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“Je suis Charlie” di Eva Luna Mascolino, vincitrice del Campiello Giovani 2015

Roberta Zuccato e Eva Luna Mascolino
(di Jeanne Belhumeur-Montreal/Genève)

Tra i cinque finalisti del 20. Campiello Giovanni,  è stata una giovane siciliana, di 20 anni, Eva Luna Mascolino a vincere il premio. Eva studia cinque lingue all’Università, dopo aver abbandonato latino, greco e siciliano al Liceo. Le piace scrivere di tutto: racconti, articoli per una testata giornalistica e poesie che le hanno fatto vincere più di un concorso. Da inizio settembre  2015, si trova a Besançon in Francia con lo scambio Erasmus per 6 mesi.
“Je suis Charlie” è stato ispirato dalla tragedia di Charlie Hebdo avvenuta a Parigi. Il protagonista della sua storia, un vignettista, che non riesce più a percepire la bellezza, neanche quella di Parigi, dove vive, e capisce di doversene andare per cercare di recuperare il senso ultimo delle cose. Si trasferisce in un paesino della Sicilia dove affitta una camera e vive in compagnia del suo gatto. Quando rientra a Parigi preferisce non dare notizie di sé al giornale per godersi il ritorno, ma viene presto informato dell’attacco presso la sede della rivista. Vinto dal senso di colpa di non essere stato con i suoi colleghi e non aver pagato come loro il prezzo della satira pubblicata, il vignettista decide qualche sera dopo di togliersi la vita.
La giuria ha commentato la sua scelta in questi termini: “Dimostrando una non comune consapevolezza di alcune fondamentali questioni della storia presente, dà prova di una rara capacità di tener sotto controllo la propria materia: una vicenda che, pur connessa a un tragico recente episodio (la strage dei giornalisti parigini), lo lascia ai margini perché al centro scorrono gli strani casi di un protagonista ‘senza qualità’ né vocazione. Le scelte di costui non paiono dettate da necessità; né il partirsene da Parigi per confinarsi in una cittadina della Sicilia risponde a una protesta morale o ad altra nobile causa. Ma l’apparentemente gratuito gesto conclusivo restituisce al personaggio quella coscienza che sembrava smarrita o nascosta nelle pieghe della trama.”

Premio Campiello: Ilvo Diamanti presidente della 53 edizione

Ilvo Diamanti
Ilvo Diamanti

Entrano nella Giuria anche Federico Bertoni, docente di critica letteraria e letterature comparate, e Chiara Fenoglio, studiosa di letteratura italiana. Il 29 maggio a Padova si svolgerà la selezione della cinquina finalista, il 12 settembre a Venezia la proclamazione del vincitore. Al via la 53^ edizione del Premio Campiello, che quest’anno avrà come presidente della Giuria dei Letterati il politologo e saggista Ilvo Diamanti. «Una peculiarità del Premio Campiello è quella di scegliere ogni anno per la guida della Giuria dei Letterati una personalità di spicco della cultura, non legata direttamente alla letteratura», dichiara Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto. «Una scelta voluta sia per garantire autonomia e trasparenza al Premio, sia per creare nuove contaminazioni tra mondo letterario e altre forme di cultura, arte e scienza. Ilvo Diamanti è uno degli intellettuali italiani più autorevoli, sempre in grado di offrire un punto di vista originale attraverso le sue analisi magistrali sulle trasformazioni della società e della politica. Siamo certi che saprà coordinare con autorevolezza e rigore i lavori della Giuria nel delicato compito di selezionare le cinque opere finaliste». Ilvo Diamanti commenta: «Sono molto onorato e felice di poter presiedere la Giuria dei Letterati del Premio Campiello. Da oltre cinquant’anni il Premio rappresenta uno degli eventi culturali di maggior impatto sulla società e, come studioso, mi ha sempre interessato perché propone un singolare crocevia fra impresa, lavoro e cultura.  La letteratura, inoltre, offre uno sguardo curioso e rivelatore sulla società e i suoi attori. Io ne ho spesso ricavato spunti e chiavi di lettura per comprendere i mutamenti socio-politici, da prospettive non scontate e im-previste. Il compito che mi è stato assegnato è di grande responsabilità ma anche di grande prestigio. Io cercherò di svolgerlo al meglio».