluridecennale ricerca storico-archeologica e culturale:” Rodì Milici, metafora della storia e della cultura della Sicilia”, in cui dimostra la centralità dell’importanza del territorio della Valle del Platì nello sviluppo della storia e della cultura siciliane, fin dall’antichità e in epoche successive, fino alla presenza prestigiosa e operosa dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Felice Irrera  è presente con una lunga ricerca sulla “Presenza di donne famose a Messina dall’8oo al XX secolo, una rassegna di figure importanti che vennero per ammirare le bellezze della Città dello Stretto e ne lasciarono scritti e ricordi ammirevoli. Il prof. Ulrich Vongt illustra numerose figure dei quadri della pittrice tedesca Brigitte  Nolden, esposte in una mostra recente ad Amburgo, con rara capacità esemplificativa delle doti tecniche e cromatiche dell’artista, nota a livello mondiale. Una vera perla è il poemetto in latino, CUPIDO RESTITUTUS, con traduzione italiana dell’autore, uno dei maggiori esperti di filologia latina e greca, e di letteratura classica e moderna, già autore di raccolte di poesia in italiano, latino e calabrese, che riesce a rivestire sentimenti, ricordi di persone e di luoghi che segnarono tappe importanti della sua vita. Lucio Zinna, illustre figlio di Sicilia, autore di numerose pubblicazioni di poesie, narrativa e saggistica letteraria, certamente un grande poeta e uomo di vasta cultura, pubblica alcune poesie che evidenziano “La porcellana fine” del suo stile poetico, che il poeta ha coltivato e raffinato per tutta la vita, con un ventaglio di temi e motivi ,scaturiti dalla sua visione della vita, ora pacata, ora rassegnata, ma sempre aperta alla speranza. Zinna recensisce anche la raccolta di poesie “Sono nata da un giuoco del tuo amore” di Rossella Fusco, che considera un esordio degno di attenzione della poesia più recente, La poetessa Mirella Genovese offre ai lettori due sue liriche, ispirate dai luoghi biblici da Lei visitati, che evidenziano il timbro religioso della sua poesia. Impreziosiscono la rassegna due lunghi e completi studi di Lucio Zinna ed Ennio I. Rao (North Carolina University-USA) sull’opera poetica di Aliberti, letto al Convegno Internazionale di Filadelfia.

(e-mail della Rivista; terzomillennio2009@tiscali.it)