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Castelfranco Veneto: Lorenzo Capellini si svela ai liceali del Giorgione

copia-di-cappellini image3 africa capellini_liceo-giorgioneUna carrellata di duecento foto hanno accompagnato il racconto autobiografico di Lorenzo Capellini di fronte agli studenti del Liceo statale Giorgione, sabato 4 febbraio, educatamente seduti nella palestra interna, luogo ormai storico in cui si svolgono i più importanti appuntamenti letterari e culturali. Un’emozione unica di vedere il noto fotografo genovese che ha collezionato nel suo lungo percorso di vita una cinquantina di libri, centinaia di reportage e servizi giornalistici in giro per il mondo. Dall’Africa al Polo Nord, da cacciatore professionista ad “attivista” contro il massacro delle foche, dai Teatri alle Piazze, dalle Biennali agli studi di artisti famosi, dalle foto istantanee, irripetibili, uniche, ai dettagli che un corpo può diventare scultura vera, poesia, “immagine sacra”. Ma Lorenzo ha una propria verve, sa comunicare. E’ sincero con i ragazzi. Non fa drammi, anzi si svela e dimostra che la fotografia è la sua vita: altro non potevo fare….iniziai da adolescente quando fui costretto a stare a letto per una nefrite…mi prepararono un altarino sul mio letto sul quale appoggiavano tutti gli oggetti di valore che c’erano in casa. Eravamo pieni di soprammobili, quadri, sculture. Così iniziai. Poi dopo il liceo mio padre acconsentì che continuassi nella fotografia. Andai a Londra: era il 1958 e vi rimasi fino al 1964.
Lorenzo Capellini è anche questo: un uomo dall’apparenza bonaria, ricco di ricordi come fossero di ieri, con tante mogli o compagne, tantissimi amici, di cui Hemingway, Parise, Moravia, La Capria, Perrella, Girolamo Bruno Guerri, Dacia Maraini, Sandra Pivano, Vittorio Sgarbi, l’architetto Portoghesi, il poeta Ungaretti. L’incontro scivola via, qualche domanda pertinente, qualche curiosità alla quale risponde pacatamente, contento per la grande attenzione dei liceali che sono lì riuniti nell’ambito della “cogestione” (uno stacco del normale programma con attività parallele)* anzi lanciando una proposta allettante “ho un archivio di migliaia di foto da catalogare…forse mi potreste aiutare, chissà!”.
Lo storico incontro è stato promosso dalla Biblioteca del Liceo in collaborazione con l’Associazione degli studenti, patrocinato dalla Direzione. Il preside prof. Franco De Vincenzis, l’arch. Mariagrazia Lizza, assessore alla cultura del Comune di Castelfranco, la prof.ssa Emanuela Negro, responsabile della Biblioteca, Rosanna Bortolon, presidente del CdI e Angelo Miatello, vicepresidente hanno fatto gli onori di casa con brevi cenni introduttivi, assieme agli studenti Giovanni Vian e Lorenzo Fornaseri che hanno letto alcuni passaggi, tratti dal libro di Goffredo Parise: “Veneto Barbaro di Muschi e Nebbie”, con le foto di Lorenzo Capellini, attualmente in mostra in Casa Giorgione. Con la prassi solenne della dedica sul Black book della Biblioteca, il momento è stato “storicizzato” dallo scatto dello smartphone di Alessandro Tantille.

