I canarini e uccelli da richiamo antigas dalla miniera alle trincee

C’era sempre Franco, ma mi pare che ci fosse anche Gino e anche Piero, che si portava da casa una gabbietta di uccelli da richiamo che al buio, come durante la muta, avrebbero cantato a squarciagola: diceva Franco che in Belgio quei canarini avevano salvato la vita a tante persone.
Le gabbie venivano picate sulle volte delle gallerie che se non ci avevi l’occhio le avresti prese per tanti barbastrìgi.
Se il gas che si sprigionava dalle rocce avesse invaso la miniera, i primi a morire asfissiati e stecchiti sarebbero stati proprio loro, gli uccelli: avrebbero dato l’allarme, tacendo.
Un allarme…. alla rovescia.
(Giancarlo Cunial)

Al museo dell’alpino del Ponte di Bassano c’è la ricostruzione di una trincea con la gabbietta ed un canarino impagliato. Esempio indelebile di una guerra funesta che i soldati italiani pensavano di salvarsi in caso di attacco di iprite. Cf. A. Miatello e E. Beggiato, Pio X e la politica. Pace e guerra tra le Nazioni, CCSARTO 2013-2014.

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