Banche Venete – Sandonà (Zaia Presidente): “Un invito ai neo eletti: si riapra la Commissione parlamentare d’inchiesta”.

“Ai parlamentari veneti neo eletti rivolgo un appello preciso: di fronte alla gravità dei fatti che hanno colpito il sistema bancario veneto e in particolar modo i risparmiatori, è necessario intervenire immediatamente e con forza. Senza indugio alcuno, si dia l’avvio a una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta che riprenda e superi quanto fatto dalla Commissione presieduta dall’allora senatore Casini nel corso della precedente legislatura”. Sono le dichiarazioni del Consigliere regionale Luciano Sandonà (Zaia Presidente) che in una nota aggiunge: “In questo senso, è pronta una Risoluzione che sarà  presentata e votata dall’Aula e che conterrà un invito chiaro indirizzato ai nuovi deputati e ai nuovi senatori veneti. La Commissione d’inchiesta presieduta da Pierferdinando Casini ha rappresentato solo un tentativo di fare luce sulle crisi del credito, in particolare sulle vicende che hanno complito gli istituti veneti. Un tentativo a nostro giudizio timido ed inconcludente: prova ne sia che non si è trovato l’equilibrio su una relazione finale. E soprattutto, rimangono ancora aperti troppi temi delicati, con particolare riferimento ai fatti che hanno colpito il nostro territorio: il profilo delle responsabilità, il ristoro a favore degli oltre 200mila risparmiatori e delle migliaia di aziende che hanno subito un danno da questa situazione, il ruolo della vigilanza. Sono solo alcuni esempi di una ‘grande incompiuta’ come effettivamente possiamo considerare quella Commissione che ha lasciato sul tavolo e infilato sotto il tappeto troppi temi scottanti e troppe questioni aperte, una pagina tra le più dolenti di tradimento del risparmio”.
“Le Commissioni parlamentari d’inchiesta hanno grandi poteri – ribadisce in conclusione il Consigliere Sandonà – che si affiancano e che sono paragonabili a quelli della Magistratura. I neo eletti si facciano parte diligente e inizino fin da subito a riaprire nella sede opportuna il tema ed a proporre una soluzione ad un problema che non può più essere evitato o eluso”.

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