Castelfranco Veneto: Liceo Musicale Giorgione. Nuove aule con laboratori

dal-sass-e-bandiera-del-leonOre 12,15 minuti, sotto un nuovo Sole dopo la nevicata di venerdì notte, Franco Pivotti, Stefano Marcon, Franco De Vincenzis e Gianfranco Giovine al rush finale, in gergo: taglio del nastro tricolore, per nuove aule della Sarto che completano l’offerta formativa didattica del Liceo Musicale e Coreutico Giorgione. Il cortile gremito di ragazzi, qualche genitore e molti insegnanti è stato finalmente teatro dell’inaugurazione ufficiale in pompa magna. Mancava il prete che ormai per motivi geo-politici del ventunesimo secolo non si fa più vedere, onde evitare mal di pancia a chi professa altre credenze. Il mondo è cambiato. Discorsi e dichiarazioni, cimg0013distinguo e suggerimenti sono stati comunque registrati dai vari cronisti accorsi fin quassù, a 46mt. sul livello del mare. Ottimo il servizio di cronaca di Elia Cavarzan che ha sviluppato su un’intera pagina di La Tribuna, per la precisione la 25esima, i fatti salienti dell’evento con le foto dell’onnipresente Daniele Macca. Quattro foto che immortalano l’ufficialità del traguardo raggiunto dopo anni di traslochi, battaglie in incontri, carte bollate scritte, lettere protocollate, mail, iniziati con il precedente dirigente scolastico Giuseppe Ceccon, l’ex sindaco Luciano Dussin e Leonardo Muraro, ex presidente della provincia ed esponente di punta di Razza Piave (flop). Gli spazi inaugurati consistono in due salette da concerto e altre due classi funzionali alla realizzazione dei laboratori musicali classici e del nuovissimo laboratorio di musica elettronica che sarà sistemato in questi nuovi ambienti. Mancavano. I dieci anni trascorsi senza questi spazi le famiglie han dovuto accontentarsi oppure a tutti andava bene così? “Il problema principale in Italia è la “componente” genitoriale che non è presa in considerazione. I quattro rappresentanti nel consiglio d’istituto sono spesso superficiali o hanno la tendenza di agire per pro domo loro” – ci precisa un genitore ex rappresentante – “con la brutta abitudine di starsene quatti, quatti seduti attorno ad un tavolo e staccati dal resto della comunità”. Dalle carte bollate alla raccolta firme, dalle conferenze stampa alle barricate, il Liceo Musicale ha raccolto un album zeppo di testimonianze. Però dal 14 gennaio, dedicato a san Felice, ci si assegna al virtuosismo di Giovanni Andrea Zanon che “si è esibito davanti al pubblico, confermando l’eccellenza musicale che sta crescendo all’ombra delle mura” – conclude Elia Cavarzan. Cioè che cosa significa? Significa che siamo nelle sue mani anzi nelle mani di questi giovani che possono dimostrare al mondo intero che il Liceo Musicale è una scuola professionale, non teorica come per gli altri indirizzi. Pane e Musica. Attenzione dunque che si rischia di aggravare una situazione già di per sé ibrida. Il dibattito è aperto. Castelfranco deve lavorare per attrezzarsi di strutture idonee, creando un polo attorno al liceo musicale e alla nuova sede del conservatorio Steffani (in via Riccati). “Fare di Castelfranco un centro riconosciuto per la formazione dei musicisti trevigiani e non solo…”, “l’amministrazione sta realizzando per ricevere altri finanziamenti al fine di dare vita a una nuova sede per il conservatorio, l’unico di tutta la provincia e capace di attirare in città studenti da tutto il mondo” – (Stefano Marcon)

zanon-dal-sassChiediamo al prof. Marco Dal Sass che ha una lunga esperienza, anzi oltre a Castelfranco va e viene da Trento, quali sono le cose che non vanno, cioè le criticità? Siamo in uno standard decente al Musicale del Giorgione? Quali sarebbero le cose a suo avviso da migliorare?
Riguardo ai locali, vedendo ad esempio il Liceo Musicale di Trento (annesso al Conservatorio, dove insegno), sarebbe necessaria una mensa, aule studio dove i ragazzi potessero sfruttare i tempi morti di attesa delle lezioni pomeridiane. Aule insonorizzate, fattore indispensabile per poter svolgere in maniera serena e pulita le lezioni.
Connessione internet significativa per poter ad esempio potersi collegare a You tube e far ascoltare e vedere e commentare esecuzioni di brani di interesse dell’allievo.
Avere una vera sala dove poter effettuare saggi e concerti con almeno 60/80 posti a sedere.

