Il Mondo di FERRUCCIO MACOLA 1861-1910 & FERDINANDO ONGANIA 1842-1911

Anteprima: Imminente pubblicazione ce la svelano Miatello e Turcato

Di che cosa consiste la vostra ricerca?
“FERRUCCIO MACOLA 1861-1910 & FERDINANDO ONGANIA 1842-1911”, nasce quasi per caso, nel momento in cui stavamo cercando notizie attorno a Ferruccio Macola (1861-1910), quando decise, come direttore della Gazzetta di Venezia e deputato, di seguire de visu gli sviluppi di un imminente conflitto in Etiopia, a cavallo tra il 1895-‘96.
La questione africana della “seconda fase” (1887-1900) è in gran parte l’argomento sul quale ci siamo soffermati, essendo quasi del tutto sconosciuto dalla manualistica scolastica e a tutti coloro che hanno tentato di tracciare un profilo biografico del giornalista.
Eravamo curiosi di conoscere le reazioni nel collegio elettorale di Castelfranco-Asolo in seguito alla tragica sorte capitata al magg. Toselli con i suoi 2400 soldati, tra bianchi e neri, caduti ad Amba Alagi, il 7 dicembre 1895 e a quella ancor più nefasta di Abba Carima del primo marzo dell’anno dopo.
(…)
Con chi lo pubblicate?
Il Veliero è un progetto editoriale che si sviluppa su due piani: il primo sull’indagine storico-letteraria e artistica a cavallo dei due secoli XIX e XX, e il secondo su alcuni personaggi storici dimenticati. Si basa essenzialmente sul processo partecipativo di soci autori e sostenitori in crowdfunding

Com’è strutturato?
Il volume “FERRUCCIO MACOLA 1861-1910 & FERDINANDO ONGANIA 1842-1911”, si suddivide in quattro parti: Cenni introduttivi, I-P: “Il contesto storico, sociale e culturale”, II-P: “L’Album Giorgione”, III-P:  “Ferdinando Ongania e Ferruccio Macola”, suddivise in capitoli e propri paragrafi con ciascuno un titoletto pertinente al contenuto (redazione giornalistica).
Sono circa duecento pagine con più di cento note di rinvio bibliografico. Molta cronaca inedita e diversi fatti storici dimenticati o addirittura alterati per interessi di bottega o semplicemente per odio politico.

Le vostre fonti da dove provengono?
La stesura dei testi e la scelta dell’iconografia sono in parte rintracciabili con i thesaurus di wikipedia, googlebooks, blog storico-culturali e archivi di biblioteche straniere.
Siamo riconoscenti in particolar modo a certe biblioteche straniere che hanno digitalizzato volumi e annate di giornali di autori e case editrici italiani che ci hanno permesso di costruire quest’indagine.
Inoltre per taluni capitoli ci siamo avvalsi dei contributi di specialisti in materia di: storia del giornalismo, della fotografia del XIX secolo, dell’editoria veneziana XIX secolo, e della questione africana da Dogali a Adua (prima e seconda fase del colonialismo italiano).
Dedichiamo questo libro alla memoria di: Antonio Monti, Indro Mntanelli, Carlo Romussi, Teodoro E. Moneta, Alvise Zorzi, Henry Dunant e Ferruccio Macola.

Angelo MIATELLO & Derio TURCATO

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