4 giorni di celebrazioni per Antonio Canova a Possagno, con il prof. Vittorio Sgarbi e il patron della Fila

Dall’11 al 14 luglio a Possagno, ai piedi del massiccio del Grappa, si sono tenuti gli Anniversari Canoviani per celebrare i duecento anni dalla posa della prima pietra del Tempio Canoviano: il regalo di Antonio Canova al suo paese natale.
Il Tempio era stato infatti progettato da Canova in più riprese tra il 1804 ed il 1818, aiutato per i disegni da Pietro Bosio e Luigi Rossini, con i consigli epistolari di Giannantonio Selva e Antonio Diedo. La spesa del Tempio fu sostenuta quasi per intero dallo scultore e ai lavori partecipò praticamente tutta la comunità di Possagno (che fornì anche alcuni materiali e lavoro volontario) e lavoranti del circondario. Canova morì il 13 ottobre 1822, quindi a lavori appena iniziati, ma nel suo testamento affidò al fratellastro mons. Giovanni Battista Sartori il compito di portare a termine l’impresa, che riteneva di fondamentale importanza. Il 7 maggio 1832 il Tempio, chiesa parrocchiale di Possagno, fu solennemente consacrato alla SS. Trinità da mons. Sartori.
Durante i quattro giorni di celebrazioni si sono tenuti diversi eventi per ricordare il genio indiscusso del Neoclassicismo: il concerto dei Solisti Veneti in collaborazione con Operaestate, della Venice Monteverdi Academy, una Lectio Magistralis di Guido Beltramini, Video Mapping al Tempio Canoviano, proiezioni cinematografiche del film CANOVA, visite guidate e l’inaugurazione della mostra “Un Tempio per l’Eternità”.
Il riscontro del pubblico è stato incredibile, durante le quattro giornate nel piccolo paese di 2.100 abitanti sono state registrate più di 4.000 presenze. Un dato importante che ci fa capire quanto Canova sia amato e quanto sia importante ricordarlo partendo proprio dai suoi luoghi natali.
Gli Enti promotori degli anniversari, Comune di Possagno, Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno e Fondazione Canova onlus guardano ora al 2022, anno in cui si celebrerà il bicentenario della morte dell’artista. L’11 luglio ha infatti dato soltanto il via a quattro anni di celebrazioni, che saranno fitti di iniziative, eventi ed incontri.

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