L’avvenire del Musicale per Castelfranco “città d’arte e di musica” aprirebbe molte strade ed un’immagine che potrebbe catalizzare molte più risorse. Come dobbiamo muoverci?
Fermo restando che l’ immagine e la presenza dell’ Istituto si costruisce in molti anni di buon lavoro, si deve investire sulla comunicazione.

cimg0029Anche una connessione con le realtà produttive del territorio che spesso hanno una loro sala riunioni /conferenze interna. Lì si potrebbero portare e far conoscere i nostri “prodotti” musicali e come contropartita ottenere sponsorizzazioni anche in forma di borse di studio per ragazzi meritevoli per impegno e talento.
Sicuramente bisogna creare e sviluppare una fattiva collaborazione con il Conservatorio in modo tale che il Liceo diventi la naturale filiera per il Conservatorio stesso.
Però qui il discorso è complesso perché il Liceo, in quanto “musicale”, dovrebbe essere altamente formativo e caratterizzante dal punto di vista musicale. Intendo dire che le materie musicali dovrebbero avere assolutamente maggior peso rispetto alle materie tradizionali che viceversa dovrebbero essere modulare in maniera tale da poter lasciare più tempo e respiro agli studenti (gran parte di essi provengono da comuni distanti oltre i 25 km da Castelfranco con notevole dispendio di tempo). Infatti, facendo un discorso più generale, ritengo che il Liceo Musicale sia il segmento scolastico immediatamente precedente al Conservatorio e debba avere un obbligo formativo dal punto di vista musicale di tutto rispetto. Succede invece che i docenti delle materie tradizionali (troppe e con troppe ore) considerino la dicitura Liceo Musicale in maniera tale da privilegiare l’aspetto liceale, “prima di tutto è un Liceo”, questo è il loro motto.
Da qui si possono fare alcune considerazioni. La prima che mi viene in mente è che per fare una carriera musicale/concertistica significativa (che possa quindi divenire una vera professione) un ragazzo deve arrivare a 18 anni con un bagaglio tecnico e di repertorio significativo. Intendo dire che se vogliamo essere competitivi in questo settore con gli standard europei (paesi del nord ma anche con Slovenia, Ungheria, Croazia etc) e mondiali, si deve cambiare registro. A 18 anni un musicista deve essere formato e deve essere già in grado di poter partecipare a Concorsi nazionali ed internazionali, poter confrontarsi con i coetanei, almeno europei. In Italia chi emerge lo fa quasi sempre grazie a libera iniziativa, disponibilità finanziarie della famiglia etc ma non grazie alle agenzie scolastiche nazionali.

miatello-zanon-dalsassQuindi, un ragazzo non deve essere messo nelle condizioni di poter studiare seriamente (almeno in termini di ore di studio) quando finisce il liceo. A 18 anni dovrebbe già aver raggiunto quasi il traguardo. La carriera musicale sarebbe compromessa se questo non avvenisse. Lo studio dello strumento non è come lo studio delle altre materie, deve iniziare presto, con docenti qualificati, deve avere un grande supporto delle istituzioni. Deve quindi essere alimentato costantemente con i giusti stimoli e con adeguata passione.
Insisto su questo aspetto perché tutto ciò ha anche una ricaduta di immagine del Liceo ( non solo del nostro) infatti “Accade che molti dei ragazzi che ci tengono molto allo strumento e alla loro formazione musicale, non vedono l’ora di uscire dal Liceo per poter finalmente avere tempo di studiare lo strumento. Escono esasperati e dichiarano che non potranno fare una buona pubblicità al liceo musicale a chi chiedesse loro informazioni. Credo che il passaparola sia la migliore pubblicità specie quella fatta da chi ha provato in prima persona una scuola come un qualsiasi prodotto.

