Veneto Film Commission: nominata la commissione con Luigi Bacialli presidente

Il bando era uscito ben due volte. Nella prima sembrava che la storia fosse chiusa, invece… ci fu un’ulteriore proroga. Uno scacco al re. Non c’era il candidato giusto per assegnargli la presidenza ed il numero dei papabili non soddisfaceva la Giunta. “C’è da farsi una ragione” – ci dice al telefono uno dei candidati che aveva inviato curriculum lungo venti pagine. Certo il bando non chiedeva specifiche specializzazioni e nemmeno titoli nobiliari o accademici o di tivvu. Dunque potevano partecipare anche il gelataio o il segretario di partito. Ora abbiamo il nuovo Consiglio che rimarrà per tre anni. Ci conforta che ci sia Bacialli, quale presidente perchè ha grande esperienza giornalistica ed è ben noto a tutti come conduttore di una televisione privata (“fa giornalismo politico pro Lega e Zaia” ci dice l’opposizione). Però due teste che provengono dalle TV non è il massimo. Manca il poeta.

Il giornalista Luigi Bacialli, in qualità di presidente, e il consulente editoriale Giacomo Brunoro, la responsabile di Rai Movie Cecilia Valmarana, l’imprenditore Vittorio Dalle Ore e la ricercatrice dell’Università di Padova Giulia Lavarone, in veste di consiglieri, sono i nuovi amministratori di Veneto Film Commission. Con la nomina dei vertici e del revisore dei conti (Massimo Venturato), la Giunta regionale del Veneto ha così completato il percorso costitutivo della Fondazione, sostenuta dalla Regione e aperta alla partecipazione di camere di commercio, imprenditori privati e istituzioni locali, che dovrà promuovere il patrimonio storico e paesaggistico, le risorse professionali e le imprese del Veneto che operano nel settore del cinema e dell’audiovisivo e assicurare accoglienza e supporto gratuito alle produzioni italiane e estere. La Veneto Film Commission, istituita poco più di un anno fa con legge regionale 45/2017, ha il compito primario di attrarre e facilitare la produzione di opere cinematografiche, televisive e audiovisive nel territorio regionale.
“Il cinema, le fiction televisive e, più in generale, gli audiovisivi rappresentano un eccezionale veicolo di promozione culturale nonché turistica di un territorio – commenta l’assessore regionale a cultura Cristiano Corazzari che ha reso ufficiale oggi, a Roma, la composizione del primo ‘board’ della Veneto Film Commission – Il Veneto è stato e continuerà ad essere un set ideale e poliedrico per accogliere il meglio della produzione filmica nazionale e internazionale. Con la nomina di una personalità come Luigi Bacialli, che sarà affiancato da figure di spicco e collaudate, si potrà finalmente mettere in moto la ‘macchina’ regionale della Film Commission che offrirà assistenza gratuita e supporto logistico alle imprese produttrici, aiuterà la filiera delle nostre imprese a fare rete e sosterrà i nostri territori nel diventare ‘set’ ancor più attrattivi”.
La fondazione è retta dal consiglio di amministrazione composto da 5 membri nominati dalla Giunta regionale, all’interno dei quali la Giunta ha scelto il presidente. Ai bandi aperti dalla Giunta veneta nel maggio scorso per selezionare amministratori e revisori dei conti della nuova Veneto Film Commissione hanno concorso rispettivamente 40 e 24 candidati.
“Ora finalmente anche il Veneto ha uno strumento di supporto alle produzioni filmiche – aggiunge Corazzari – La Veneto Film Commission ha preso vita dopo un lungo iter partecipato che ha coinvolto i più importanti soggetti culturali, imprenditoriali e associativi del mondo dello spettacolo e della produzione audiovisiva, con l’obiettivo di fare sistema e di superare il rischio del localismo. Forse arriviamo un po’ in ritardo rispetto alle altre regioni, ma il percorso costitutivo, la qualità e la professionalità delle persone a cui è affidata ora l’operatività della nuova Fondazione e le esperienze maturate nei singoli territori ci consentono di partire con il piede giusto. Al nuovo Cda chiediamo di aiutarci a gestire al meglio il budget di 5 milioni di euro per la realizzazione di produzioni cinematografiche del Veneto, reperiti grazie ai fondi della Programmazione Por Fesr 2014-2020. Ora non resta che rimboccarsi le maniche e mettersi subito al lavoro. Affinchè il Veneto, ‘location’ versatile inconfondibile amata da grandi cineasti del cinema italiano e internazionale, possa meglio strutturarsi anche in termini di produzione, di accoglienza e di organizzazione turistica, ed essere sempre più il set ideale di storie da raccontare sul grande e sul piccolo schermo”.

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