Zonin e gli altri soci imputati: truffatori o ingenui? Portiamo via i soldi da Intesa se non ci rimborseranno

Oltre una ventina di sequestri autorizzati a carico degli ex vertici di Banca Popolare di Vicenza, per una somma complessiva che supera i 200 milioni di euro. Ed è solo l’inizio. Bpvi, nuovo sequestro per 15 milioni nei confronti di Zonin e altri imputati. Disposto dal giudice su richiesta dell’avvocato Renato Bertelle a nome di un gruppo di risparmiatori
I provvedimenti sono stati firmati dal giudice berico Roberto Venditti accogliendo parte delle istanze (altre restano da esaminare) presentate dai risparmiatori nel corso delle sedute dell’udienza preliminare.
Il via libera alle richieste notificato ieri agli interessati, comporterà che già nelle prossime ore i legali delle parti civili potranno presentarsi con l’ufficiale giudiziario alla porta dell’ex presidente Gianni Zonin e dei manager Bpvi per procedere all’acquisizione dei beni individuati nei decreti.
Dopo il sequestro preventivo da 106 milioni di euro chiesto e ottenuto dalla Procura di Vicenza a carico dell’istituto in liquidazione e con i nuovi provvedimenti conservativi nei confronti degli imputati, si apre per le vittime del tracollo bancario la possibilità concreta di ottenere un ristoro per via giudiziaria.
Anche perché il giudice non si è limitato a consentire il recupero dei beni nella disponibilità degli ex amministratori , ma ha esteso l’azione a quelli trasferiti a terzi, mogli e figli in particolare. La decisione del giudice si fonda sul riconoscimento dell’esistenza del fumus con riferimento al reato di ostacolo alla Vigilanza e delpericulum in mora relativo al rischio del venir meno delle garanzie a tutela delle vittime. Il giudice sottolinea l’inadeguatezza dei patrimoni personali degli imputati (ammontanti al 15 febbraio ad alcune centinaia di milioni di euro) a far fronte all’entità dei sequestri richiesti. Di qui l’esigenza di agire sui beni ceduti a titolo gratuito a terzi, su quei trasferimenti che alimentano il sospetto di spogliazioni. Per procedere verso mogli e figli sarebbe necessario intraprendere un’azione revocatoria (come ha fatto Bpvi in liquidazione), tuttavia – rileva il giudice – il sequestro conservativo opera a tutela di particolari posizioni «mirando a sottoporre a vincoli i beni fuoriusciti dal patrimonio dell’imputato» e sui quali le parti civili prospettino di rivalersi. Grande la soddisfazione dei risparmiatori. «Abbiamo vinto una battaglia nella guerra», ha detto ieri l’avvocato Bertelle che assiste un nutrito gruppo di risparmiatori e che si sta preparando alla prossima iniziativa, «Vogliamo i soldi anche da Intesa: se non provvederà, allora, i risparmiatori porteranno via i conti dall’istituto. Sarà un’azione congiunta delle diverse associazioni».

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