2-zanon-lizza-de-vinvenzisIl Musicale ha esattamente dieci anni forse al ventesimo di questo secolo avremo anche il conservatorio dentro l’ex Giorgione di borgo Treviso (che ci impiegò la bellezza di settant’anni per essere costruito – come scuola elementare e media – dall’Unità d’Italia per arrivare ai primi del Novecento. Come unire le forze per arrivare al traguardo di un Liceo Musicale Coreutico forse all’ex Maria Assunta?
Ribadisco quanto detto sopra, ad ogni modo, credo che al traguardo si arrivi con una comunione d’ intenti e strutturando il curriculum verticale in maniera collegiale tra i vari segmenti formativi.

De Vincenzis: sabato grande festa per nuove aule del Liceo Musicale Giorgione

franco-pivotti-e-franco-de-vincenzisEDILIZIA SCOLASTICA: NUOVE AULE PER IL LICEO MUSICALE GIORGIONE MESSE A DISPOSIZIONE DAL COMUNE PER SOPPERIRE LA SITUAZIONE CRITICA DELLA PROVINCIA

Sabato 14 gennaio alle ore 12,00 taglio del nastro per nuove aule della Sarto che completano l’offerta formativa didattica del Liceo Musicale e Coreutico Giorgione. Saranno presenti il presidente della provincia Stefano Marcon, nonché sindaco, l’assessore comunale Istruzione ed Edilizia scolastica prof. Franco Pivotti, l’assessore alla cultura e identità veneta Mariagrazia Lizza, il consigliere provinciale delegato per Edilizia scolastica Domenico Presti e il Dirigente Scolastico prof. Franco De Vincenzis.
“Dopo diversi incontri e aver trovato le soluzioni migliori, finalmente con l’anno nuovo possiamo garantire degli spazi idonei per la formazione didattica del cimg0004musicale che da tempo richiedevamo” – così in prima battuta il prof. De Vinvenzis esprime il suo caloroso ringraziamento per l’impegno profuso dall’amministrazione comunale nel sopperire alle criticità finanziarie della Provincia di Treviso, alla quale competerebbe per norma costituzionale di risolvere i problemi infrastrutturali delle scuole superiori.
Infatti, con qualche mese di ritardo, com’era stato programmato nel giugno scorso in sede sia di Consiglio d’Istituto, sia nelle altre istanze istituzionali (Comune e Provincia), ora il Liceo Musicale Giorgione disporrà di nuove aule di insegnamento individuale e di gruppo, ma soprattutto anche di un nuovo “laboratorio di musica elettronica”.
Dal canto suo, l’assessore prof. Franco Pivotti che ha curato le parti salienti dal punto di vista amministrativo e politico è consapevole dell’importanza culturale, economica e socio-politica nello sviluppo di un sempre migliore polo culturale-scolastico di Castelfranco, città d’arte e di musica. I nuovi locali si aggiungono ad altri già occupati da cinque classi del Musicale e da due del biennio del Classico. Sono stati ricavati da un’ala della Scuola Media Sarto (ex casa del custode) con entrata indipendente in via Verdi, 6.
cimg0019Una soluzione ottimale che risponde con urgenza in positivo una situazione infrastrutturale carente che gli studenti e i genitori da tempo reclamano a viva voce con manifestazioni e articoli sulla stampa. Il caso dei container in via Serato per nove classi liceali ormai ha fatto il giro della Penisola. I container hanno tredici anni, un po’ troppi per il loro uso scolastico.
Il comparto scuola di Castelfranco è il secondo polo scolastico della Provincia, dopo Treviso città. Circa diecimila iscritti dalle primarie alle superiori (5mila circa) con quasi tutti gli indirizzi professionali, tecnici, liceali ed anche corsi universitari.
L’offerta formativa del Liceo Musicale Giorgione si aggiunge a quella del Conservatorio Steffani che dipende dal Miur e di altre realtà musicali e coreutiche presenti nel territorio, arricchendo la città di Giorgione, città d’arte e di musica.
cimg0007“Il Comune sta facendo la sua parte, pur sapendo dei suoi limiti amministrativi e di bilancio, ma noi vogliamo andare verso questa direzione, cioè di tracciare un solco profondo per il polo scolastico della Castellana e non solo. Abbiamo tutto l’interesse di attrarre sempre di più l’attenzione delle famiglie che scelgono le nostre scuole perchè contribuiscono ad uno sviluppo socio-economico del territorio” (prof. Pivotti).
Il Dirigente Scolastico prof. De Vincenzis annuncia il programma per sabato: taglio del nastro e allocuzioni delle autorità invitate, accoglienza con note musicali da parte degli studenti liceali musicisti, un aperitivo analcolico preparato dai “colleghi” studenti dell’Alberghiero Maffioli e la ciliegina sulla torta: l’alfiere della Repubblica, il 18enne Giovanni Andrea Zanon, darà il benvenuto agli ospiti con il suo inseparabile violino.
Grande festa dunque per il 14 gennaio dalle ore 12 alle ore 14 in via Verdi, che, guarda caso è il giorno di San Felice, un augurio affinchè l’anno sia proficuo per lo sblocco del finanziamento promesso da sette anni per la costruzione del nuovo plesso liceale, di cui l’amministrazione comunale si è già impegnata nel 2014 con l’approvazione del progetto e delle varianti urbanistiche.
Se son rose fioriranno.

