Violenza di genere – Zanoni (PD): “La Regione si costituisca parte civile nei processi: presentata una Interrogazione”.

“La Regione si costituisca parte civile nei processi per femminicidio e violenza di genere”. Un appello che è contenuto in un’interrogazione a risposta immediata presentata da tutti i Consiglieri regionali del gruppo del Partito Democratico, primo firmatario Andrea Zanoni, e sottoscritta anche da Cristina Guarda, Consigliera della Lista AMP.  “Quanto accaduto stamani a Lonigo, con l’ennesima donna ammazzata dal partner è la conferma che anche la politica deve agire in modo più incisivo. Prendiamo esempio da chi l’ha già fatto, come le Regioni Friuli Venezia Giulia e Puglia nel 2017 o, più recentemente, il Comune di Jesolo nell’eventuale processo nei confronti dell’uomo accusato di aver stuprato una 15enne. I precedenti giurisprudenziali in materia sono confortanti. Nonostante un calo generalizzato dei reati, quelli nei confronti delle donne non accennano a diminuire: nel 2017 il Veneto è al terzo posto nella triste graduatoria dei femminicidi, ben 13, dietro Lombardia ed Emilia Romagna. A questi numeri bisogna aggiungere le cosiddette vittime secondarie: bambini o ragazzi che si sono ritrovati orfani di madre o, in caso di omicidio-suicidio, di entrambi i genitori. Secondo i dati dell’associazione Sos Stalking sarebbero circa 2000 in tutta Italia. Ad agosto in Veneto una donna è stata ammazzata a Cavarzere, un’altra rinchiusa in un cassone e ridotta in schiavitù nel Veronese, una ragazzina violentata a Jesolo, mentre settembre si è aperto con il femminicidio a Lonigo, solo per ricordare i casi più gravi. Questa piaga, nonostante l’indignazione a giorni alterni della maggioranza, non ha colore né nazionalità – continua il consigliere dem Zanoni – e per combatterla è necessario il massimo impegno a ogni livello, incluso quello istituzionale: è una testimonianza importante per diffondere la cultura del rispetto tra i sessi”.

Da qui la richiesta contenuta nell’interrogazione, rivolta direttamente a Zaia: “Ci dica se ha intenzione di impegnare la Regione come parte civile nei processi per femminicidio e violenza di genere che si compiono in Veneto”.

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