Castelfranco Veneto, il Bar Borsa ospita la conferenza stampa di Droni by Art

CONFERENZA STAMPA BAR BORSA SABATO 3 SETTEMBRE ORE 11,00

Libretto 1Bar Borsa di Castelfranco Veneto: Sabato 3 settembre alle ore 11 è indetta una conferenza stampa di ‘Droni by Art’ sul programma del sei settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, relativo alla proiezione di alcuni videoclip realizzati nell’ambito di progetti culturali ‘Scuola – Alternanza Lavoro’ con questi titoli:

– L’amor ga raixe fonde, video premiato al Quinto concorso Pro Loco UNPLI Veneto 2016, interamente prodotto dal Centro Atlantis con l’Isis Nightingale (artista principale: Francesco Marzaro, videomaker Tonetto, Rigon, Palermo, supervisione Trovato e Cecchetto)

– Droni by Art, il giornalismo tascabile, serie di interviste volanti alla 15.Biennale di Architettura di Venezia con il team Ipsia, diretto dal prof. D. Pauletto (stagisti: Raunig e Calzavara). Con un servizio speciale ed inedito su The Evidence Room (Negazionismo, architettura forense, prove inconfutabili) – The Waterloo University – Toronto Canada, ed un videoclip sul compendio Revedin Bolasco

Cover libretto 2Partecipano i dirigenti degli enti promotori dei videoclip: Centro sociale Atlantis, Isis F. Nightingale e Ipsia Galileo Galilei, fra cui la direttrice del Centro Atlantis (d.ssa Raffaella Munaretto), il DS dell’Isis Nightingale (prof. Felice Costanzo), il nuovo reggente prof. Franco De Vincenzis, il vicepreside Ipsia (prof. Nazzareno Bolzon), e il prof. Daniele Pauletto, il dottor Emilio Pontarolo, il prof. Vittorio Caracuta.

Hanno aderito all’iniziativa l’Assessorato alla cultura (arch. Mariagrazia Lizza), il Vicesindaco (sig. Gianfranco Giovine) del Comune di Castelfranco Veneto e il sindaco di Nervesa della Battaglia (ing. Fabio Vettori), e naturalmente l’Assessorato regionale alla cultura e identità veneta (avv. Cristiano Corazzari e d.ssa Cristina Greggio).

contributoAppuntamento dunque con la stampa al Bar Borsa di Castelfranco Veneto, per gentile ospitalità dei gestori dello storico locale sabato 3 settembre dalle ore 11,00 alle ore 12,00. 
Sarà consegnato alla stampa una copia dei due libretti (ISBN 978-88-88356-53-2) relativi ai videoclip realizzati
L’evento del sei settembre dell’Hotel Excelsior ha avuto il patrocinio del presidente della Regione del Veneto, dott. Luca Zaia e dei Comuni di Castelfranco Veneto e Nervesa della Battaglia.